Note di regia di "Onde di Memoria"
L’idea per questo documentario è nata con il bisogno di raccontare una storia autentica, capace di toccare il pubblico e, al tempo stesso, di rivelarmi qualcosa di me stesso. Mi è tornato in mente un episodio che conoscevo da sempre, ma che non avevo mai realmente elaborato: mio nonno si salvò dalla tragedia del Vajont per un puro caso, tornando a casa pochi giorni prima del disastro per vedere mio padre appena nato. Un gesto semplice, naturale, che cambiò radicalmente il corso della sua vita – e, indirettamente, della mia.
Ho scelto di raccontare questa vicenda attraverso la forma del desktop documentary, una modalità che mi ha sempre incuriosito e che, quando mi è stata proposta, mi è sembrata ideale per il tipo di esplorazione che volevo intraprendere. Il desktop, in questo contesto, non è solo uno spazio narrativo, ma uno specchio della mia mente: il cursore del mouse diventa il mio sguardo, che si muove tra cartelle, archivi fotografici e ricordi digitalizzati. È un racconto costruito a partire da ciò che ho trovato e da ciò che cercavo.
Durante il processo creativo ho capito che raccontare una storia non significa soltanto ricostruirne i fatti, ma anche entrare in contatto con le emozioni più profonde che essa porta con sé. Ho iniziato a riflettere sulla mia paura dell’acqua, apparentemente inspiegabile, e a riconoscerla come un’eredità del trauma vissuto da mio nonno.
Per raccogliere i materiali e le testimonianze mi sono affidato ai ricordi di chi era vicino a mio nonno, in particolare mio padre. La realizzazione del film è avvenuta all’interno di una masterclass intensiva, in cui abbiamo avuto tre giorni per sviluppare, girare e montare il documentario. Una sfida impegnativa, che ho affrontato con una troupe composta dai miei compagni di corso, con cui ho condiviso metodo e visione. Il sostegno di Francesco Montagner, che ha seguito il progetto, e di Veronica Scotti, che ci ha aiutato nel montaggio, è stato essenziale per dare forma e coerenza alla narrazione.
Elia Bolzonello