L'ANAC CON PUPI AVATI - Pił cultura e opere di qualitą
sulle reti generaliste in queste giornate difficili
LAssociazione Nazionale Autori Cinematografici valuta positivamente loperato del Governo nella complessa gestione dellemergenza del Covid-19 e ritiene che il servizio pubblico televisivo, uno dei pił efficaci strumenti di comunicazione nelle mani dello Stato, possa essere pił opportunamente utilizzato per far sentire la sua vicinanza ai cittadini in questo difficile momento e per dare un chiaro segnale di orientamento civico anche attraverso una proposta culturale di qualitą.
In questo momento siamo convinti che il ruolo di collante sociale, di strumento educativo e di veicolo culturale della Rai, previsto nel contratto di servizio, debba tornare in primissimo piano. In tal senso riteniamo estremamente valida la proposta avanzata in queste ore da Pupi Avati. Il servizio pubblico - sostiene Avati - deve approfittare di questa tregua sabbatica di settimane, di mesi, per sconvolgere totalmente i suoi palinsesti dando al paese lopportunitą di crescere culturalmente, programmando finalmente i grandi film, i grandi concerti di musica classica, di jazz, di pop, i documentari sulla vita e le opere dei grandi pittori, dei grandi scultori, dei grandi architetti, la lettura dei testi dei grandi scrittori, la prosa, la poesia, la danza, va offerta a milioni di utenti la possibilitą di scoprire che cč altro, al di lą dello sterile cicaleccio dei salotti frequentati da vip o dai soliti opinionisti.
Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio e al Parlamento di farsi promotori di questa trasformazione, che altro non č se un ritorno alle origini pił autentiche del servizio pubblico, orientando i vertici della Rai alla definizione di palinsesti con una maggior vocazione civica e umanistica.
23/03/2020, 15:27