...CHE DIO PERDONA TUTTI - Dal 2 aprile al cinema
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...che Dio perdona a tutti", il nuovo film di Pif con Pif, Giusy Buscemi, Francesco Scianna, Carlos Hipólito, Maurizio Marchetti e con l'amichevole partecipazione di Domenico Centamore.
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...che Dio perdona a tutti" è una produzione Our Films e PiperFilm in associazione con Kavac Film in collaborazione con Netflix ed è prodotto da Mario Gianani, Lorenzo Mieli e Valentina Avenia per Our Films, società del gruppo Mediawan e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.
L'opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.
Il film uscirà nelle sale il 2 aprile 2026 distribuito da PiperFilm.
Le vendite internazionali saranno curate da PiperPlay.
...che Dio perdona a tutti, è tratto dall'omonimo romanzo di Pif, edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore, il soggetto e la sceneggiatura sono di Michele Astori e Pierfrancesco Diliberto, la fotografia è firmata da Guido Michelotti, il montaggio da Giogiò Franchini, le musiche originali da Santi Pulvirenti, la scenografia è di Marcello Di Carlo, i costumi sono di Cristiana Ricceri, il casting è curato da Maurilio Mangano.
Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile nel suo lavoro, molto meno nella vita sentimentale. Vive da solo, è piuttosto sfiduciato e coltiva un’unica, incrollabile passione: i dolci. La sua vita si illumina quando incontra quella che è, senza dubbio, la sua anima gemella. Flora è perfetta: bella, divertente, gentile, brillante… ed è pure pasticciera. Tra loro nasce un amore immediato e travolgente. A dividerli, però, c’è una presenza invisibile ma potentissima: Dio. Flora è una cattolica fervente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Pur di non perdere la donna della sua vita, sceglie di fingersi credente e intraprende un percorso sentimentale e spirituale che lo porterà a confrontarsi con la fede e con la verità. Questa volta, però, non è solo: ad accompagnarlo c’è un complice davvero inatteso, il Papa.
04/03/2026, 11:50