CORTINAMETRAGGIO 21 - Primi giurati Paola Minaccioni,
Donatella Finocchiaro, Aurora Giovinazzo,
Damiano Gavino, Simona Izzo e Ricky Tognazzi
C’è un momento, a fine marzo, in cui Cortina d'Ampezzo smette di essere soltanto la regina delle Dolomiti e diventa qualcosa di diverso: un set diffuso, un salotto creativo, un punto d’incontro tra chi il cinema lo fa e chi lo ama. Dal 23 al 29 marzo 2026 torna
Cortinametraggio, il festival fondato e presieduto da Maddalena Mayneri, che da anni difende e celebra il formato più libero, audace e vitale: il cortometraggio.
Quest’edizione inizia a scoprire le carte partendo da uno degli elementi più attesi: i primi sei giurati della XXI edizione. Un assaggio, già capace di raccontare il tono e l’ambizione del festival.
Tra i primi nomi spicca quello di Paola Minaccioni, (Diamanti di Ferzan Ozpetek 2024, per la tv Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso 2, 2024), volto amatissimo dal pubblico e protagonista di un percorso artistico coerente e rigoroso. Dal teatro al grande schermo, ha saputo imporsi per energia, precisione e una rara capacità di dare spessore anche ai personaggi più complessi, confermandosi una delle interpreti più affidabili della sua generazione. Si prosegue con Donatella Finocchiaro (Grazia di Paola Columba, 2025, ACAB – La serie, 2025) protagonista di una carriera solida e raffinata, capace di alternare cinema d’autore, produzioni mainstream e fiction di grande impatto.
Non mancano anche due personalità che incarnano, ciascuna a modo proprio, un pezzo di storia del cinema italiano: Ricky Tognazzi (co-regia con Simona Izzo della miniserie Colpa dei Sensi, 2026,), autore e interprete che continua a muoversi tra set cinematografici e produzioni televisive di rilievo; e Simona Izzo (co-regia con Ricky Tognazzi del film Francesca e Giovanni – Una storia d’amore e di mafia, 2025), firma autorevole della scrittura e della regia italiana. Due sguardi simili allo stesso tempo e con un’unica missione: riconoscere il talento quando la commedia diventa ritmo, intelligenza e precisione narrativa.
A dare voce alla sensibilità contemporanea Aurora Giovinazzo (attualmente sul set del film Un’amicizia Particolare, opera prima di Giacomo Mazzariol), presenza intensa e magnetica, e Damiano Gavino (Prophecy di Jacopo Rondinelli, 2025), tra i giovani volti più seguiti dal pubblico. Saranno loro a intercettare emozioni, linguaggi e tensioni che parlano direttamente alle nuove generazioni.
Accanto ai giurati, la direzione artistica di Niccolò Gentili e del regista Aldo Iuliano continua a costruire un programma che unisce ricerca, intrattenimento e visioni internazionali.
Grande attenzione anche ai premi, che quest’anno raccontano un ecosistema di partner sempre più ricco e trasversale. Si va dal Premio Cortinametraggio in collaborazione con Enel, che assegnerà il riconoscimento al Miglior Corto Assoluto, al Premio Young Frecciarossa, passando per il Premio Miglior Commedia Aermec, il Premio della Stampa e il Premio Miglior Regia. Tornano inoltre il Premio ANEC e FICE, il Premio Giuria del Pubblico, il Premio Rai Cinema Channel e ANPIT Italia a confermare il dialogo costante tra industria, critica e spettatori.
Non mancano, tra le novità, i riconoscimenti che riflettono nuove sensibilità e linguaggi: il Premio Ministero del Turismo, il Premio OBE – Sezione Branded Entertainment, il Premio WGI – Miglior Sceneggiatura, insieme ai premi NaturalMente, Federappalti Azienda Italiana e il Premio Speciale Miglior Corto Romania.
Cortinametraggio 2026 si annuncia così come un’edizione che non si limita a proiettare film, ma costruisce occasioni, incontri e percorsi concreti. Una settimana in cui il pubblico non sarà semplice spettatore, ma parte viva dell’esperienza.
Perché a Cortina, da sempre, il cinema breve non è un antipasto: è il piatto forte.
02/03/2026, 09:56