TPFF 2 - ENRICO VANZINA: 的 produttori sono dei poveracci"
La giornata conclusiva della 2a edizione del
Terni Pop Film Fest � Festival del Cinema Popolare, diretta da Antonio Valerio Spera e organizzata da Michele Castellani, ha avuto due grandi eventi di chiusura: la Masterclass di
Enrico Vanzina dal titolo Viaggio nella storia del cinema popolare, a cui � seguito il premio alla carriera e l誕nteprima del film spagnolo Yuli � Danza e Libert� di Ic�ar Bolla�n con la presenza direttamente da Cuba dell誕ttore Santiago Alfonso.
徹rmai i produttori sono dei poveracci che fanno i film con i soldi degli altri. Anche per questo non abbiamo pi� il cinema popolare� � cos� ha affermato Enrico Vanzina durante l誕ffollata Masterclass. Nell段ncontro, Vanzina ha sottolineato come 渡egli ultimi quindici anni non abbiamo pi� una rappresentazione di questo paese attraverso i giovani�. Vanzina ha proseguito affermando: 的 giovani si sono molto allontanati dal cinema. Non solo sono diffidenti nell誕ndare in sala ma anche nel raccontare il cinema. Si sta creando un enorme vuoto generazionale che non riusciamo a riempire in nessun modo. Un cinema cos� diventa formalista, sparisce. Questa � davvero una cosa drammatica�.
L誕utore ha ripercorso le tappe pi� importanti della storia del nostro cinema popolare con un appassionante viaggio da Guardie e Ladri (Mario Monicelli, Steno, 1951) a C弾ravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974), e oltre. 鏑a commedia all段taliana � ha affermato Vanzina � ha raccontato il nostro paese molto meglio anche della letteratura. Abbiamo avuto grandi scrittori e sceneggiatori come Flaviano, Steno, Age, Scarpelli, Sonego, Scola. Se nelle scuole, invece di studiare sempre e solo Dante e Manzoni si studiasse un po� di commedia all段taliana, i nostri ragazzi saprebbero meglio chi siamo e da dove veniamo�. Durante l段ncontro non sono mancati riferimenti ai grandi nomi del cinema italiano. 泥ino Risi � il regista che forse amo pi� di tutti � ha confermato Vanzina � � cos� incredibilmente semplice. Pensiamo a Il Sorpasso, in quel film c定 tutto, c定 il senso della vita. Risi riesce a darci un ritratto perfetto dell棚talia, anche attraverso l置so delle canzoni del tempo, cosa che all弾poca era qualcosa di molto innovativo). Una vita difficile � un film struggente. Un ritratto meraviglioso di come vorremmo cambiare il mondo, ma alla fine � il mondo a cambiare noi�. Vanzina ha ricordato anche suo padre Steno regista di classici come Febbre da cavallo. 鏑a forza della commedia sta nell弛sservazione e non solo. A parte mio padre erano tutti di sinstra ma nessuno moralista. Nostro padre ci ha insegnato ad osservare e ad ascoltare le ragioni dell誕ltro. E� importante stare in mezzo alla gente per capire come mangiano, come parlano�. Enrico Vanzina, ha infine concluso parlando del suo libro dal titolo Mio fratello Carlo dedicato al fratello scomparso lo scorso anno. 天olevo scrivere la storia d誕more di due fratelli. Tra i vari aneddoti c定 un momento in cui eravamo in ufficio Carlo ed io. Lui stava male, lui lo sapeva ed anche io ovviamente. Ma nonostante la malattia continuava a venire in ufficio come se niente fosse e con una forza incredibile. Un giorno c定 stato un lunghissimo silenzio. E� venuto verso di me, mi ha sfiorato i capelli e mi ha detto 渡on ti preoccupare, ho avuto una vita meravigliosa�. E� vero, ha avuto una vita meravigliosa. Abbiamo girato il mondo cercando di lavorare con tutti i pi� grandi attori italiani e non solo. Bisogna innamorarsi degli attori quando si fa cinema e bisogna innamorarsi anche delle donne. Carlo nutriva un fortissimo amore nei confronti delle donne. E� meraviglioso aver fatto il cinema popolare�. Il cineasta ha, infine, concluso con una citazione di Flaiano: 鉄crivere serve a sconfiggere la morte � ha affermato Vanzina � me lo disse Flaiano quando da ragazzo gli chiesi a cosa servisse scrivere. Mi piace pensare che un giorno una ragazza giovane di Terni o di qualunque altra citt� entrer� in libreria e toccher� questo libro. Cos� scoprir� Carlo ed io avr� sconfitto la morte�.
Il Terni Pop Film Fest si � concluso con l誕nteprima del film Yuli � Danza e libert� di Ic�ar Bolla�n scritto dallo sceneggiatore Palma D丹ro, Paul Laverty alla presenza dell誕ttore Santiago Alfonso e in uscita nelle sale cinematografiche dal 17 ottobre distribuito da EXITMedia.
Sala piena di spettatori e di scuole di danza accorse appositamente per vedere il film dedicato all段ncredibile storia di Carlos Acosta, in arte Yuli, vera e propria leggenda della danza. 轍uesto film � un inno alla volont�, allo spirito di sacrificio e all段mpegno � ha spiegato Santiago Alfonso � � stato un lavoro difficile sul personaggio perch� c弾ra una forte contraddizione tra il sogno e la realt� vera. Il talento non � nulla senza il sacrificio e la disciplina. Bisogna usare il corpo e la mente come un tutt置no�. Il film mostra un periodo in cui c弾ra una forte politica e un gran razzismo nei confronti dei neri. Santiago Alfonso ha commentato a riguardo confermando che la politica e il razzismo che si vedono nel film � la realt� di quello che � successo a Cuba in quell弾poca. 敵razie alla Rivoluzione, i neri sono potuti entrare al Tropicana (locale cubano), dove per trent誕nni sono stato il direttore�.
14/10/2019, 12:16