Note di regia di "Cuori 3"
Arrivati alla terza stagione di “Cuori”, facciamo un salto in avanti nel tempo. Dagli anni Sessanta, ci ritroviamo nel 1974: sei anni in cui molte cose sono cambiate. Anche all’ospedale delle Molinette, i Settanta hanno portato un’atmosfera nuova, che si respira fin dalle prime inquadrature. Nuovi colori, nuove divise, nuovi ambienti e cure. Cateteri e pacemaker sono ormai all’ordine del giorno e le nostre sale operatorie lavorano a pieno regime. Eppure, il trapianto di cuore, in Italia come nel resto del mondo, resta ancora sperimentale: non garantisce una lunga sopravvivenza a causa del rigetto. I farmaci, per ora, non sono in grado di contrastarne gli effetti.
Del resto, il nostro racconto ha sempre dovuto fare i conti con la vita e con la morte. E anche questa stagione non farà eccezione. La presenza di un noto sensitivo tra i pazienti dell’ospedale porterà atmosfere misteriose, un nuovo colore per la nostra storia. Un segreto aleggia sulla vita dei protagonisti, un segreto che potrebbe cambiare ogni cosa. Forse una canzone d’amore nasconde la chiave per scoprirlo. Ma in “Cuori” ragione e sentimento non vanno mai nella stessa direzione, e i batticuori non mancheranno. Però, vi do alcune buone notizie. La dottoressa Delia Brunello e il dottor Alberto Ferraris si sono finalmente sposati. Il gruppo delle infermiere si è in gran parte rinnovato e, con nuove divise e i loro sorrisi, rende il reparto più allegro e — perché no — persino un po’ sexy. C’è anche un nuovo primario — ma non siamo certi che sia davvero una buona notizia. E, soprattutto, Virginia Corvara ha finalmente scelto il suo amore. Sarà davvero una buona notizia? Lo scopriremo presto.
Riccardo Donna