Sinossi *: Fin da piccolo a Giovanni Buonvino è stato insegnato che la giustizia trionfa sempre, che il bene vince sul male. Per questo, da grande, ha deciso di entrare in polizia. Per realizzare il suo sogno ha rotto anche con la famiglia, che gli aveva inculcato quei principi di giustizia e pulizia morale ma non certo perché diventasse uno sbirro. Giovanni ha fatto una bella carriera, arrivando al grado di vicequestore, ma durante un blitz per catturare un importante latitante commette un errore grave: per punizione viene relegato a un incarico burocratico, noioso e frustrante. Quando inizia la nostra storia la vita sembra dargli una seconda possibilità: in maniera del tutto inaspettata viene trasferito dal polveroso ufficio in questura al comando di un commissariato!
Ma quando scopre che la struttura che è chiamato a dirigere è quella di Villa Borghese, Buonvino capisce che non si tratta di una promozione, ma di un’ennesima punizione, anzi, di un vero e proprio scherzo: nel commissariato che sorge nel grande cuore verde di Roma non accade mai nulla.
Ma il commissario Buonvino non si perde d’animo e fin da subito si rimbocca le maniche, convinto che questa sia davvero la sua opportunità per rimettersi in gioco. Inaspettatamente anche per lui, l’enorme parco si rivela essere non solo un luogo immerso nella natura e dedicato allo svago, ma anche un microcosmo che, con i suoi enigmi e i suoi misteri, ha tante storie da raccontare. E segreti inconfessabili da nascondere.
In questa avventura, Buonvino non è da solo. A Villa Borghese, infatti, si ritrova a dirigere una squadra di colleghi che non brilla certo per efficienza e professionalità. Nessuno scommetterebbe un centesimo su quei poliziotti, ma a modo suo, con il suo talento nelle indagini e la sua forte umanità, Buonvino saprà guidare questa sua nuova “famiglia” facendo sì che ognuno degli altri riesca a dare il meglio di sé. E col nuovo incarico Buonvino troverà – o ritroverà – anche l’amore, grazie alla sua vice, Veronica Viganò. Con l’arrivo del commissario Buonvino, scopriremo che non è vero che Villa Borghese è un posto bellissimo dove non accade mai niente. Solo che adesso, grazie al nuovo commissario, i misteri che si nascondono fra palme, pini e abeti sono destinati a essere risolt
Note:
Serie TV tratta dai romanzi del ciclo "Il Commissario Buonvino" di Walter Veltroni editi da Marsilio.
SINOSSI DI PUNTATA
Prima puntata | BUONVINO E IL CASO DEL BAMBINO SCOMPARSO
Sceneggiatura di Salvatore De Mola, Michela Straniero
Consulenza editoriale Walter Veltroni
Yratta dai romanzi del ciclo “Il commissario Buonvino” di Walter Veltroni editi da MARSILIO
Giovanni Buonvino viene nominato primo dirigente del commissariato di Villa Borghese, il cuore verde di Roma dove non accade mai nulla. Per colpa di un errore compiuto anni prima durante un blitz, la sua carriera in Polizia sembrava essersi arenata, ma ora Giovanni può avere la sua seconda possibilità. A Villa Borghese, Buonvino trova una squadra di colleghi destinati lì o perché poco esperti o perché poco abituati all’azione, ma soprattutto poco consapevoli del proprio talento. Tra loro, inaspettatamente, c’è anche Veronica Viganò, un tempo collega e oggi sua vice, e con lei il commissario affronta subito un caso complicato: un uomo, Girolamo Nodari, sembrerebbe essersi tolto la vita al laghetto di Villa Borghese. Ma Buonvino non crede al suicidio e vuole vederci chiaro; indagando, capisce presto che quanto successo quel giorno rimanda a un enigma del passato: la scomparsa del figlio di Nodari, avvenuta dieci anni prima proprio a Villa Borghese. Con la sua umanità e competenza, il commissario riuscirà a stimolare al meglio la sua squadra, risolvendo il caso e riscoprendo verso Veronica sentimenti sopiti da tempo.
