SGUARDI ALTROVE 33 - I premi del concorso VR SGUARDI EXPANDED
Si è conclusa con la cerimonia di premiazione, giovedì 26 marzo all’Auditorium di San Tommaso dell’Università di Pavia alla presenza dell’Assessora alle pari opportunità Alessandra Fuccillo, della filosofa Silvia Grasso e della direttrice Patrizia Rappazzo, la prima edizione di
Sguardi Expanded, la nuovissima sezione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival riservata alle opere VR a regia femminile. Realizzata in collaborazione con l'Università di Pavia, Officine Creative, il Comune di Pavia, a cura di Camilla Chieppi, Sguardi Expanded ha presentato una selezione in concorso di quattro opere internazionali, una tavola rotonda con esperti nei linguaggi dei new media e la mostra Sguardi in Progress. L’archivio virtuale: un viaggio interattivo nella storia del festival, tra film, locandine, cataloghi, volantini, digitalizzati, rieditati e proiettati nel metaverso per la libera fruizione tramite smartphone o pc. Cogliendo le sfide delle tecnologie di ultima generazione, in linea con il tema delle reti (visibili e invisibili) che come un filo rosso ha attraversato l’intera programmazione di quest’anno – dal rapporto tra cinema e realtà sociale, al legame tra storie personali e memoria collettiva fino alla relazione tra processi creativi e opportunità dei nuovi media – il progetto Sguardi Expanded ha allargato sia i confini territoriali che il campo di ricerca del festival coinvolgendo una nuova sede, un nuovo pubblico, un nuovo modo di fare cinema e trasformando un prezioso patrimonio documentale in un’esperienza immersiva condivisa.
I PREMI
La Giuria composta dai docenti Susanna Bandi, Stefano Conca Bonizzoni, Federica Villa (Università di Pavia) e Elisabetta Modena (Università IULM) ha assegnato il Premio Sguardi Altrove Expanded del valore di 1.500€ a Affiorare di Rossella Schillaci (Italia, 2022, 18’). Regista e antropologa visuale, Schillaci ha concentrato il suo lavoro sull’esperienza carceraria delle donne detenute con i loro bambini aprendola, grazie a riprese 360° e animazioni, a un mondo fiabesco di resilienza e speranza.
Motivazione: La giuria assegna il Premio Sguardi Altrove Expanded ad "Affiorare" per la sua capacità di ridefinire il linguaggio della realtà virtuale attraverso un approccio autoriale consapevole e originale. In un panorama in cui il cinema VR privilegia spesso l'esperienza tecnologica a scapito della struttura narrativa, “Affiorare” sceglie invece di confrontarsi con il linguaggio del documentario, andando in controtendenza e valorizzandone le potenzialità espressive. L'opera costruisce un dialogo originale tra realtà e animazione: gli elementi animati non si limitano a decorare l'immagine, ma intervengono laddove il reale non riesce ad arrivare, ampliando il racconto e rendendo visibile ciò che è invisibile o non rappresentabile. Questo equilibrio tra registrazione del reale e intervento creativo restituisce un'esperienza immersiva profonda e stratificata. Particolarmente significativa è la forza della narrazione, che assume un ruolo centrale e raro nel contesto VR: “Affiorare” propone una costruzione narrativa potente e coerente, capace di guidare lo spettatore all'interno dell'esperienza senza rinunciare alla complessità. Il tema dell'opera si inserisce pienamente nello spirito e nella linea curatoriale del festival, contribuendo a rafforzarne l'identità e il dialogo con il contemporaneo. Un lavoro che si distingue per la profondità del suo sguardo e per la capacità di accompagnarci in una riflessione su un tema che non può più essere relegato alla sola cronaca.
La Giuria ha inoltre assegnato una Menzione Speciale a The Theater and I di Susan Shuhsien Wang (Taiwan, 2025, 16’). Intrecciando storia locale e nuove tecnologie, Susan Shuhsien Wang si è avvalsa di scansioni 3D e catture volumetriche 4D per riportare in vita, in un potente atto di resistenza contro l’oblio urbano, le memorie architettoniche di un cinema che sta per scomparire.
Motivazione: La giuria assegna la Menzione Speciale a "The Theater and I" per la rara capacità di fare risuonare l'intimo come universale. Con precisione e intelligenza formale, Susan Shuhsien Wang costruisce un'esperienza VR in cui la micro-storia di un singolo spazio culturale, un teatro sull'orlo della scomparsa, diventa una soglia dove lo spettatore si ritrova inaspettatamente vicino a una realtà geograficamente distante. Il lavoro si distingue per l'uso sapiente di tecniche come la fotogrammetria e le riprese volumetriche, messe al servizio non della spettacolarizzazione tecnologica ma di una drammaturgia della prossimità: la spazialità degli elementi, le superfici, i volumi, la materia stessa del luogo, diventano parte attiva della narrazione, memoria incarnata di ciò che rischia di scomparire. Ogni scelta formale approfondisce il senso di trovarsi accanto a qualcosa che si sta perdendo. Il lavoro rifiuta il macro: non parla di geopolitica a grandi linee, ma attraverso la texture di un luogo specifico rende visibile la ferita più ampia, la mercificazione e la cancellazione degli spazi culturali, un fenomeno che appartiene a tutti noi, che accade ora, e che riguarda il mondo che condividiamo.
Sguardi Altrove termina il 28 marzo all’Accademia09 di via Tertulliano con una giornata dedicata alle scuole di cinema e la proiezione di dieci corti realizzati dagli studenti e dalle studentesse di Accademia09, Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
27/03/2026, 17:37