VITA DI UN UOMO. GIUSEPPE UNGARETTI - Presentato al MAXXI
di Roma alla presenza del Ministro Alessandro Giuli
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Vita di un Uomo - Giuseppe Ungaretti”, il nuovo docu-film nato da un’idea di Davide Rondoni, diretto da Massimo Popolizio e Mario Vitale è stato presentato
oggi mercoledì 28 gennaio 2026 in anteprima al MAXXI di Roma alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
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Essere poeti, parlare di poesia e renderla contemporanea in luoghi deputati all’arte come il Maxxi è un atto, possiamo dirlo, di "eversione" rispetto alla banalità del luogo comune: un gesto forte. La poesia, nel suo essere "eversiva", oggi è capace di successo fra i giovani, sulle piattaforme, e nei luoghi del dibattito pubblico" - ha dichiarato il Ministro
Alessandro Giuli - "
Ungaretti è stato un vero eversore del luogo comune: un poeta che ho ritrovato ad esempio in un viaggio ad Alessandria d’Egitto, accanto a Filippo Tommaso Marinetti. Quella di Ungaretti è la grandezza di un poeta che non è semplicemente nato, ma è ancora molto amato, oltre che in in Italia, anche ad Alessandria d’Egitto. A dimostrazione dell’importanza che ha ancora oggi la cultura, nel Piano Mattei, nella diplomazia e nei rapporti tra Paesi".
Prodotto da Gloria Giorgianni, il docu film dedicato a uno dei massimi poeti del 900 - una co-produzione Anele, Rai Documentari e Luce Cinecittà con il contributo di Rai Teche, esce oggi su RaiPlay e andrà in onda venerdì 27 febbraio in prima serata su Rai3.
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La poesia è l'arte della parola e la parola è lo strumento principale che abbiamo per stare al mondo, per relazionarsi con il mondo" - ha dichiarato
Davide Rondoni, ideatore del docufilm - "
È vero che abbiamo anche i sensi, però poi l'esperienza dei sensi dobbiamo ridirla in parole. I poeti non seguono la mente. Mai. E ci danno quelle parole più giuste per stare nella profondità del mondo. Con Ungaretti bisogna continuare a parlare. Bisogna continuare a confrontarsi con questo uomo geniale, molto generoso e molto attento ai giovani".
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Ho accettato di mettermi in prima persona in gioco, per dimostrare che Ungaretti potesse essere una cura per certi momenti difficili, per certi malanni dell’animo, per le difficoltà che un uomo può trovare nella sua vita. E così come è stato realmente per me Ungaretti è una specie di antidoto per poter vivere meglio" - cosi l’attore e regista
Massimo Popolizio.
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Il mio amore per Ungaretti parte dalle scuole elementari. Leggevo le sue poesie e riuscivo a visualizzarle" - cosi il regista
Mario Vitale - "
Per questo penso che il mio amore per il cinema in qualche modo parta dalla poesia, perché le poesie sono parole che prendono corpo nella testa, che si riescono a "vedere". E io delle poesie di Ungaretti riuscivo a visualizzare le scene".
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Sono molto felice di aver realizzato un omaggio a uno dei nostri più grandi Poeti del 900" - ha dichiarato
Gloria Giorgianni founder e CEO di Anele - l"
avorare a questo progetto mi ha fatto riscoprire l’importanza e il valore della parola, la parola pensata, scritta e detta come diceva Ungaretti. I produttori, che sono imprenditori della cultura, devono a mio avviso riuscire a valorizzare le parole del passato, combinarle a quelle del presente e intercettare quelle del futuro per contribuire alla riflessione collettiva".
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Vita di un uomo è il ritratto di un uomo che ha attraversato uno dei periodi più drammatici del Novecento e che con la Poesia ha saputo dare voce alla fragilità e alla speranza trasformando l'esperienza individuale in patrimonio collettivo" - cosi
Luigi Del Plavignano direttore di Rai Documentari - "
Raccontare Ungaretti per Rai Documentari significa realizzare pienamente la missione del servizio pubblico, collegare il nostro passato che ha formato la nostra identità culturale al presente e allo stesso tempo gettare un ponte verso il futuro parlando alle nuove generazioni".
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L’istituto Luce lo conoscete tutti, ha come compito, come funzione primaria quello di preservare il nostro patrimonio audiovisivo e si connette tantissimo con queste iniziative perché sapete che lo slogan dell'Istituto Luce è “custodi della storia in movimento" - ha dichiarato
Antonio Saccone Presidente di Cinecittà - "
L'auspicio dell'Istituto Luce è che il segreto della poesia di Ungaretti arrivi anche ai giovani, perché Ungaretti è stato un esempio, un esempio straordinario di amore per la vita nonostante il tempo che ha vissuto".
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Oggi più che mai avvertiamo un autentico bisogno di poesia, per riscoprire il significato profondo delle parole e disvelare la meraviglia che si annida nel quotidiano" - cosi
Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione Maxxi - "
Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo è e sarà sempre aperto a iniziative come questa, che fanno del dialogo tra le arti il tratto saliente della produzione creativa contemporanea. Una ricchezza che contraddistingue la cultura italiana e che il MAXXI s’impegna a tutelare e promuovere ogni giorno".
Il docu-film si snoda attraverso due forme di racconto: la narrazione fiction vede come protagonista Massimo Popolizio in un viaggio tra i suoi ricordi personali - dall’infanzia all’adolescenza alla giovinezza - alla ricerca delle tracce lasciate nella sua esistenza da Giuseppe Ungaretti, con l’obiettivo di trovare l’ispirazione per scrivere il suo nuovo spettacolo teatrale; in parallelo vengono narrati, attraverso il linguaggio documentaristico, le fasi cruciali di vita del grande poeta, e di come i suoi scritti ma soprattutto la sua filosofia, dettata dall’amore per l’amore, siano ancora oggi una lezione senza tempo di grande ispirazione. Si viene quindi a delineare un dialogo immaginario, un confronto tra due uomini entrambi amanti della poesia e della parola, che hanno messo la loro vita, in due epoche completamente differenti, al servizio totale dell’espressione artistica.
La ricostruzione documentaristica, che intervalla il suggestivo viaggio nella vita personale di Massimo, si avvale di immagini e video di repertorio e interviste a testimoni illustri tra cui Bruna Bianco, Enrica Bonaccorti, Nicola Bultrini, Davide Rondoni, Sarah Stride e Iva Zanicchi, che regaleranno agli spettatori uno sguardo inedito sul poeta ermetico, attraverso aneddoti, frammenti di vita, ricordi e approfondimenti di chi ha avuto l’immensa fortuna di condividere momenti indimenticabili con Giuseppe Ungaretti.
La vita del Maestro è ripercorsa dagli anni dell’infanzia ad Alessandria d’Egitto, dalla giovinezza a Parigi, in cui ribolle il fermento artistico e culturale dell’epoca, all’esperienza sul fronte della Prima Guerra Mondiale in trincea, che tanto lo segnò, fino alla vita pubblica del secondo dopoguerra e a quella privata con i suoi amori quali Jeanne Dupoix e Bruna Bianco.
Il docu-film è una co-produzione Anele, Rai Documentari e Luce Cinecittà con il contributo di Rai Teche, in associazione con Kublai Film, realizzato con il contributo di Ministero della Cultura Direzione generale Cinema e Audiovisivo, di Regione Marche - PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, e di Friuli Venezia Giulia Film Commission - PromoTurismoFVG e con il sostegno della Camera di Commercio della Venezia Giulia Trieste Gorizia - Fondo Gorizia.
29/01/2026, 08:18