TRE VITE - Il potere trasformativo dell’amore
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Tre Vite" è un documentario diretto da Cristina Trio e Fabio Bobbio, delicato e intenso, che segue le storie di Elena, Renzo e Angelo. Tre persone, sottratte alla permanenza in strutture psichiatriche, che cercano di ricostruire le proprie vite grazie all’esperienza dello IESA (Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti).
Trovano, infatti, accoglienza in alcune famiglie ospitanti, dove possono sperimentare dinamiche, relazioni e affetti positivi, diversi da quelli delle famiglie d’origine.
Il documentario è prodotto da PsicoPoint.
Il cortometraggio esalta l’aspetto terapeutico delle relazioni umane positive, seguendo l’idea di fondo del progetto raccontato in Tre Vite: una psichiatria di comunità. Cioè, è fondamentale che, oltre ai servizi istituzionali e medici, le persone con problemi di salute mentale abbiano una rete informale di sostegno e di supporto. Una rete di relazioni familiari, amicali e di mutuo-aiuto.
L’intera comunità è quindi coinvolta attivamente e segue percorsi specifici per avere gli strumenti utili per aiutare le persone con difficoltà psichiche.
Non solo la singola persona deve essere aiutata, ma tutta la comunità deve avere gli strumenti per accoglierla.
Ciò che colpisce fin dalle prime scene è la naturalezza con cui i tre protagonisti si raccontano: non ci sono filtri né artifici narrativi, solo la loro profonda autenticità.
“Sono gli affetti che salvano una persona. I traumi subiti si possono rielaborare in una famiglia serena, dove sai che ti vogliono bene”, racconta uno dei protagonisti. In questa frase è racchiuso tutto il senso del progetto.
La regia di Trio e Bobbio è sensibile e rispettosa: le immagini, intime e minimali, permettono a chi guarda di immergersi completamente nelle vite dei protagonisti, percependone fragilità e piccole gioie quotidiane. La narrazione si sviluppa senza fretta, permettendo di cogliere varie sfumature nei rapporti che i tre protagonisti instaurano con le loro “nuove” famiglie.
È un racconto commovente che fa breccia nella lotta alla stigmatizzazione delle malattie mentali, oltre gli stereotipi. Nel cortometraggio, infatti, i tre protagonisti parlano dei loro sogni, delle loro paure e del bisogno d’amore. Elementi che accomunano tutti gli esseri umani, e questo senso di riconoscimento in un terreno comune può abbattere il muro del pregiudizio.
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Tre Vite" non è solo un documentario sulle difficoltà della vita, ma soprattutto un racconto di speranza e resilienza. È un invito a riflettere sul potere trasformativo degli affetti e sul valore delle relazioni nella costruzione dell’identità.
Un lavoro intimo e profondamente umano, capace di emozionare senza mai indulgere nel melodramma o nella pietà, confermando il talento della regia nel raccontare storie vere con delicatezza e autenticità.
03/04/2026, 09:36
Marta Bello