Note di regia del documentario "Le Tre Distanze"
L’idea del film č nata dopo una mostra di Mario Surbone intitolata “Le mie colline” e si č fatta strada piano piano nei miei pensieri fino a quando una sera d’estate, vedendo emergere le linee ed i colori delle colline e dei campi intrecciati contro il cielo, mi si č manifestato chiaramente il processo di interiorizzazione e trasfigurazione con cui Mario Surbone cerca di esprimere il suo rapporto con il paesaggio. Tutto il lavoro di Mario mi č in qualche modo sembrato connesso con l’arte e la filosofia cinese che tenta di svelare attraverso il paesaggio l’attivitŕ creatrice dell’universo e la grande metamorfosi delle forme che compongono la realtŕ. Ho cosě costruito il film sulle riflessioni del pittore-filosofo Shitao cercando di associare la vita di un’opera a quella di una collina.
Alessandro Pugno