BIF&ST 17- Intervista a Iginio Straffi
Reduce da un premio alla carriera ricevuto alla 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&TV Festival,
Iginio Straffi è una figura centrale dell’animazione, un’eccellenza italiana che unisce creatività all'estro imprenditoriale. Fondatore e Ceo del gruppo Rainbow, uno dei principali studi europei nel settore dell’intrattenimento per ragazzi, dopo gli esordi come illustratore, Straffi ha costruito un percorso imprenditoriale che lo ha portato a creare franchise di successo globale, primo fra tutti “Winx Club”, diventato un fenomeno internazionale capace di attraversare generazioni e mercati. Nel corso degli anni, ha ampliato l’attività della sua azienda, dall’animazione al live action con la casa di produzione cinematografica Colorado Film al quale si deve recentemente il successo su Netflix di “Fabbricante di lacrime”, che ha battuto il record come primo film non in lingua inglese più visto sula piattaforma, consolidando una visione produttiva sempre più internazionale e contribuendo alla formazione di nuovi talenti nel settore audiovisivo. Lo abbiamo intervistato.
Guardando al suo percorso, quali sono stati i momenti chiave che l’hanno portata da illustratore a fondatore di una realtà internazionale come Rainbow?
“I momenti più importanti sono stati diversi. Sicuramente uno fondamentale è stato quando siamo riusciti a vendere il nostro primo cartone agli Stati Uniti, al canale Fox. Questo ha aperto le porte a molti altri contratti con multinazionali americane del giocattolo e con grandi player internazionali, giapponesi e francesi. Da lì Rainbow ha fatto un salto importante. Tuttavia, quel salto sarebbe stato breve se la serie “Winx Club” non avesse ottenuto risultati straordinari in termini di ascolti e vendite. Quel successo ha consolidato e prolungato nel tempo quella crescita. Un altro momento chiave è stata l’acquisizione di Bardel Entertainment, grande studio canadese leader nell’animazione, che ci ha permesso un evoluzione tecnica significativa. Infine, l’acquisizione di Colorado Film ci ha consentito di completare l’offerta, passando dall’animazione al live action e ampliando il pubblico, dal prescolare agli adulti. Negli ultimi anni Colorado ha ottenuto grandi risultati, dalla commedia familiare all’action, fino al successo globale su Netflix con “Il fabbricante di lacrime”. Questo ha rafforzato il DNA internazionale di Rainbow".
Ha citato “Winx Club”, che è stato un punto di svolta. Qual è stata, secondo lei, la chiave del successo internazionale?
“I fattori sono molti. Innanzitutto, le Winx hanno intercettato il desiderio delle ragazze di essere rappresentate da eroine, in un momento in cui i protagonisti erano prevalentemente maschili. Poi c’è stato il connubio tra musica e racconto. Abbiamo investito molto nelle canzoni: ogni stagione ha circa 15 brani originali, tradotti in oltre 20 lingue. La musica accompagna i momenti emotivi, d’azione o di svago, diventando parte integrante della narrazione. Un altro elemento è la moda, essendo italiani, abbiamo dedicato grande attenzione agli abiti: i personaggi cambiano look a seconda delle situazioni. Questo ha reso il prodotto visivamente distintivo rispetto ad altri cartoni, ma soprattutto, abbiamo dato identità a un gruppo di ragazze in cui il pubblico potesse riconoscersi: amiche, forti, autonome".
Il settore audiovisivo è in continua evoluzione. Come vede l’impatto dell’intelligenza artificiale?
“Al momento non la utilizziamo direttamente nella produzione, ma la stiamo studiando. Abbiamo un team che lavora sull’ottimizzazione del nostro archivio: l’AI può aiutarci a recuperare asset già esistenti, velocizzando la produzione. Non la demonizzo, il nostro settore ha già vissuto rivoluzioni simili: il passaggio dal disegno a mano al digitale, per esempio. L’AI è uno strumento, come altri software. Certo, esistono rischi: ad esempio l’uso di doppiatori o musica generati artificialmente potrebbe abbassare la qualità. Per ora non lo faremo, almeno finché anche le grandi major non si muoveranno in quella direzione".
Lei ha investito molto nella formazione, con Rainbow Academy e altre realtà. Qual è il bilancio?
“La formazione è stata fondamentale. All’inizio avevamo persone con competenze diverse, ma nessuno sapeva davvero fare animazione digitale. Abbiamo quindi formato internamente il nostro team, senza finanziamenti, organizzando corsi in Italia e all’estero. Da lì è nata la Rainbow Academy a Roma, che è diventata un’eccellenza. Abbiamo formato centinaia di professionisti, molti dei quali lavorano con noi o in grandi aziende internazionali. In trent’anni abbiamo creato posti di lavoro qualificati in diversi settori, dalle Marche a Roma, fino all’estero. È qualcosa che non avevo mai davvero quantificato, ma che ha avuto un impatto importante”.
Guardando al futuro, cosa dobbiamo aspettarci?
“Abbiamo molti progetti in corso. In animazione, una nuova serie di “Winx Club” in uscita questo autunno, una nuova stagione di “Mermaid Magic”, una nuova stagione di “44 Gatti”, e stiamo anche sviluppando un film su “Geronimo Stilton”, del quale abbiamo recentemente acquisito i diritti. Per il live action, stiamo lavorando a una serie tratta da “Io uccido”, il primo romanzo di Giorgio Faletti, e ad altri progetti con piattaforme internazionali, tra cui uno basato su un bestseller young adult. Inoltre, stiamo sviluppando “Corto Maltese”, un progetto che ho molto a cuore per ragioni sentimentali. Nei prossimi anni arriveranno molte produzioni: speriamo continuino ad avere successo”.
25/03/2026, 12:46
Caterina Sabato