LA MILANESIANA 27 - Dal 24 maggio al 22 luglio
Prenderà il via il 24 maggio 2026 la 27esima edizione de
La Milanesiana, la rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, attraversando 18 città in tutta Italia con oltre 60 appuntamenti. Una nuova edizione pronta a intrecciare, come da sua vocazione, letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto in un percorso che negli anni ha delineato un’identità unica e sempre contemporanea.
Quest’anno
La Milanesiana inaugura le nuove collaborazioni con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore, che ne estendono la presenza e il significato nel tessuto civile e culturale del Paese, portando il confronto culturale anche in spazi in cui la parola e l’ascolto possono assumere un valore ancora più necessario. Nell’abito della valorizzazione di diritti, inclusione e accessibilità, avvia inoltre la collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, con un omaggio a Jorge Luis Borges nel giorno del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, scrittore argentino che attraversò la lunga esperienza della cecità facendone una dimensione centrale della propria immaginazione letteraria.
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Aspettando La Milanesiana”, 4 giornate che anticipano l’edizione, comincia con lo spettacolo di Toni Laudadio in anteprima assoluta, il doppio appuntamento con l’acclamato regista sudcoreano
Park Chan-wook (il suo più recente film “No Other Choice” è stato presentato in anteprima all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia) e il dialogo tra
Milo Manara e
Nicola Piovani, che successivamente si esibisce al pianoforte. Dopo questi 4 incontri di anteprima, danno ufficialmente il via all’edizione due scrittori che, attraverso la forza della loro arte, accendono i riflettori su Paesi profondamente feriti dalla guerra: l’autrice palestinese Adania Shibli e lo scrittore di origine libanese Rabih Alameddine, National Book Award 2025 con “
La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre)” in uscita in Italia il 2 giugno.
Quest’anno
La Milanesiana consegna il
Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze ad
Alberto Mantovani, medico, immunologo e oncologo; il
Premio Omaggio al Maestro a Park Chan Wook e ai due registi milanesi
Maurizio Nichetti e
Bruno Bozzetto; il
Premio SIAE / La Milanesiana al cantautore
Ermal Meta; il
Premio Rosa d’Oro de La Milanesiana al Premio Pulitzer 1992
Art Spiegelman e a
Françoise Mouly, editor e art director; il
Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura allo scrittore francese
Olivier Guez; il
Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle per il cinema al regista francese
Régis Wargnier.
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IL DESIDERIO E LA LEGGE” è il tema di questa 27esima edizione, due forze opposte ma profondamente intrecciate, il cui rapporto si impone come una delle questioni più vive del nostro tempo, un terreno fertile di interrogazione sui confini, morali e territoriali, l’autodisciplina, la libertà e la responsabilità.
La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.
Con il suo sguardo libero, trasversale e sempre in movimento,
La Milanesiana rinnova la propria vocazione a leggere il presente attraverso la forza delle idee, delle arti e della parola, continuando a rappresentare un laboratorio culturale vivo, originale e in costante evoluzione.
L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025, due persone che hanno visto nascere
La Milanesiana e l’hanno amata e arricchita con il loro lavoro e la loro passione, e a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.
Dichiara
Elisabetta Sgarbi, Direttore Artistico La Milanesiana: "
La Milanesiana compie 27 anni ma continua a osservare il mondo con la meraviglia dei bambini che sono curiosi, e io vedo questo festival come un mondo di idee, e le idee destano curiosità. Il tema di quest’anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. Un divieto si oppone a un desiderio, e, opponendovisi, lo sottolinea e, a volte, può anche accenderlo. Non ci sarebbe divieto senza desideri. E forse dei desideri non avremmo coscienza se non ci venissero in soccorso i divieti. Mi affascinava molto questo rapporto, che non ha nulla di astratto (anche se si può parlarne in astratto, facendone massimi sistemi), ma si incarna nella vita di ciascuno di noi, ogni volta che chiediamo a noi stessi una autodisciplina. In fondo cosa è la crescita culturale di ciascuno di noi e delle nostre comunità, cosa “il lavoro”, se non una disciplina imposta ai nostri desideri, che poi, nei casi più felici, può trasformarsi essa stessa desiderio? Cosa potremmo auspicare per le nostre vite se non che la nostra formazione (il nostro personale e collettivo romanzo di formazione), sia esso lavoro o cultura, autodisciplina morale, si sciolga nel desiderio? Ma intanto, ci fermiamo qui, lanciamo il tema: la legge (morale o giuridica, qui non importa) e il desiderio, questi due poli su cui si distende la nostra vita, tra conflitti e soddisfazioni, vittorie e sconfitte. La legge (morale e giuridica) non è solo fredda norma (magari può esserlo), ma è fatta di una materia affine, se non ai sogni, almeno ai desideri e alla volontà. La legge è il fondamento su cui si basa il senso di comunità e di rispetto tra gli uomini, ma cosa sarebbe senza il desiderio, che è una molla, un istinto sano che è alla base dell’arte e delle scoperte che ognuno di noi vive ogni giorno. Sono curiosa, io, di vedere come gli ospiti internazionali della Milanesiana ci racconteranno questo rapporto, lungo un viaggio attraverso 18 città italiane, per oltre due mesi di letture, proiezioni, concerti, mostre e molto altro. La Milanesiana è uno spazio libero, che vive di desideri".
