Descrizione: Quella di Renato Carosone è la storia di un italiano atipico, un americano a Napoli che ha saputo fermarsi in tempo e rinunciare al successo per la quiete familiare. Ma è anche la storia di un burattinaio di parole-sorriso come Nisa, di un batterista-fantasista come Gegè Di Giacomo, di un chitarrista-playboy e olandese volante come Peter Van Wood, di un'Italia che voleva cambiare e aveva trovato la sua voce riformista in lui e in Buscaglione. Tra il ritiro dell'uomo di Torero e la morte di Fred dal whisky facile il Belpaese tornò a essere consegnato alla melassa delle mamme e dei vecchi scarponi, almeno fino alla rivoluzione dei cantautori. Ma, ancora adesso, quanto c'è di ironico, contaminato, sarcastico e pianofortissimo nella migliore canzone italiana è figlio della sua lezione. Perché non possiamo non dirci tutti carosoniani, come fanno in questo libro, insieme con l'autore, Renzo Arbore e John Turturro, Vinicio Capossela e Luciano De Crescenzo, Edoardo Bennato e Manu Chao, Pino Daniele e Stefano Bollani...
ULTIME NOTIZIE
SETTIMANA DELLA CRITICA 41 - "Revolver": L’audacia della regista Paoli De Luca
06/09/2026
Scopri di più >>
Note di regia di "I Panni Stesi nella Fede Quotidiana"
06/09/2026
Scopri di più >>
PORTOBELLO FILM FESTIVAL 31 - In programma "Di Queste Prospettive" di Flavio Sciolè
06/09/2026
Scopri di più >>
VENEZIA 83 - “Serpenti”: L’assurdo della giustizia italiana diventa tragicommedia
05/09/2026
Scopri di più >>