Festival del Cinema Citta\' di Spello


Sinossi *:
Con una figlia ormai indipendente e un marito dal quale separarsi, Imma si ritrova sola, senza più punti di riferimento. Anche Pietro sembra lontanissimo da lei, tutto preso da una nuova opportunità professionale in una grande azienda dove, per la prima volta, si sente apprezzato. Imma si butta sul lavoro, ma i casi su cui indaga sono tutti legati a famiglie disfunzionali, come la sua. Inoltre, Vitali è tornato a Napoli e il nuovo procuratore capo, rigido e invadente, non tollera la sua indole da battitore libero. Per fortuna c’è Diana, anche se pure lei deve affrontare piccoli tormenti. In questo caos, tra ironia e disillusione, Imma capirà che nessuno si salva da solo. Nemmeno lei.

Cast

Interpreti:
Vanessa Scalera (Imma Tatarani)
Massimiliano Gallo (Pietro De Ruggeri)
Barbara Ronchi (iana De Santis)
Dora Romano (Filomena, Mamma di Pietro)
Alice Azzariti (Valentina)
Lucia Zotti (Brunella, Mamma di Imma)
Monica Dugo (Maria Moliterni)
Carlo De Ruggieri (Dott. Taccardi)
Nando Irene (Antonio Lamacchia)
Lodo Guenzi (Michele Fossati)
Rocco Papaleo (Altiero Galliano)
Giuseppe Ragone (Zazza)
Gianni Lillo (Capozza)
Carmen Pomella (Barbara Piacentini)
Andrea Montemurro (Papà di Pietro)
Shalana Santana (Ketty)

Soggetto:
Mariolina Venezia
Salvatore De Mola
Pierpaolo Piciarelli

Sceneggiatura:
Mariolina Venezia

NOTIZIE 'Imma Tataranni - Sostituto Procuratore 5'

Libri


Libro sul film "":
"Via del Riscatto. Imma Tataranni e le Incognite del Futuro"
di Mariolina Venezia, 256 pp, Einaudi, collana I Coralli, 2019
In un palazzo disabitato dalle parti di via del Riscatto, nell'inquietante stanza rossa decorata con i vizi capitali, viene trovato il cadavere di un agente immobiliare. L'indagine questa volta si snoda proprio nel cuore dei Sassi, fra antichi monasteri, madonne bizantine, grotte e mura seicentesche. Al quarto appuntamento, Imma Tataranni è piú insofferente e peggio vestita che mai. Con lei ritroviamo la colorata tribú che sempre l'accompagna. La suocera, che giocherà un ruolo nell'indagine, sperando di conquistare terreno nella Matera bene. La cognata, che sente i fantasmi. E il marito Pietro, che ha tanta pazienza, ma prima o poi la potrebbe perdere. Come in una partita a poker, la piemme materana in tacco dodici dovrà capire, fra i tanti sospettati, chi è che bluffa. Ma anche tenere a bada il bel maresciallo Calogiuri, che sentendosi trattato come un toy boy le fa imbarazzanti scenate di gelosia. Per non parlare di sua figlia Valentina, che abbraccia ideologie estreme, e potrebbe mettere nei guai anche lei. In una Matera sospesa fra riscatto e speculazione edilizia, c'è chi si abbandona all'autocelebrazione, e chi sviluppa per la stessa un'antipatia tale da poter indurre all'omicidio...
prezzo di copertina: 17,50



Note:
Liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia: "Come Piante tra i Sassi", "Via del Riscatto", "Maltempo", "Rione Serra Venerdì", editi da Einaudi Editore Spa.