Dichiara
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano: "
La Milanesiana torna ad arricchire di incontri e iniziative di qualità la vita culturale di Milano e del nostro Paese. La 27^ edizione della rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi conferma la volontà di interpretare le sfide del presente a partire da percorsi che valorizzino diversi ambiti del sapere e della cultura, dall'arte alla letteratura, dalla musica alla scienza. Sono certo che, anche quest'anno, visitatori e visitatrici troveranno negli appuntamenti in programma spunti e stimoli di riflessione di grande valore".
Dichiara
Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano: "
La Milanesiana rappresenta da anni uno degli appuntamenti culturali più significativi per Milano. Nata nella nostra città grazie all’intuizione e alla visione di Elisabetta Sgarbi, la rassegna è cresciuta fino a coinvolgere numerose città italiane, mantenendo sempre Milano come suo punto di riferimento. Il dialogo tra linguaggi diversi – dalla letteratura alla musica, dal cinema all’arte, dalla scienza alla filosofia – rende questo festival un esempio prezioso di contaminazione culturale e di apertura al confronto. Per Milano è motivo di orgoglio ospitare e sostenere un progetto capace di coinvolgere artisti, intellettuali e un pubblico sempre più ampio e curioso".
Francesca Caruso, Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia: "
La Milanesiana dimostra, ancora una volta, la capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Ventisette edizioni raccontano la solidità di un progetto che da Milano si è esteso a tutta Italia. La sua natura interdisciplinare – tra letteratura, musica, cinema, scienza e arte – la rende un unicum nel panorama nazionale. Per questo Regione Lombardia riconosce il grande valore di questa rassegna, che trasforma teatri, piazze e musei nelle tappe di un viaggio culturale diffuso. Questa impostazione coincide pienamente con la visione di cultura che sostengo dall’inizio del mio mandato: una cultura che supera i confini tradizionali e coinvolge luoghi e pubblici diversi. Ringrazio la direttrice artistica Elisabetta Sgarbi per aver saputo dare a questo percorso una voce riconoscibile, rigorosa e mai prevedibile, capace di unire territori e generazioni".
La Milanesiana omaggia con due appuntamenti
Park Chan-wook, regista sudcoreano, autore di film acclamati dalla critica come “Old Boy” e “No Other Choice”, che riceve il Premio Omaggio al Maestro. Il 25 maggio il Volvo Studio Milano ospita il regista in dialogo con Marco Müller e la proiezione di "Judgement" (Park Chan-wook , minuti). Il giorno seguente l’incontro tra Park Chan-wook e Müller si ripete all’Anteo Palazzo del Cinema, seguito dalla proiezione di “Mr. Vendetta” (2002, 129’), “Old Boy” (2003, 116’) e “Lady Vendetta” (2005, 115’), film del regista coreano.
Il filone del cinema si arricchisce della presenza di due grandi maestri del cinema libero, inventivo e profondamente milanese:
Maurizio Nichetti e
Bruno Bozzetto. Nel pomeriggio del 10 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema, vengono proiettati "Rataplan" e "
Luna e l’altra", entrambi firmati da Nichetti. La sera Maurizio Nichetti inaugura la serata con una lettura, seguito dalle proiezioni di "
S.O.S." di Guido Manuli, con Maurizio Nichetti, e di “
Una vita in scatola” di Bruno Bozzetto. A seguire, Nichetti e Bozzetto dialogano, coordinati da Sara Chiappori, prima della consegna del
Premio Omaggio a entrambi, realizzato da Giovanna Fra e Marco Lodola. La serata si chiude con la proiezione di "
Allegro ma non troppo” di Bruno Bozzetto con Maurizio Nichetti.
