Descrizione: Il 3 novembre 1944, appena scesa l’oscurità, una pattuglia di soldati tedeschi si avvicinò al portone di un albergo di Sarzana nel quale erano acquartierate settanta brigate nere. Comandava la pattuglia un giovane ufficiale, alto, ossuto, biondo, che chiese in un italiano stentato di parlare con il responsabile della caserma. Appena il portone si dischiuse l’ufficiale tedesco puntò la machinenpistole, uccidendo il piantone. Si gettò, poi, oltre la soglia, ma al secondo colpo la sua arma smise di sparare. Innumerevoli colpi delle brigate nere lo raggiunsero, senza che le sventagliate di mitra del soldato che lo affiancava potessero nulla. Che storia era quella? Tedeschi che assaltavano fascisti! L’ufficiale tedesco, di nome Rudolf Jacobs, era un capitano della marina da guerra tedesca che due mesi prima era passato alla Resistenza. «Voglio combattere...», aveva detto presentandosi. «Sono pronto a dare la mia vita purché si abbrevi anche di un solo minuto questa guerra insensata...».
Figlio di un noto architetto di Brema, Rudolf Jacobs era un borghese, un democratico. Considerato “disperso” dai tedeschi fino a pochi anni fa, in Italia è insignito di medaglia d’argento al valore ed è sepolto a Sarzana...
ULTIME NOTIZIE
MIA MARKET 2026 - Il WIFTMI AWARD va al progetto "Istinto Animale" di Vittoria Rizzardi Peñalosa
23/10/2026
Scopri di più >>
FRANCE ODEON 18 - Il programma della XVIII edizione del Festival del Cinema Francese
23/10/2026
Scopri di più >>
MARATEALE TALENT PEOPLE AWARDS 2 - Premio speciale a Vanzina e Noemi
23/10/2026
Scopri di più >>
CONTEMPORANEA FILM FESTIVAL 5 - A Torino dal 3 al 7 novembre
23/10/2026
Scopri di più >>