Note di regia di "La Valle Scalza"
Ai nostri occhi questa è la storia estrema di un riscatto. È il racconto di un viaggio, anche fisico, che si è disposti a intraprendere pur di restituire un senso alla propria vita, dopo anni trascorsi nel rifiuto della propria famiglia e nel peso di un passato segnato dalla violenza e dalla vergogna. Ma è anche una storia di ricerca assoluta della libertà: di ciò che si ottiene e di ciò che si perde nel tentativo di sottrarsi ai condizionamenti della società.
Per noi Gianfry è colui che compie, con forza, scelte su cui tutti, anche in forme meno estreme, siamo chiamati a confrontarci ogni giorno. Lo fa con un candore e una semplicità che emergono anche dalle sue straordinarie immagini autografe. Il suo rapporto senza mediazioni con la natura della Valle si rivela nelle riprese in soggettiva che lo mostrano camminare a piedi nudi nella neve, e oltre.
Gianfranco ci accompagna attraverso il ciclo delle stagioni: la rinascita della vita in primavera, i giochi d’acqua dei torrenti in estate, le lunghe camminate nei boschi d’autunno, il silenzio sordo di una valle immersa nella neve dell’inverno più rigido. Ama così tanto questo luogo, apparentemente inospitale, e questa vita, da volerli raccontare con i suoi stessi occhi.
Ha sognato di realizzare il suo film, il più selvaggio che si possa immaginare.
E noi con lui, per scoprire fin dove possiamo spingerci come esseri umani nella riconquista della libertà.
Alberto Maroni Biroldi e
Carlo Prevosti