SINOSSI DELLE PUNTATE

PRIMA PUNTATA - LIBERI TUTTI
La separazione consensuale tra Imma e Pietro procede, ma la nuova condizione di donna single non entusiasma la Tataranni, che si sente sempre più sola. A pesarle è soprattutto la distanza da Valentina: vivono insieme, ma la ragazza è quasi sempre fuori casa, soprattutto da quando ha iniziato a frequentare la fattoria ecosostenibile Bandusia. Pietro vive dai suoi genitori in attesa di trovare un appartamento in affitto. In Procura, al posto di Alessandro Vitali, arriva Altiero Galliano che si lancia subito sul caso di Adele Dalmaso, scomparsa dopo una lite familiare, e sull’omicidio di un’altra donna trovata nel lago di Monticchio. Si scopre grazie al lavoro di Imma che i due casi sono collegati. Mentre Diana è preoccupata da una fastidiosa macchia sul braccio, Imma deve dividersi tra le indagini e le cure per l’anziana madre Brunella. Pietro riceve intanto un’allettante proposta dall’ingegner Fossati, dirigente della First Energy, multinazionale coreana. Decide di licenziarsi, cosa che sua madre Filomena non prende bene; entra addirittura in sciopero: se ognuno fa quello che vuole perché non dovrebbe farlo anche lei? Nel frattempo, Imma e Pietro decidono di vendere la casa, senza però coinvolgere Valentina, che lo scopre casualmente e ne resta turbata. Imma, infine, invece di distrarsi, decide riprendere a studiare l’inglese. Inizia a seguire le lezioni di Mike, il fascinoso insegnante suggerito dalla Moliterni, che intanto è stata travolta dalla passione per il teatro ed è stata scelta per il ruolo di Giulietta per una rappresentazione di beneficenza.

SECONDA PUNTATA - FIGLI E FIGLIASTRI
Pietro inaugura pieno di entusiasmo la sua nuova vita alla First Energy raccogliendo i primi consensi. Ha come benefit un’automobile elettrica e una casa domotica in cui va a rifugiarsi il padre Luciano, in fuga dallo sciopero di Filomena. Imma è impegnata nell’indagine sull’uccisione di Antonietta Cappiello, una professoressa del liceo Duni in pensione trovata senza vita nel suo appartamento a Matera. Il giallo ha a che fare con il passato della donna, tra amori giovanili nati nei Sassi negli anni '70 e una figlia data in adozione che tanto avrebbe voluto conoscere. Mentre Valentina rimuove il disagio creato dai genitori lavorando nella comunità Bandusia, la vendita della casa di famiglia entra nel vivo con i primi appuntamenti, che Imma e Pietro affrontano con visibile imbarazzo. Diana si divide tra i tentativi di aiutare la Moliterni con i permessi per partecipare alle prove dello spettacolo e le molteplici visite per tentare di risolvere la sua malattia cutanea. Imma prosegue le lezioni con Mike, occasioni per conversare in inglese ma anche per confidarsi con lui.

TERZA PUNTATA - LA COLPA SI SCONTA VIVENDO
Durante un pranzo nella comunità Bandusia, Imma affronta la sua fondatrice, la Piacentini, verso la quale nutre una palese e ricambiata antipatia. Viene però interrotta da una telefonata della procura: al Parco Paradiso è stato trovato il corpo di Marco Pignatelli, un avvocato che pochi mesi prima ha perso la figlia Gloria. La sua morte è avvenuta in circostanze molto strane. Diana s’imbatte in un manuale che rivela che Imma ha programmato di diventare procuratore capo. Si sente tradita perché in questo caso l’amica sarà costretta a lasciare Matera. Il loro rapporto si incrina proprio quando Diana, suo malgrado, finisce involontariamente per soffiare il ruolo di Giulietta alla Moliterni. Ma a Diana basta parlare con Imma per comprendere i perché della sua decisione ed è proprio lei alla fine a indicarle che c’è un posto vacante nella procura di Milano. Nel frattempo, Filomena riporta Luciano a casa e Imma si concede una gita a cavallo con Mike. Una complicità che non sfugge a Pietro, il quale non riesce a nascondere la sua gelosia. Fossati, intanto, lo pressa sempre di più per il conseguimento degli obiettivi aziendali che gli sono stati assegnati e che sembrano essersi arenati.

