Note di regia di "In Lunghezza e in Larghezza"
Che cos’è il tempo e come ci si misura con esso? De Crescenzo sostiene che si tratta di un’emozione bidimensionale da vivere in lunghezza o in larghezza mentre Sant’Agostino afferma che non esiste. Di fatto, il tempo ha uno scorrere arbitrario e soggettivo. Di tempo ne occorre molto per dimenticare, cambiare, imparare “dare tempo al tempo”, ma va anche bruciato sul nascere senza disperderlo in rimandi, paure e indecisioni se l’obiettivo è quello del “carpe diem”, vivere come se non ci fosse un domani Quando poi si vive un forte dolore, come i protagonisti di questa storia, le lancette del tempo girano all’impazzata, rallentano e si arrestano per un tempo indefinito o per l’eternità in promesse e giuramenti senza radici.
Siddhartha Prestinari