Note di regia di "80 Minuti - Italrugby
- L'Ambizione di Arrivare in Alto"
25 anni fa, con tutta la passione di un giovane videomaker, sono riuscito ad entrare con la telecamera dentro lo spogliatoio della nazionale per cercare di raccontare le emozioni che si vivono in questo spazio unico prima di un incontro di rugby. Probabilmente era la prima volta che una telecamera entrava a catturare momenti e riti sacri così importanti. Oggi ogni metro quadro di uno spogliatoio e di un allenamento di qualsiasi sport è pubblico e mostrato su ogni piattaforma. Da quelle immagini, girate con rispetto e attenzione, venne fuori un cortometraggio dal titolo “80 minuti”, montato in analogico tra una pausa e l’altra dal lavoro che facevo. Un corto per me e per pochi amici con cui lo condivisi, che terminava con l’uscita dallo spogliatoio dei ragazzi che andavano ad affrontare tutti uniti una battaglia di 80 minuti. Nessuna immagine di partita: solo il rumore dei tacchetti che si allontanavano verso il campo, che sfumava con una dissolvenza a nero prima dei titoli di coda. A 25 anni di distanza, e a 25 anni dall’ingresso della nazionale italiana di rugby nel Torneo delle Sei Nazioni, questa piccola opera rivive con la stessa forza e con le stesse emozioni in un documentario, per celebrare l’energia della passione sportiva. Questa volta, invece di sfumare a nero, rimaniamo per 80 minuti dentro uno spogliatoio ideale nel quale, tra testimonianze di protagonisti assoluti e aneddoti senza tempo, generazioni di rugbisti ripercorrono tutte le fatiche e i sacrifici fatti negli anni da tanti appassionati per arrivare ai livelli di oggi.
Matteo Mazzocchi31/01/2026, 09:27