Il 13 giugno la rassegna porta il filone del cinema anche a Colle Val d’Elsa, con un omaggio al regista e sceneggiatore italiano
Florestano Vancini, autore particolarmente attento ai temi storico-politici, in occasione dei 100 anni dalla nascita. La proiezione del film "
Il delitto Matteotti" di Vancini (, 120’, versione restaurata) sarà accompagnata dagli interventi della figlia Gloria Vancini, di Giordano Bruno Guerri, storico, saggista e giornalista italiano noto per i suoi studi sul fascismo e sul Novecento italiano, e di Gabriella Buontempo, produttrice cinematografica e televisiva e presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Il 17 giugno al Volvo Studio Milano l’evento "Desiderio. Cinema e rock" con il prologo di Pierluigi Di Pasquale, imprenditore e scrittore legato al mondo del cinema, seguito dalla lettura di Abel Ferrara, regista americano viscerale e visionario, in dialogo poi con Giulio Sangiorgio.
Il 18 giugno Seregno celebra
Giancarlo Giannini in una serata d’onore tra musica, cinema e poesia, con il leggendario attore italiano che dialoga con Elvira Serra e interpreta una lettura poetica accompagnato dal sax di Marco Zurzolo.
Il 21 giugno all’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, va in scena un evento dedicato al film "Il nome della rosa” di Jean‑Jacques Annaud, in occasione dei 40 anni dall’uscita. Dialogano Jean‑Jacques Annaud, regista Premio Oscar 1977, Franco Cardini, storico medievista, Roberto Cotroneo, scrittore e critico Premio Selezione Campiello 1996. L’incontro è coordinato da Mario Andreose. Con un intervento video di Francesco Filidei, compositore e musicista, che ha debuttato al Teatro alla Scala con “Il nome della rosa” e con l’intervento musicale di Gianni Coscia. Al termine del dialogo è in programma la proiezione del film (1986, 130’, versione restaurata).
Il 25 giugno, all’Anteo Palazzo del Cinema, l’omaggio a
Martin Scorsese a 50 anni dall’uscita di "
Taxi Driver". Alle 16.00 è in programma la proiezione del film (1976, 114’), che ha segnato in modo indelebile la storia del cinema contemporaneo. Alle 21.00 si svolge il dialogo tra il gesuita Antonio Spadaro, che già più volte ha incontrato Scorsese, e il regista, sceneggiatore e critico Pierluigi Di Pasquale. A seguire viene proiettato "
Il vangelo secondo il cinema, dai Fratelli Lumiere a Mel Gibson” prodotto e scritto da Pierluigi di Pasquale con Cristiano Gazzarrini.
Il 1° luglio all’Anteo Palazzo del Cinema una giornata in omaggio a
Régis Wargnier, regista francese Premio Oscar 1993 e voce raffinata e profonda del cinema narrativo internazionale, con una dedica speciale al critico
Giorgio Gosetti recentemente scomparso. Alle 14.00 le proiezioni dei suoi film “
Est – Ouest” (1999, 121’), viaggio nel cuore della Russia sovietica, e di “
Indochine” (1992, 159’), epica cinematografica ambientata in Indocina coloniale. Alle 21.00 il regista è presente in sala e dialoga con lo scrittore francese Olivier Guez, Marina Fabbri e Aliona Shumakova. L’incontro è accompagnato dalla consegna del Premio Jean‑Claude e Nicky Fasquelle per la letteratura a Olivier Guez e del
Premio Jean‑Claude e Nicky Fasquelle per il Cinema a
Régis Wargnier, riconoscimenti realizzati da Giovanna Fra e Marco Lodola, con l’intervento di Julien Fasquelle. A conclusione della serata viene proiettato “
Le Temps des Aveux” (2014, 95’).
Il 19 luglio a Bormio
Giancarlo Giannini è l’ospite d’onore della serata, prima in dialogo con Alessandro Gnocchi e Paolo Di Paolo, in cui racconterà la sua sfaccettata carriera di attore e regista, poi con una lettura poetica accompagnato da Marco Zurzolo al sax.
14/04/2026, 13:25