BELLI&DANNATI - Il 24 marzo a Roma proiezione
di "Wax" ed il 26 di "RIP"
Prosegue a Roma la rassegna
BELLI&DANNATI, il percorso promosso e organizzato dalla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté che riporta sul grande schermo opere interessanti e originali rimaste ai margini della circuitazione o troppo presto scomparse dalle sale. Un progetto che invita a rivedere questi film nel contesto per cui sono nati – la sala cinematografica – e a riattivare attorno ad essi un confronto critico tra autori, studenti e pubblico. Il programma della settimana offre due nuovi rendez-vous allo Spazio Scena, entrambi a ingresso libero, con la proiezione dei film seguita dall’incontro con i registi in dialogo con il critico cinematografico Boris Sollazzo, curatore degli eventi della Scuola Volonté presso lo Spazio Scena.
Il primo appuntamento è martedì 24 marzo 2024, alle 18.30 presso Scena, con "
WAX: We Are the X" (2016) di Lorenzo Corvino, opera prima che ha segnato uno degli esordi più originali del cinema indipendente italiano degli ultimi anni, tanto che Corvino ha ottenuto la candidatura come Miglior regista esordiente ai David di Donatello 2017. Prodotto da Vengeance in collaborazione con Rai Cinema, il film è un audace road movie europeo che segue tre giovani – due italiani e una ragazza francese – inviati a Monte Carlo per girare uno spot pubblicitario. Quella che dovrebbe essere una semplice trasferta di lavoro si trasforma presto in un viaggio imprevedibile, tra incontri inattesi e situazioni fuori controllo, con al centro il ritratto di una generazione di trentenni europei segnata dalla precarietà e dalla ricerca di riscatto. Girato con un dispositivo visivo radicale – la macchina da presa costantemente in soggettiva, spesso attraverso smartphone – WAX sperimenta forme narrative ibride che attraversano thriller, commedia, romanzo di formazione e racconto sociale. Il film, interpretato tra gli altri da Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec e Davide Paganini, vede la partecipazione straordinaria di Rutger Hauer e Jean-Marc Barr, ed è stato presentato in numerosi festival internazionali, vincendo il Premio come Miglior Film in Lingua Straniera all’International Filmmaker Festival of World Cinema.
Regista, sceneggiatore e produttore, Lorenzo Corvino si è formato tra studi universitari alla Sapienza e la scuola di cinema NUCT di Cinecittà. Prima dell’esordio nel lungometraggio ha lavorato su oltre venticinque set cinematografici, tra cui l’ultimo diretto da Mario Monicelli, e ha realizzato cortometraggi premiati in festival nazionali e internazionali.
Il secondo appuntamento è giovedì 26 marzo, alle 18.30 presso Scena, con "
RIP", opera prima per il cinema di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, registi, sceneggiatori e attori, da anni attivi tra teatro, audiovisivo e televisione. Il film è una commedia dal tono surreale che affronta con leggerezza e profondità uno dei temi più universali: il rapporto con la morte e il valore dell’esistenza. Protagonista è Leonardo, autore di necrologi disilluso e isolato dal mondo, la cui vita viene improvvisamente sconvolta dall’incontro con un gruppo di fantasmi sorprendentemente vitali. Tra questi compare anche lo spettro di suo padre, incontro che costringe il protagonista a confrontarsi con le proprie paure e con un trauma familiare mai risolto. Nel cast figurano, tra gli altri, Augusto Fornari, Giulia Michelini, Valerio Morigi, Nina Pons, Antonio Catania, Ernesto Mahieux e Simone Montedoro, con le musiche firmate da Daniele Silvestri insieme alla Klangore Factory.
D’Ambrosi e De Santis collaborano artisticamente dal 2006, alternando teatro, cinema e televisione. I loro cortometraggi hanno avuto un’ampia diffusione internazionale: Nostos è stato selezionato in oltre 150 festival nel mondo, vincendo più di 80 premi, e Buffet, fotografato da Daniele Ciprì, è stato premiato tra gli altri a Cortinametraggio, candidato ai Nastri d’Argento ed è risultato finalista ai Globi d’Oro. Parallelamente hanno realizzato serie web, documentari sociali e campagne istituzionali, consolidando una poetica capace di intrecciare ironia, impegno civile e racconto generazionale.
20/03/2026, 10:44