CULT THRILLER - Un saggio di Caterina Sabato
Per gli appassionati di genere thriller è in libreria con Edizioni La Serra il saggio “
Cult Thriller” della giornalista e nostra collaboratrice Caterina Sabato.
L’autrice mette in luce la natura profondamente “camaleontica” del genere, mostrando come sappia reinventarsi contaminandosi con altri linguaggi, dall’horror alla fantascienza, fino al melodramma e al noir, senza mai perdere il suo nucleo essenziale: la tensione, la suspense e l’indagine nei territori più oscuri della psiche umana.
In questo percorso, il thriller emerge non solo come forma di intrattenimento, ma come uno strumento privilegiato per leggere la realtà e le sue inquietudini. Il saggio evidenzia come, dietro crimini, minacce o presenze inquietanti, il vero enigma resti sempre la mente, con le sue contraddizioni e i suoi abissi. È una prospettiva che trova solide radici nei grandi classici, da “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock a “M – Il mostro di Düsseldorf” di Fritz Lang, fino a titoli come “Psyco”, “Il silenzio degli innocenti” e “Seven”, fino agli italiani “Profondo Rosso” di Dario Argento, “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati e “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci.
Consapevole dell’impossibilità di abbracciare totalmente un genere così vasto, l’autrice ha scelto i casi più emblematici, i film che sono entrati nell’immaginario collettivo, che hanno segnato la storia del cinema, e che “albergano” ancora nei nostri incubi. Ne risulta un saggio coinvolgente e ben calibrato, restituendo al thriller la sua duplice anima: spettacolo avvincente e lente privilegiata sulle paure, le ossessioni e i misteri dell’essere umano.
Il saggio è dedicato dall'autrice anche Stefano Amdio.
02/04/2026, 15:07
Simone Pinchiorri