2026
Sono andata al Tangeri a ballare e altri film milanesi degli anni '80
Data: 10/07/2026 - 19/07/2026
Luogo: Milano, Italia
Periodo: Luglio
edizione 2026: dal 10/07 al 19/07
Cineteca Milano Arlecchino
Venerdì 10 luglio ore 20.00
Lunedì 13 luglio, ore 17.00
Mercoledì 15 luglio, ore 18.45
Venerdì 17 luglio, ore 19.00
Sono andata al Tangeri a ballare
R.: Giulia La Marca, Tommaso Perfetti. Italia, 2026, 60’
Un film fatto di suono: Lo scorrere di un nastro, qualche respiro, rumori indecifrabili e poi le parole, che sembrano apparire quasi per caso da uno spazio lontano. Voci diverse, accenti diversi, vite diverse. Sono tante stanze sonore che si accendono e poi tornano al silenzio. E tra una voce e l’altra, tempo e attesa. Le voci sono vicine, intime, potrebbero essere le nostre, quelle dei nostri parenti o dei nostri amici. Ma ogni tanto qualcosa apre una vertigine che ci trasporta in un tempo diverso dal presente.
Tra tutte le storie, una prende corpo. È la storia di Emanuele e Valentina. Siamo in una Milano giovane e sotterranea, in un passato imprecisato.
Emanuele e Valentina vivono insieme, si amano e si scontrano. Come succede tante volte, senza lasciare traccia. Questa volta invece lui ha conservato la memoria di quel tempo semplice e intenso. Ha registrato per dieci anni su musicassette tutto quello che passava dalla sua segreteria telefonica. Su quei nastri, incisi e sovraincisi più volte, c’è di tutto: l'intimità, gli amici, le serate, la danza e la musica, la Milano di quel tempo e la spensieratezza di una coppia di giovani innamorati. Poi gli anni passano, l’amore si consuma e le comunicazioni cominciano a muoversi su nuove tecnologie digitali. I nastri lentamente si svuotano.
Un modo diverso, dimenticato, di stare al mondo.
Sono andata al Tangeri a ballare è il primo lavoro narrativo ricavato da "Enzo sono Lina", una raccolta di oltre 50 ore di nastri magnetici e segreterie telefoniche provenienti da tutta Italia e limitato a registrazioni degli anni ‘80, ‘90.
La proiezione del 10 luglio vedrà la presenza in sala degli autori Giulia La Marca e Tommaso Perfetti. Serata con aperitivo
Domenica 12 luglio, ore 21.00
Eccezzziunale… veramente
R.: Carlo Vanzina. Int.: Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Stefania Sandrelli, Teo Teocoli, Anna Melato, Ugo Conti. Italia, 1982, 103’
Film in tre episodi. Nel primo Donato, un meridionale emigrato a Milano, è il capo di un gruppo di scatenati tifosi del Milan che manda all’ospedale un rivale dell’Inter. Nel secondo il camionista juventino Tirzan, pur di seguire la sua squadra in Belgio, scambia il suo camion con quello di un collega, ma il camion gli viene rubato. Nell'ultimo episodio: Franco, tifoso dell'Inter, è vittima di uno scherzo da parte degli amici che gli fanno credere di aver fatto 13 al totocalcio.
Martedì 14 luglio, ore 18.00
Domenica 19 luglio, ore 15.00
Maledetti vi amerò
R.: Marco Tullio Giordana. Int.: Flavio Bucci, David Riondino, Biagio Pelligra, Alfredo Pea, Micaela Pignatelli, Anna Miserocchi. Italia, 1980, 84’.
Riccardo, detto "Svitol", nel '68 era un ventenne e fervente "compagno" riparatosi poi nel 1972 in America Latina alla ricerca di idee e di futuro. Tornato a Milano, cinque anni dopo, non possedeva più né denaro né passaporto. Alla mamma che gli chiedeva: "Allora, com'è questo Sud America?", non riusciva a rispondere. Un commissario di polizia, del quale diverrà in certo qual modo amico, gli dichiara: "Non sta più in piedi nemmeno una delle tue fottutissime opinioni". Riccardo allora si mette a vagare attraverso la metropoli lombarda, alla ricerca degli amici e compagni, nonché alla scoperta dell'Italia nuova. Ma gli amici sono irriconoscibili: uno muore per droga, un altro è divenuto milionario grazie a fortunate operazioni in Borsa, altri vivacchiano mediante piccoli commerci. L'Italia postsessantottesca è in piena dissoluzione: i giovani rivoluzionari hanno spianato la strada all'eversione e alla criminalità politica; si trovano sulla coscienza i cadaveri scomodi di Moro e di Pasolini anzi, quasi ogni giorno, debbono contare su di una vittima più o meno illustre del brigatismo di vario colore. Lo scoraggiamento è nell'animo di tutti e pare avere coinvolto persino le cose. Un altro amico, redattore di "'Lotta continua", gli dichiara: "Dei compagni ne uccide di più la depressione che la repressione": Svitol non riconosce più nessuno e non ritrova sé stesso. Del tutto abbattuto moralmente, denuncia all'amico commissario un attentato presso la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo di Roma e, dopo una peregrinazione ai luoghi deputati (via Caetani, piazza del Gesù e via Botteghe Oscure), si fa trovare all'alba nella piazza deserta ove, con premeditata messa in scena, si fa uccidere dal commissario.
Pardo d’Oro al Festival di Locarno 1980
Giovedì 16 luglio, ore 19.00
Sabato 18 luglio, ore 15.00
Kamikazen - Ultima notte a Milano
R.: Gabriele Salvatores. Int.: Paolo Rossi, Claudio Bisio, Silvio Orlando, Antonio Catania, Bebo Storti, Renato Sarti, Gigio Alberti. Italia, 1987, 98’
Film di esordio di Gabriele Salvatores, Kamikazen è una commedia corale ambientata in una Milano estiva e notturna, dove sei comici dilettanti, ingannati dal loro agente, colgono l’occasione di esibirsi davanti a un presunto talent scout televisivo. Tra speranze, rivalità e piccoli drammi personali, il film, tratto liberamente da "Comedians" di Trevor Griffiths, alterna umorismo e malinconia. Apprezzato per l'atmosfera e il cast di futuri volti noti, offre uno spaccato vivace del cabaret milanese anni ’80.
La proiezione di giovedì 16 luglio vedrà la presenza in sala del regista teatrale Renato Sarti, nel cast del film