QUARTA PUNTATA - NESSUNO SI SALVA DA SOLO
Mentre Diana si prepara al debutto teatrale, il ritrovamento di un cadavere nel Palombaro di Matera lega il mondo dei fornai, quelli che impastano il pane ancora a mano, alla realtà carceraria. Imma deve districarsi tra un padre che piange il figlio perduto per sempre e i silenzi dei testimoni che conoscevano la vittima, ma è in famiglia che la crisi tocca il culmine: Valentina ha deciso di trasferirsi dalla Piacentini e per partecipare alle spese della comunità tenta di vendere la spilla d’oro che Brunella le ha regalato. Solo l'intervento congiunto delle due nonne e la mediazione di Pietro evitano il peggio e riportano madre e figlia a ritrovarsi. Pietro decide di licenziarsi dalla First Energy perché Fossati ha mostrato la sua vera natura e i suoi metodi a dir poco spregiudicati. Ma non tutto sembra perduto per Pietro, anzi, il ceo coreano della multinazionale non vuole perdere la sua professionalità. Un apprezzamento e un coinvolgimento che lo rincuora. Così, quando Imma e Pietro s’incontrano per il rogito, la vicinanza risveglia in loro l’amore che li ha uniti per una vita. Forse dovevano solo mancarsi per riavvicinarsi. E per non vendere più la casa in cui hanno vissuto come moglie e marito, con Valentina. Sul lieto fine arriva la notizia che la domanda di Imma come procuratore capo presso la Procura di Milano. Cosa farà?

I PERSONAGGI

Imma Tataranni – Vanessa Scalera
Sostituto procuratore presso la procura di Matera, soprannominata lo “sceriffo di Matera” per i suoi modi spicci e per l’abitudine a non fare sconti a nessuno, soprattutto ai potenti. Imma Tataranni ha sempre cercato con grande tenacia di conciliare la vita professionale, orientata alla soluzione di casi mai semplici, con quella familiare e con la maturità inquieta della figlia Valentina. Ultimamente sembra però non riuscirle più. L’interruzione della tumultuosa relazione col maresciallo Calogiuri e il suo trasferimento hanno mandato definitivamente in crisi il matrimonio tra Imma e Pietro. Crisi che ha scavato una distanza sempre più profonda con Valentina. Se a questo aggiungiamo l’arrivo a capo della procura dell’arcigno e ostile Altiero Galliano, al posto del burbero ma bonario Vitali, si può facilmente intuire come questo nuovo capitolo della storia possa essere pieno di colpi di scena.

Pietro De Ruggeri – Massimiliano Gallo
Rovesciando per scherzo un vecchio adagio, una volta Pietro ha affermato che “dietro a una grande donna c’è sempre un grande uomo”. Ora vuole dimostrarlo. Se fino ad oggi ha vissuto felicemente di luce riflessa, salvo qualche progetto non andato in porto e un‘infatuazione sentimentale finita tragicamente, sulla fatidica soglia dei cinquant’anni Pietro vuole attestare che non è poi così difficile uscire dalla zona d’ombra della sua ex moglie. Giunge a proposito la proposta di assunzione di Edoardo Fossati, dirigente di una multinazionale coreana che si occupa di energie rinnovabili, di pannelli fotovoltaici di ultima generazione. È l’alba di un nuovo inizio o è solo una parentesi? Anche nei confronti di Imma c’è questo dubbio: Pietro non sembra sempre sicuro che la vecchia fiamma si sia spenta e, complice la vendita della casa, il suo rapporto con Imma resta vivo e forse promette un futuro.

Diana De Santis – Barbara Ronchi
La cancelliera di Imma, nonché sua ex compagna di classe, ne ha passate tante in questi anni: dal tradimento del marito, causa di divorzio, al desiderio di diventare giudice di pace, incarico a cui ha rinunciato per continuare a restare al fianco di Imma che all’epoca stava attraversando un periodo difficile. Ora Imma sembra aver trovato un suo nuovo equilibrio. Lei invece no. Sente di vivere in un limbo da cui non sa come uscire: non è diventata autonoma nel lavoro né ha fatto carriera. Cosa che Imma invece si appresta a fare senza aver condiviso con lei la scelta. Diana ne è dispiaciuta, ma la sua bontà e dolcezza la portano presto a capire l’amica e a sostenerla. È per tutto questo che il suo corpo risponde con un eritema sul braccio che sembra non guarire con nulla. Forse perché la malattia di cui Diana soffre è di natura psicosomatica. La medicina più efficace la cancelliera la trova infatti non in farmacia ma casualmente sulle tavole di un palcoscenico.

