Note di regia di "‘Like Home - Come a Casa"
Il lavoro nasce da una precisa necessità dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Santa Maria di Cles (TN). Il momento dell’accoglienza in struttura di una persona che necessita di assistenza è inevitabilmente molto complesso, ma spesso non è direttamente la persona coinvolta, talvolta parzialmente inconsapevole di quanto sta avvenendo, ad avere problematiche legate al cambiamento in atto. Coloro che li accompagnano, invece, sentono sulle proprie spalle il peso di una decisione difficile, che comporta l’ammettere di non essere più in grado di occuparsi del proprio caro, con conseguenti dubbi e sensi di colpa. Molte persone si sentono come se abbandonassero i propri famigliari, venendo meno al proprio ruolo. Il cortometraggio nasce per mostrare a chi sente questo peso come la scelta sia in realtà dolorosa ma effettuata a fin di bene, per garantire al futuro residente un’assistenza, medica e sociale, adeguata e per permettere ai famigliari di reggere il carico fisico e psicologico che l’assistenza comporta, senza comprometterne gli abituali ritmi di vita (famiglia, lavoro). In questo senso il viaggio attraverso la struttura compiuto dalla protagonista, guidata da un misterioso Virgilio, diventa uno sguardo alla componente più umana e positiva della realtà in cui è ambientata la storia, concentrandosi sulle sensazioni e gli stati d’animo che la fanno percepire a chi vive in quegli spazi come una nuova casa, un luogo in cui sentirsi accolti e protetti. Realizzato all’interno del nuovo nucleo Alzheimer dell’A.P.S.P. Santa Maria, con i suoi spazi strutturati per garantire la libertà e la dignità del residente, il film segue linee immaginarie tracciate dai passi, dalle dita che sfiorano un muro, dai piccoli segni di un ricordo d’infanzia e ci ricorda che prendersi cura di una persona è un aspetto complesso dell’esistenza e non c’è nulla di cui vergognarsi se per riuscirci
adeguatamente abbiamo bisogno di chiedere un aiuto.
Michele Bellio