Seconda Puntata | C’È UN CADAVERE AL BIOPARCO
Sceneggiatura di Salvatore De Mola, Michela Straniero
Consulenza editoriale Walter Veltroni
Tratta dai romanzi del ciclo “Il commissario Buonvino” di Walter Veltroni editi da MARSILIO
Da qualche giorno, Buonvino e Veronica non riescono più a parlarsi, per via dell’imbarazzo che si è creato tra loro: sono uniti da un legame di profonda amicizia, o si tratta di qualcosa di più? Mentre è alle prese coi suoi dubbi in amore, il commissario Buonvino affronta un nuovo mistero: c’è un cadavere al Bioparco! Nell’ex giardino zoologico di Villa Borghese, all’interno della teca dell’anaconda, è stato ritrovato un uomo senza vestiti e senza testa. Il caso è intricato, Buonvino e i suoi agenti devono prima scoprire chi sia la vittima, poi indagare su tutti i dipendenti del Bioparco, perché ognuno di loro sembrerebbe avere un movente per quel delitto efferato. Nel frattempo, Veronica si convince di essere finalmente pronta a vivere un nuovo amore, dopo la tragica morte del marito e collega avvenuta qualche anno prima, ma quando lei e Buonvino decidono di ufficializzare l’inizio della loro relazione, un altro, terribile colpo di scena arriva a sparigliare tutte le carte in tavola.
PERSONAGGI
Giovanni Buonvino | Giorgio Marchesi
Grazie alle sue eccellenti capacità investigative e umane, Giovanni Buonvino poteva avere una brillante carriera in Polizia. Peccato che, per colpa di un suo errore in un blitz, per anni è stato relegato all’ufficio relazioni con il pubblico. Ma la nomina a commissario di Villa Borghese è finalmente l’occasione per dimostrare di essere il bravo poliziotto che è, e Buonvino non vuole perdere questa seconda opportunità che la vita gli offre. Intuito, disciplina, rigore, ma anche empatia e umanità sono le qualità che rendono Buonvino un poliziotto unico e una persona sempre attenta al prossimo. Con il suo modo di essere, il commissario è in grado di coinvolgere chi gli sta accanto, spronandolo a dare il meglio di sé.
Veronica Viganò | Serena Iansiti
Due annifa, quando suo marito e collega Roberto è morto in un incidente, a Veronica è crollato il mondo addosso. Per provare a ricostruire la sua vita ha chiesto il trasferimento a Villa Borghese, un commissariato più tranquillo dove però ha mantenuto un ruolo operativo. La grande qualità di Veronica è saper ascoltare gli altri e porre le domande giuste agli interrogati. Con il suo modo di essere brioso e solare, Veronica riesce a legare con chiunque le stia accanto e, grazie all’arrivo di Buonvino a Villa Borghese, capirà di essere pronta a scrivere un nuovo capitolo della propria vita.
Pierluigi Portanova | Francesco Colella
L’ispettore Pierluigi Portanova è la memoria storica del commissariato di Villa Borghese, dove presta servizio da più di dieci anni. Esperto in informatica, anziché proseguire la sua promettente carriera nella Polizia Postale, ha scelto di trasferirsi al commissariato di Villa Borghese. Questo perché preferisce avere più tempo da dedicare a sua figlia Lucia, che l’ispettore sta crescendo da solo dopo la morte della moglie. Mentre si ritrova a gestire una situazione familiare sempre più spinosa senza mai parlarne con nessuno dei colleghi, Portanova ha quasi dimenticato le sue doti di poliziotto pratico di indagini informatiche.
Daniele Cecconi | Matteo Olivetti
Giovane e impulsivo, l’agente scelto Daniele Cecconi non riesce mai a tenersi un cecio in bocca e non si fa scrupoli a rispondere dicendo quello che pensa, indipendentemente da chi si trovi di fronte. Infatti, è proprio per colpa di un attrito nato con un suo superiore che oggi Cecconi è “esiliato” a Villa Borghese. La sua istintività, però, non deve essere scambiata per insubordinazione, perché è l’effetto del suo genuino modo di vedere il mondo. Proviene da un quartiere popolare di Roma e ha scelto di entrare in Polizia per combattere le ingiustizie. È un ragazzo leale e, prima di Buonvino, non ha mai trovato un superiore che credesse in lui.
Ginevra Robotti | Daniela Scattolin
Ginevra Robotti arriva da Mestre e si è trasferita a Roma col desiderio di lavorare nell’ambito dei crimini finanziari. Laureata in Economia, proviene da una famiglia agiata ma vuole dimostrare al mondo e a sé stessa di potercela fare da sola, senza l’aiuto dei genitori. Ginevra è determinata, testarda e orgogliosa, ma anche fragile e sensibile; per questo a volte si sente scoraggiata dai pregiudizi contro cui deve combattere una ragazza italiana afrodiscendente come lei. In quei momenti, avrebbe bisogno di qualcuno accanto capace di ridarle la fiducia in sé. E forse quel qualcuno è più vicino di quanto immagini.