ASTRADOC 2026 - In anteprima "Lei - She"
Ancora una anteprima per la parte finale di
AstraDoc, la rassegna dei documentari dell’associazione Arci Movie, che porta a Napoli “
Lei - She” di Parsifal Reparato sulle storie delle donne del Vietnam tra sfruttamento incessante e pura sopravvivenza. Appuntamento per venerdì 17 aprile 2026 alle ore 20:30 al Cinema Astra alla presenza del regista, della co-autrice Emma Ferulano e di Pietro P. Masina, docente di Storia e istituzioni dell’Asia all’Università L’Orientale.
Sul grande schermo della sala di via Mezzacannone l’ultimo lavoro di Reparato, regista, produttore, antropologo e giornalista napoletano, da anni impegnato in un lavoro che combina ricerca etnografica e un raffinato linguaggio cinematografico incentrato sulla giustizia sociale, i diritti dei lavoratori, la biodiversità e la salute mentale. Il film, dopo la prima mondiale al Locarno Film Festival ha attraversato numerosi e prestigiosi festival in Italia, Francia, Svizzera, Corea del Sud, Turchia, Repubblica Ceca e in Australia ottenendo importanti premi, tra gli altri, all'Adelaide Film Festival e al Festival dei Popoli, dopo essere stato premiato già in fase di sviluppo al Sunny Side of The Doc ed essere stato finalista al Premio Solinas.
“Lei – She” è un film corale che racconta di alcune operaie, tra gli 80mila lavoratori di uno dei più grandi impianti industriali elettronici al mondo, con sede in Vietnam. L'ottanta per cento della manodopera nelle fabbriche è costituita da donne che hanno accettato di lavorare a turni di 12 ore, giorno e notte. I corpi delle lavoratrici vengono svelati poco a poco durante lo svolgimento del film, per mantenere un anonimato necessario a garantire la libertà di denunciare la durezza delle condizioni di lavoro imposte. Lei è madre, figlia, moglie, single, migrante, donna. Ogni protagonista è diversa dall'altra ma tutte sono legate dallo sfruttamento incessante a cui sono sottoposte ogni giorno, condannate alla pura sopravvivenza e incapaci di realizzare i propri sogni.
“
La mia ossessione è stata quella di mettere insieme il ritmo alienante del lavoro in fabbrica e la disperata conservazione dell'umanità, dei sogni e delle ambizioni di queste donne che hanno poche alternative ad una vita estenuante. Per riuscire a raccontare al mondo una lunga storia di oppressione che dal mio punto di vista ci coinvolge tutti, ho portato avanti un lavoro di ricerca e osservazione, per intrecciare voci e storie, con una forte pressione sullo sfondo esercitata dalle multinazionali sia sulle lavoratrici che sulle autorità locali. La narrazione esplora la morsa in cui sono imprigionate le protagoniste, tra produzione e riproduzione, attraverso storie che prendono forma nell'intimità di case e dormitori”. (Note di regia)
Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. AstraDoc è curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli.
Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.
16/04/2026, 08:41