BIOGRAFILM 22 - I primi titoli annunciati
Le storie di vita che vale la pena raccontare sono protagoniste, anche quest’anno, in tutte le sezioni di
Biografilm, il festival cinematografico che si svolgerà a Bologna dal 5 al 15 giugno, con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù. Rivelati i primi titoli e l’immagine della 22esima edizione. Torna la passione per le storie con i primi titoli del programma di Biografilm 2026. Dall’Armenia alla Danimarca passando per l’Ungheria, l’Italia e il Regno Unito, film che raccontano lo sguardo sul mondo dei protagonisti tra politica, storia, religione e utopia.
In Concorso internazionale, The Winning Generation di Marco De Stefanis, una coproduzione tra Paesi Bassi, Italia e Armenia, è un documentario girato nell’arco di 12 anni, che segue Shahen Harutyunyan da attivista quattordicenne a leader politico emergente. Portando con sé l’eredità del padre e del nonno nella lunga lotta per l’indipendenza dell’Armenia, Shahen trasforma la loro tradizione di resistenza in una nuova visione democratica. Mentre l’Armenia affronta l’instabilità politica e la forte influenza russa, Shahen cerca di tracciare la propria strada ridefinendo al contempo come potrebbe essere la lotta per la libertà di una nuova generazione. Una storia personale e familiare e al tempo stesso collettiva.
All’interno del Concorso Biografilm Italia, Everything Works Out (In the End) di Maximilien Dejoie, anche questo una coproduzione tra Italia e Regno Unito, racconta l’incredibile storia vera, e on the road, di una ex ballerina di strip dance e moglie di una rock star. Katelyn, dopo una vita tumultuosa fatta di fama e tragedie, si rivolge alla fede e intraprende un viaggio in auto attraverso un’America divisa. La ricerca di un equilibrio tra il suo rapporto con Dio e la sua vita non sarà priva di sfide. Il viaggio di Katelyn è una testimonianza del potere della ricerca di emancipazione personale immersa nelle contraddizioni della società statunitense di oggi.
Nella sezione che propone sguardi d’autore sulla contemporaneità, Contemporary Lives, sarà presentato in anteprima italiana Christiania di Karl Friis Forchhammer, un documentario danese anticonformista e divertente che ripercorre la storia di uno degli esperimenti sociali più audaci al mondo, parte della storia della Danimarca e della storia personale del regista. 50 anni di grandi sogni, ideali anarchici, democrazia consensuale, artisti di strada e innumerevoli aneddoti stravaganti.
Nella sezione Art & Music, dall’Ungheria in anteprima italiana, Meant to Be di Olivér Márk Tóth cattura un'icona in ascesa, e al tempo stesso lo spirito della Generazione Z. Un adolescente di una piccola città ungherese dalla voce straordinariamente profonda diventa, all'età di 18 anni, una star del rap e uno dei beniamini indiscussi della scena hip-hop ungherese. Ha iniziato a scrivere testi all’età di dieci anni e il suo talento unico lo ha portato dai suoi skatepark preferiti in cima alle classifiche musicali. Man mano che la fama di Pogany, nome d’arte di Marci, cresce, conciliare scuola, famiglia e musica si rivela impossibile.
Tra gli eventi speciali, in anteprima italiana, The Revolution Will Be Televised - The Men Who Made Berlusconi di Fabio Lucchini mostra come l’intrattenimento, la pubblicità e la concentrazione dei media nelle stesse mani abbiano aperto la strada a una nuova era politica in Europa. Il film, di produzione francese, presenta le testimonianze di Giancarlo Galan, Carlo Freccero e Carlo Momigliano, giovani dirigenti dinamici che si ritrovarono al centro della macchina berlusconiana. Gli uomini che hanno portato “Baywatch” e “I Simpson” nella TV italiana sono stati i primi ad applicare le strategie di marketing televisivo alla politica e, così facendo, hanno creato un nuovo tipo di populismo. Le loro idee hanno influenzato il dibattito pubblico e polarizzato le società di tutto il mondo.
Nella stessa sezione In gran segreto - Un racconto familiare su Giorgio Bassani, documentario di Toni Trupia, presenta una figura centrale del Novecento italiano. Lo scrittore Giorgio Bassani ha raccontato la storia italiana dagli anni Trenta in poi, mettendone in luce contraddizioni e ferite, ma soprattutto ha vissuto in prima persona i conflitti che ha narrato. Nel film, che arriva nel 110° anniversario dalla nascita di Giorgio Bassani, accanto ai figli Paola e Enrico, si muovono familiari, scrittori, studiosi, amici e allievi: Paolo di Paolo, Eraldo Affinati, Nadia Terranova, Fulco Pratesi e Gabriele Lavia.
L’ARTWORK DI BIOGRAFILM 2026
Per la 22esima edizione, l'immagine del Festival è firmata dalla giovane illustratrice bresciana Mariagiulia Pedrotti, in arte Gitti, studentessa dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. L'immagine restituisce la sintesi visiva del concept elaborato dallo staff di Biografilm a partire da una riflessione collettiva sul senso e le possibilità del cinema documentario. Ne emerge una finestra sulla complessità del mondo, un gesto consapevole che incarna l’essenza del Festival: uno spazio in cui il cinema documentario offre una visione critica, profonda e plurale della realtà. L'illustrazione invita lo spettatore a guardare con attenzione, a soffermarsi, a riflettere, così come fanno le tre figure ritratte di spalle che rivolgono lo sguardo verso una finestra aperta su un altrove. Oltre questa soglia visiva si staglia il palazzo di Biografilm, abitato da frammenti di realtà: dai balconi e dalle finestre si intravedono scene di quotidianità, brevi narrazioni sospese che si lasciano spiare. Realizzato attraverso la stratificazione di tecniche di disegno eterogenee, l’artwork restituisce una pluralità di voci e di storie, in sintonia con lo spirito del festival. Il progetto si colloca all'interno del Biografilm Creative Hub, l’iniziativa che coinvolge le realtà didattiche del territorio, offrendo a studenti e studentesse l’opportunità di partecipare attivamente a Festival e mettere in gioco la propria creatività.
15/04/2026, 11:25