DESERT SAND - La videoarte Duccio Ricciardelli e
Marco Bartolini a Villa Rondinelli a Fiesole
Domenica 22 febbraio 2026, alle ore 17:00 alla Villa Rondinelli di Fiesole (FI), è in programma
Desert Sand - la videoarte di Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini. Da Brian Eno all’astrattismo cinematografico.
Per la proiezione di Villa Rondinelli, a cura di Marco Mazzi, il duo di videoartisti fiorentini Duccio Ricciardelli e Marco Bartolini presentano due opere sperimentali, "
Desert Sand" (2020) e Soggettive Sonore ( 2026 ) video astratti in bianco e nero nei quali la narrazione si sviluppa attraverso l’uso del suono e della musica elettronica.
Il video "
Desert Sand" (4’ 49’’) nasce in occasione del contest lanciato nel 2020 da Brian e Roger Eno e da Deutsch Grammophon per l’uscita del loro album "Mixing Colours". Bartolini e Ricciardelli sono gli unici registi italiani vincitori dopo aver passato una ferrea selezione internazionale, con più di 1700 video arrivati da tutto il mondo attraverso una call pubblica ed una votazione sui social. Il tema della call video era stato lanciato durante la prima ondata della Pandemia, quando Brian e Roger Eno avevano chiesto agli artisti di raccontare il proprio momento di isolamento con video di una "quiet scene", una scena di calma e di pace interiore. Ricciardelli e Bartolini dal loro studio sulle colline di Firenze, hanno interpretato il pezzo dei fratelli Eno con un'inquadratura fissa su di un paesaggio marino, con effetti soffici e meditativi, quasi pittorici. Gli effetti del sole e della luce, si fondono alla perfezione con il modularsi della musica minimale di Eno. "
Desert Sand" è il video ufficiale del brano omonimo prodotto da Deutsch Grammophon.
A seguire verrà proiettato Soggettive Sonore (28'), che prosegue nello stile di "
Desert Sand" cercando una narrazione soggettiva attraverso la percezione di un personaggio alla ricerca di un luogo silenzioso dove trovare la pace interiore. Seguiamo questo misterioso flâneur baudelairien tra città e campagna, in una fitta foresta di segni e di rimandi letterari.
Il film è realizzato a capitoli e vuole immergere lo spettatore in dinamiche inconsce, personalità e stati emotivi profondi come nell’esperimento delle Macchie di Rorschach, test proiettivo di personalità, ideato dallo psichiatra Hermann Rorschach nel 1921, composto da 10 tavole con macchie d'inchiostro simmetriche (5 monocromatiche, 2 bicolori, 3 colorate). Utilizzato in psicologia e psichiatria, questa tecnica mira a rivelare immagini inconsce nel paziente che interpreta quadri astratti con la stimolazione visiva.
04/02/2026, 10:56