IL BENE COMUNE - Presentato alla sala MediCinema
del Policlinico Gemelli di Roma
Il regista e interprete Rocco Papaleo, insieme all’attore Andrea Fuorto, hanno presentato ieri, martedì 31 marzo 2026, nella sala Medicinema del Policlinico Gemelli il loro nuovissimo film “
Il Bene Comune”, un progetto che ha narrato l’importanza, attraverso il raccontarsi, di riconoscersi simili per il solo fatto di essere umani.
In sala ha assistito una platea di pazienti speciali, molto vicini al tema centrale del film, che ha descritto come un laboratorio sensoriale per detenute a fine pena, in cui l’immaginazione, stimolata da un percorso artistico e terapeutico, può contribuire a diventare strumento di riscatto.
Erano presenti i giovani adulti dell’associazione Juppiter, fondata da Don Mazzi, che si occupa del disagio giovanile cercando il recupero attraverso l’arte e la cultura, e gli assistiti dell’Opera Don Calabria, che offre accoglienza, riabilitazione e formazione professionale a persone fragili, sia minori che adulti, combattendo l’emarginazione e l’esclusione del diverso.
Il cinema è diventato così uno strumento per prendere coscienza, offrire unità d’intenti e stimolo positivo in un percorso di recupero.
Medicinema Italia ha sottolineato l’attenzione sull’utilizzo del cinema come efficace strumento terapeutico e di formazione, volto a valorizzare il sostegno alla fragilità.
È stata inoltre espressa gratitudine per la collaborazione con Piper Film, distributore del film “
Il Bene Comune”, interpretato da Claudia Pandolfi, Rocco Papaleo, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri e Rosanna Sparapano. Il film è stato diretto da Rocco Papaleo e prodotto da Carlo Pontesilli, Rocco Papaleo e Ludovico Cantisani per Less Is More Produzioni, e da Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per Piper Film, in collaborazione con Netflix.
Il film racconta la storia di una guida turistica e di un’attrice di “insuccesso” che accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino si è trasformato in un viaggio di cambiamento, fatto di incontri e trasformazioni, scandito da una musica che ha preso forma passo dopo passo fino a diventare una voce collettiva capace di unire corpi, emozioni e storie diverse.
In una natura aspra e suggestiva, attraversata da una solidarietà inattesa, sono emersi frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare e dare un nome a ciò che si è vissuto è diventato un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno fino a quando un evento improvviso non ha rimesso tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.
Rocco Papaleo, attore indiscusso di grande valore, versatile e sensibile, aveva esordito alla regia nel 2010 con “Basilicata Coast to Coast”, una commedia corale e musicale, un viaggio ‘on the road’ surreale e picaresco con Alessandro Gassmann, Paolo Briguglia, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno, ottenendo un grande successo di pubblico e critica e vincendo nel 2011 il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Globo d’Oro e il Ciak d’Oro come Miglior Regista Esordiente. Nel 2013 era tornato dietro la macchina da presa con “Una piccola impresa meridionale”, di cui era autore insieme a Valter Lupo, interpretato da Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza e Giovanni Esposito. Dall’estate 2015 aveva lavorato al suo terzo film da regista, “Onda su Onda”, girato tra acqua e terra in Uruguay, con interpreti tra cui lo stesso Papaleo, Alessandro Gassmann, Luz Cipriota e Massimiliano Gallo. Nell’estate 2022 aveva girato il suo quarto film, “Scordato”, di cui era stato regista, co-sceneggiatore con Valter Lupo e attore, insieme a Giorgia, Simone Corbisiero e Angela Curri.
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Il Bene Comune” rappresenta dunque il quinto film di Papaleo come regista, interprete, sceneggiatore e produttore, collaborando anche alle musiche.
Medicinema Italia e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno confermato come la visione filmica rappresenti a tutti gli effetti uno strumento di terapia integrata complementare alla medicina tradizionale. Grazie a studi clinici recentemente conclusi e condotti da Medicinema Italia ETS, dai medici del Policlinico Gemelli e dell’Università Cattolica, è stato attestato che il recupero psicofisico dei pazienti può essere sostenuto da un percorso terapeutico che si avvale della cineterapia come valido supporto cognitivo-comportamentale, capace di ridurre sensibilmente ansia e stress legati al ricovero e alla patologia.
Inaugurata il 13 settembre 2016, la sala MediCinema, situata all’ottavo piano ala A del Policlinico Gemelli, ha proiettato in quasi dieci anni di attività circa 900 film tra programmazione ordinaria e proiezioni speciali. Tutti i film proposti sono stati gli stessi in programmazione nelle sale cinematografiche, poiché l’attualità rappresenta un importante strumento terapeutico, facendo sentire i pazienti attivi e inseriti nella realtà nonostante il ricovero.
Per questo motivo sono stati organizzati frequentemente anteprime ed eventi speciali, come la Festa del Cinema di Roma, invitando i registi a presentare i propri film e a dialogare con i pazienti, riconoscendo al cinema un valore terapeutico come strumento di diffusione della cultura e del benessere dell’individuo.
01/04/2026, 14:33