Note di regia di "L'Invisibile - La Cattura di Matteo Messina Denaro"
La Sicilia, “la terra dei limoni”. Federico Secondo di Svevia l’aveva definita così: “Non invidio a Dio il Paradiso perché io ho la mia Sicilia”. Questo è lo scenario meraviglioso della storia. L’azzurro pastello del mare contrapposto alle vette aguzze e impervie delle montagne arse dal sole. Un paesaggio fermo e incantato dove due lembi di mari si incontrano e ne creano un vento. Si chiama così Trapani: la città del vento e dell’accoglienza.
In questa isola dai colori tenui di fiaba inizia l’operazione “Tramonto”. Un nome che nasce da
una poesia scritta da una bambina di nove anni che perde la vita insieme alla famiglia, vittime di un attentato di mafia. In questa storia raccontiamo l’indagine minuziosa, capillare ed estenuante della squadra del Ros dei Carabinieri che portò alla cattura del nemico pubblico numero uno: Matteo Messina Denaro.
Narrare storie delle forze dell’ordine è da sempre stata una mia grande passione. Un coinvolgimento talmente importante che è stato ereditato da uno dei miei figli, che oggi fa il Carabiniere. Raccontare i sacrifici, i successi, le delusioni e i sentimenti di questi uomini impegnati 24 ore su 24 a difendere il nostro territorio dalla criminalità organizzata è diventata per me una missione e un impegno per diffondere e trasmettere un forte senso di legalità.
Sono le storie degli eroi dell’ombra, spesso costretti a celare il proprio volto come i banditi,
per poi togliersi il passamontagna e tornare a cena a casa facendo finta che è tutto a posto, mentre la verità è un’altra. Sono uomini che vivono una doppia identità e si nascondono proprio come i criminali per esser come loro e poterli cacciare.
Spesso a cena a casa non ci tornano perché ci sono stati degli imprevisti sul lavoro – succede ad esempio che un papà, sempre per lavoro, non possa andare in ospedale dal figlio che sta per avere un intervento importante. Sono gli eroi della notte, silenziosi, che devono rendersi invisibili per dare la caccia a un altro invisibile. Grado di pericolosità di questo lavoro: altissimo.
È una grande storia di detection e suspense. Una ricerca senza sosta di un uomo senza volto. Un senza volto che si può incontrare ovunque, anche facendo la fila al supermercato. Un invisibile che, in realtà, era visibile a tutti, come un albero in mezzo a una foresta…
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Michele Soavi