Valentina De Ruggeri – Alice Azzariti
Abbiamo iniziato a conoscere Valentina, la figlia di Imma e Pietro, quando era una teenager confusa e felice, insofferente alle continue interferenze della madre “indagatrice” e allo stesso tempo però contenta di far parte di una famiglia un po’ fuori dagli schemi e in cui suo padre era sempre un porto sicuro. Anche la sua educazione sentimentale, tempestosa come può essere quella di un’adolescente, è stata sopportabile in virtù di due genitori uniti e presenti. Ora Valentina non è più una ragazzina, sta cambiando, come del resto tutto ciò che le sta intorno: Imma e Pietro sono separati e la casa in cui è cresciuta è stata messa in vendita senza che lei fosse informata. Valentina la prende bene, ma solo in apparenza. Inconsapevolmente ne cerca un’altra e la trova nella comunità Bandusia di Barbara Piacentini, una sorta di guru naturista che ha messo su una fattoria ecosostenibile con annesso ristorante crudista vegano. Qui Valentina sembra trovare un nuovo equilibrio. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Imma ovviamente è convinta di no e di solito il suo intuito non sbaglia.

Altiero Galliano – Rocco Papaleo
L’Italia è piena di bravi magistrati, inquirenti e giudicanti. A Matera c’è Imma Tataranni, a Potenza, almeno fino a ieri, c’era Altiero Galliano, detto il “segugio”, per via del forte intuito che lo ha portato a risolvere decine e decine di casi, ma anche per la sua passione per la caccia. L’arte venatoria non è il suo unico hobby, è anche un assiduo lettore di testi filosofici che cita ogni tanto per darsi un tono. Inflessibile sul rispetto delle regole e sul lavoro di gruppo, Galliano è un magistrato che ha sempre fatto attività investigativa sul campo, esattamente come Imma, ma a causa di una disavventura sentimentale ha deciso di lasciare la sua città e di fare il grande salto a procuratore capo. E così arriva nella sede materana in sostituzione del napoletano Alessandro Vitali. E contrariamente a Vitali, Galliano conosce bene il territorio e la mentalità lucane ed è meno incline allo scherzo, a passare sopra alle bizzarrie di Imma e degli altri componenti della procura. Dagli scontri continui con Imma imparerà cosa significa essere un leader e senza volerlo condurrà Ia stessa Imma a fare una scelta che potrebbe cambiarle totalmente la vita.

Edoardo Fossati – Lodo Guenzi
C’è chi aspetta la soglia dei cinquant’anni per trovare la sua strada, come Pietro, e chi invece giovanissimo ha già un avvenire splendente davanti a sé. È il caso di Edoardo Fossati, piccolo genio della new economy. Laureato brillantemente in ingegneria, si getta subito nel business del futuro, quello delle energie rinnovabili. Fossati non ha nemmeno quarant’anni ed è già responsabile per il Sud Italia della multinazionale coreana First Energy, intenzionata a installare ettari di pannelli fotovoltaici in Basilicata. Ma ha bisogno di risolvere dei problemi burocratici con la Regione e trova in Pietro, solerte impiegato, un aiuto insperato. Capisce che quel simpatico cinquantenne possiede le qualità che lui non ha – empatia, intelligenza emotiva, conoscenza del territorio e della cultura locale – e sente che può essergli utile per il suo obiettivo: essere sempre il migliore, dimostrare alla dirigenza coreana dell’azienda che può ottenere tutto quello che vuole. Con qualsiasi mezzo se necessario. Uno sfrenato utilitarismo che rischia di sfociare nel cinismo e che non è un valore condiviso da Pietro. Solo che il nostro è troppo accecato dalla possibilità di cambiare finalmente la propria vita per accorgersene.

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