Note di regia di "Devozioni"
In questo nostro mondo dove a fare la parte del leone sono conflitti d’ogni dove, è giusto concentrarsi sul senso del sacro? Secondo me sì; proprio perché l’unica risposta alle debolezze umane, di cui i conflitti sono espressione, è guardare oltre noi.
"
Devozioni" nasce da questo afflato: cercare Dio attraverso la Natura, i canti di tradizione orale e i santi e le madonne del popolo, in una misura che, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte, si rifà a San Francesco. Tutto questo ho provato a cercarlo nella Lucania interna, a monte e a valle dell’Appennino che divide la Campania e la Puglia dalla provincia di Potenza, tra conventi che rischiano di chiudere, donne veggenti, antiche litanie, memorie pasoliniane, brutale spopolamento e le centinaia di pale eoliche che nel tempo hanno trasformato il paesaggio.
Quello che ho provato a restituire è un Sud che nel vortice di un’epoca dalle grandi trasformazioni, ha ancora in sé qualcosa di profondo da trasmetterci, che è nei silenzi come nella fede del popolo, oltre l’istituzione Chiesa, pure importante, tra un coriaceo sincretismo e un senso comunitario difficile da trovare nelle grandi città.
Senza cadere nella facile nostalgia, la Lucania per me è una terra capace di farci riflettere sul senso della nostra esistenza, ed è così che il film si fa anche atto politico.
Gianfranco Pannone