BERGAMO FILM MEETING 44 - “Skriti Ljudje” di Miha Hočevar
“Skriti Ljudje” di Miha Hočevar, regista sloveno presente in sala, č il terzo film presentato nella Mostra Concorso del 44.mo Bergamo Film Meeting.
Una tenera e anticonformista commedia che oscilla dolcemente tra assurditŕ e sinceritŕ, tra farsa e fiaba. Una rappresentazione piacevole e del tutto contemporanea sui vinti, con un insolito sapore sloveno e islandese.
Il film si apre con un'immagine sorprendente e spassosa tra i due protagonisti: Guti (Blaž Šef), un sognatore sloveno trentenne, e Sig (Ólafur Darri Ólafsson), un corpulento islandese sulla cinquantina. Sig soffre di amnesia parziale, i suoi beni e il passaporto sono stati rubati da una banda di skinhead. Guti, nel frattempo, sta cercando di ricostruirsi una vita su una zattera dopo aver perso la casa a causa della banca e con un matrimonio fallito alle spalle.
La strana coppia formata da Šef e Ólafsson si rivela inaspettatamente ispirata. Fisicamente e caratterialmente incompatibili, i due attori sviluppano una chimica naturale che sostiene emotivamente tutto il film.
Ólafsson incarna Sig come un gigante buono, un uomo "orso", amabile ma interiormente fragile e distrutto, che tenta di vincere la sua perenne confusione con giri di birra e buone intenzioni. La sua interpretazione č malinconica e dolorosa, č un uomo che č consapevole di aver perso qualcosa ma non riesce a ricordare cosa.
Il Guti di Šef, d'altra parte, č lo stereotipo del vagabondo: buono ma perennemente fuori strada, un moderno Don Chisciotte che crede nel rispetto e nella prossimitŕ anche quando il mondo intorno a lui diventa piů crudele e lo ferisce impietosamente. In una certa misura, entrambi li possiamo definire emarginati dalla burocrazia e dall’ideologia malsana, per fortuna che non appartiene a tutti.
Quello che inizia come un incontro surreale si trasforma rapidamente in una storia di reciproca riscoperta, in cui due uomini - estranei in ogni possibile senso del termine - stringono un legame fortissimo. La sceneggiatura, co-scritta da Hočevar con Srdjan Koljević, č intrisa di dialoghi taglienti e arguti, non banali. Una commedia che, grazie alla mano sapiente del regista, ci regala un messaggio di vera e possibile speranza. Dove si cela una toccante riflessione sulle seconde possibilitŕ, sull'appartenenza e sui modi fragili e divertenti in cui le persone riescono a tenersi a galla a vicenda.
10/03/2026, 08:17
Luca Corbellini