ACEC - Inno Alla Pace per una Pace disarmata e disarmante
Un collettivo di artisti - Marco Volpati, Matteo Volpati, Giovanni Bedeschi, Stefano Rosselli, Andrea Cecchi - provenienti da diversi ambiti creativi - ha realizzato Inno alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante, uno spot dedicato al tema della pace che proiettato nel corso di questa Quaresima nelle sale della comunità ACEC, i cinema degli oratori diffusi su tutto il territorio nazionale. Per poi approdare su piattaforma. Un lavoro che mette in dialogo più linguaggi espressivi - scultura, fotografia, parola, musica e regia - per raccontare un’urgenza dolorosa e quanto mai attuale. Centrale la figura di un Cristo senza braccia di Matteo Volpati, simbolo plastico di un’umanità ferita e occasione preziosa per il messaggio finale affidato alla calda voce di Andrea Cecchi: “Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani per fare oggi il suo lavoro.” La Pace è un nostro compito, prima che un nostro obiettivo.
Il progetto nasce dalla necessità sentita dagli artisti coinvolti, di rivolgere alla collettività un invito urgente alla Pace, in un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali. Attraverso il linguaggio dell’arte, il collettivo propone una riflessione profonda sulle conseguenze della guerra e sulla responsabilità condivisa nel costruire un futuro diverso.
Il progetto parte da una domanda centrale: l’arte può contribuire a costruire la pace? Secondo gli autori, le diverse forme artistiche possono diventare strumenti di comprensione e consapevolezza, capaci di affrontare la tragedia dei conflitti e stimolare una riflessione collettiva. Per questo il filmato mette in dialogo più linguaggi espressivi – scultura, fotografia, parola, musica e regia – per raccontare un percorso emotivo che attraversa la disperazione, l’attesa e infine la speranza. Al centro del racconto visivo compare la scultura Cristo senza braccia, che attraverso l’interpretazione vocale dell’attore diventa simbolo di un’umanità ferita e disarmata. La figura del Cristo racconta i disastri della guerra, la distruzione e la morte, e al tempo stesso rivolge agli uomini un appello di realizzare la più grande rivoluzione possibile: la pace. L’opera richiama il celebre pensiero di Raoul Follereau, dal cui testamento spirituale ai giovani è tratto il testo del filmato: l’umanità si trova davanti a una scelta radicale, imparare ad amarsi oppure scomparire, perché la pace non nasce dalle parole ma da azioni concrete a colpi di amore.
Inno alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante è un progetto del Collettivo Artistico per la Pace, nato da un’idea dell’artista Marco Volpati. La regia è di Giovanni Bedeschi, regista e fondatore della casa di produzione Bedeschifilm, con una lunga esperienza internazionale nel cinema e nella comunicazione audiovisiva. Le immagini del filmato sono state realizzate con tecnologie di intelligenza artificiale a partire dalle fotografie del fotografo Stefano Rosselli, autore di reportage e progetti fotografici di forte impatto sociale.
La scultura Cristo senza braccia è opera dello scultore Matteo Volpati, artista formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera e noto per una ricerca plastica che indaga il rapporto tra umanità, natura e società. La voce narrante è dello speaker e doppiatore Andrea Cecchi, professionista attivo da decenni nel campo della pubblicità, degli audiolibri e dei documentari, da sempre attento ai temi sociali e al volontariato.
Con Inno alla Pace – Per una pace disarmata e disarmante, il Collettivo Artistico per la Pace propone un’opera che invita alla responsabilità prima individuale e poi collettiva nella costruzione di un mondo più giusto. Un appello artistico e civile che, attraverso il linguaggio universale dell’arte, invita a scegliere la via della pace.
20/03/2026, 17:39