SCRIPTLAB - Nicolò Folin tra i 22 partecipanti all'edizione
2026, scelti tra 857 candidature da tutto il mondo
Il
TorinoFilmLab, laboratorio del Museo Nazionale del Cinema, presenta la nuova edizione di
ScriptLab, programma storico del TFL dedicato allo sviluppo della sceneggiatura dei lungometraggi di finzione, sia originali che adattamenti, supportato da Creative Europe - Sottoprogramma MEDIA dell'Unione Europea.
L’edizione 2026, realizzata in partnership con Film Fund Luxembourg, Estonian Film Institute e Tartu Film Fund, ha registrato un record di partecipazione: 857 candidature, confermando il trend di crescita dell’interesse e dell’autorevolezza del TorinoFilmLab a livello internazionale.
Tra 773 idee di film presentate, sono stati scelti 16 progetti (9 debutti, 2 opere seconde e 5 opere più mature), presentati da 18 professionisti (16 sceneggiatori/registi e 2 co-sceneggiatori). A questi si affiancheranno 4 aspiranti story editor, selezionati tra 84 candidati, che supporteranno gli sceneggiatori nel percorso di sviluppo. La classe, che si incontrerà per la prima volta in Lussemburgo dal 15 al 21 aprile, sarà composta da 22 professionisti provenienti da 21 paesi (Brasile, Cuba, Estonia, Francia, Hong Kong, India, Indonesia, Italia, Libano, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Palestina, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Taiwan, Turchia, Vietnam). Un gruppo che riflette lo spirito internazionale del TFL e la sua attenzione all’inclusività di genere: 11 donne, 3 partecipanti non-binari e 8 uomini.
Tra i partecipanti, anche il giovane attore e regista italiano Nicolò Folin (classe 2002) con il suo primo progetto di lungometraggio Lampblack, ispirato agli atti di un processo svoltosi nell’entroterra veneziano nell'inverno del 1547 e con protagonista Vico, un ventiduenne alle prese con la sua prima indagine per omicidio. Già stato selezionato al Festival di Cannes – La Cinef nel 2024 con il corto In spirito, con il suo lavoro di diploma al CSC Scuola Nazionale di Cinema, Kushta Mayn - la mia Costantinopoli, Folin ha debuttato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, unico titolo italiano in Concorso Orizzonti Corti e ora in Shortlist per Miglior Cortometraggio dei Premi David di Donatello 2026.
Tra i 22 partecipanti anche la regista e sceneggiatrice lituana Marija Kavtaradze, – già partecipante di FeatureLab nel 2023 – che ha debuttato al Toronto IFF con il primo lungo Summer Survivors (2018) e che con il successivo Slow (2023) ha vinto il premio per la miglior regia al Sundance Film Festival; Mickey Lai, regista malesiana di WAShhh (2024), premiato al 77° Festival di Locarno con il Pardino d’Oro per il Miglior Cortometraggio internazionale; il regista lussemburghese Eric Lamhène, co-sceneggiatore della serie tv Netflix Capitani; Eeva Mägi – i cui corti The Weight of All the Beauty (2019) e 3rd Octave F (2022) sono stati entrambi nella lista preliminare delle candidature ai premi Oscar® – regista estone in concorso al 43° Torino Film Festival con Mo Papa (2025), parte della trilogia con il precedente Mo Mamma (2023) e il conclusivo Mo Amor (2026); infine, Khozy Rizal, regista indonesiano premiato con l’Orso di Cristallo per il Miglior Cortometraggio per Little Rebels Cinema Club (2024), in concorso nella sezione Generation Kplus della Berlinale 2025.
«I progetti selezionati di ScriptLab 2026 esplorano questioni che appaiono sempre più urgenti» dichiarano Eva Svenstedt Ward (Head of Studies) e Amra Bakšić Čamo (curatrice) «Come ci relazioniamo gli uni con gli altri, come affrontiamo ciò che abbiamo ereditato e come ci posizioniamo all’interno di quadri sociali ed etici in continua trasformazione. Emerge da questa selezione un senso condiviso di lavorare in un’epoca di grande instabilità, il che rende l’atto intenzionale del fare cinema particolarmente necessario oggigiorno».
Eva Svenstedt Ward (script consultant svedese) e Amra Bakšić Čamo (produttrice bosniaca) guidano il team di quattro tutor di fama internazionale: Anna Ciennik (Francia), Miguel López Beraza (Spagna), Marietta von Hausswolff von Baumgarten (Svezia) e Aleksandra Świerk (Polonia).
Ogni tutor sarà affiancato da uno o una story editor trainee assegnato a un gruppo di lavoro per immergersi nel processo di sviluppo di un lungometraggio, concentrandosi sulla fase iniziale della sceneggiatura. La selezione di quest’anno accoglie Esra Demirkiran (Turchia), Naomi Lladó Quer (Spagna), Kris Ong (Singapore) e Vėjūnė Tamuliūnaitė (Lituania).
I 16 progetti e i 4 aspiranti story editor saranno guidati da esperti internazionali e potranno beneficiare di occasioni di networking con esponenti dell’industria cinematografica. I partecipanti lavoreranno allo sviluppo creativo dei propri progetti fin dalle prime fasi di scrittura, perfezionandoli per il grande schermo durante sessioni online e residenziali. Il confronto con i colleghi e i feedback strategici degli esperti TFL saranno fondamentali per la crescita dei progetti.
A partire da aprile, ScriptLab riunirà i partecipanti in 5 sessioni (3 residenziali in Lussemburgo, Estonia e Italia, e 2 online), per concludersi a novembre a Torino con il TFL Meeting Event, il mercato di coproduzione del TorinoFilmLab che si svolge in parallelo al Torino Film Festival. In questa occasione, i progetti e i talenti del programma saranno presentati a un’audience di produttori, agenti di vendita e professionisti internazionali, con la possibilità di effettuare incontri 1:1 e competere per numerosi premi.
SCRIPTLAB 2026 – 16 PROGETTI PRESENTATI DA 18 PARTECIPANTI
Anywhere Anytime di Helio Pu (Francia), co-sceneggiatrice Eli Ligonnet Lam (Francia/Vietnam) - opera prima
Fiesta di Coralie Lavergne (Francia) – opera prima
Gap Year di Marija Kavtaradze (Lituania) – opera terza
Half and Half di Hoi Ying Chu (Hong Kong/Taiwan) – opera prima
I Wanna Dance with Myself di Khozy Rizal (Indonesia) – opera prima
In Quiet Hands di Mickey Lai (Malesia) – opera prima
King of Vegetables di Arjun Talwar (India) – opera terza
Lampblack di Nicolò Folin (Italia) – opera prima
The Last Angel of Beirut di Valentin Noujaïm (Francia/Libano) – opera prima
Love in the Paleolithic di Isadora Neves Marques (Portogallo) – opera prima
Mo Tori di Eeva Mägi (Estonia) – opera quarta
Norheimsund di Ana Alpizar (Cuba/USA) – opera prima
The Older Sister di Rafaela Camelo (Brasile), co-sceneggiatore André Pereira (Brasile) – opera terza
Pale Comfort di Reuben Hamlyn (Regno Unito/Stati Uniti) – opera seconda
The Pessoptimists di Abdallah Alkhatib (Palestina) – opera terza
The Sky Below Us di Eric Lamhène (Lussemburgo) – opera seconda
SCRIPTLAB 2026 - 4 partecipanti STORY EDITOR
Esra Demirkiran (Turchia), Naomi Lladó Quer (Spagna), Kris Ong (Singapore) e Vėjūnė Tamuliūnaitė (Lituania).
30/03/2026, 15:36