CORPI MUTANTI - Anteprima a San Giovanni Valdarno
Corpi mutanti, documentario scritto e diretto da Walter Bencini (L’ultimo uomo che dipinse il cinema, 2025, Gli ultimi butteri, 2018, I cavalieri della laguna, 2014) sarà presentato in anteprima assoluta il 23 aprile alle 21:15 al Cinema Masaccio di San Giovanni Valdarno alla presenza del regista. A maggio inizierà poi la circuitazione nelle sale accompagnato dallo stesso regista affiancato di volta in volta da storici, filosofi, storici dell’arte per raccontare agli spettatori il proprio straordinario viaggio nella rilettura della complessa storia del Novecento attraverso i mutamenti nella concezione del corpo su cui il potere agisce lasciando i propri segni.
Virilità e omosessualità, femminilità e potere, guerra e bellezza, salute e malattia: temi che hanno forgiato un secolo e che, filtrati attraverso la lente del corpo, svelano connessioni inaspettate e significati nascosti. Un viaggio sensoriale e storico affascinante tra sessualità, nazionalismo e consumismo, che porta in luce zone d'ombra e prospettive dimenticate, per comprendere chi siamo e chi stiamo diventando.
Il lavoro è diviso in quattro capitoli (corpi da rigenerare, la riscoperta del corpo, il corpo del soldato, il corpo politico e il corpo sociale) e un epilogo ed ognuna di queste parti è introdotta dalle performance di cinque danzatori che fungono da portali del tempo a beneficio dello spettatore guidato anche da una voce narrante che fa da filo conduttore, domina su tutto l’intreccio narrativo, una voce esterna onnisciente, oggettiva, il corpo che parla in terza persona attraverso le parole di vari studiosi contemporanei.
Importantissimo ed estremamente ricco l’impiego di filmati e fotografie di repertorio, in particolar modo, ma non solo, dell’Istituto Luce Cinecittà che ha una collezione impareggiabile per la comprensione del processo di formazione dei regimi totalitari e le condizioni di vita nella società italiana. A questi si affianca l’utilizzo delle opere pittoriche, impiegate sia come puro materiale di repertorio a copertura sia come opere d’arte da analizzare unitamente all’autore.
Ho sentito la necessità di capire il presente ma anche il futuro – sottolinea Walter Bencini - indagando nel passato storico e ideologico, della prima metà del Novecento: il periodo della seconda rivoluzione industriale, il secolo delle masse e dei totalitarismi, in cui viene concepita l’idea di “Uomo Nuovo”. E ho scoperto che ci sono molte analogie con il presente, ma anche zone d’ombra e prospettive dimenticate molto interessanti.
Il film è prodotto in associazione con CINECITTA’ e Dance Haus Più ed è distribuito da Lo Scrittoio.
17/04/2026, 08:02