BELLARIA FILM FESTIVAL 44 - Dal 6 al 10 maggio
È stato presentato oggi, alla presenza del direttore organizzativo Sergio Canneto e della direttrice artistica Daniela Persico, il programma completo della 44.ma edizione del
Bellaria Film Festival, che si terrà dal 6 al 10 maggio 2026 a Bellaria Igea Marina (Rimini). Hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi presso Anteo Palazzo del Cinema a Milano, Fabio Abagnato, responsabile Emilia-Romagna Film Commission, Yuri Ancarani, oltre a un intervento del visiting director Romeo Castellucci.
Patrocinato dal Ministero della Cultura e realizzato grazie al Comune di Bellaria Igea Marina, col sostegno della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – MiC e della Regione Emilia-Romagna, il Festival è organizzato da Approdi, start-up di cinema d’autore, main partner Cinecittà. Il Bellaria Film Festival è la casa del cinema indipendente italiano, una casa speciale, sul mare: punto di riferimento di nuove e coraggiose sperimentazioni del linguaggio cinematografico, unisce il passato e il presente del cinema più libero e coraggioso.
Per la 44ma edizione, Bellaria Film Festival propone come di consueto un ricco programma articolato in cinque giornate, con oltre 60 film tra i concorsi dedicati al cinema italiano e internazionale (Casa Rossa e Gabbiano), numerosi eventi speciali e anteprime fuori concorso, affiancate da una retrospettiva (Anni Zero) dedicata agli esordi eccellenti dei primi anni duemila.
In un momento storico critico per l’Europa, il Festival intende interrogarsi sul ruolo dell’arte e degli artisti nella società contemporanea, facendo emergere riflessioni sulla forza liberatoria del gesto creativo e sulla sua irriducibilità nei confronti dell’ideologia. “Senti questo battito?” è il claim della quarantaquattresima edizione del Bellaria Film Festival, che ci riconnette alla straordinaria resistenza umana, a partire dal battito del cuore come esempio di movimento perpetuo trasformativo e come impulso empatico nei confronti degli altri. Per questo il Premio Speciale BFF44 - i film che liberano la testa va a Tizza Covi e Rainer Frimmel per The Loneliest Man in Town: la coppia di autori sono un esempio di un cinema libero e umanista, che ha saputo realizzare grandi film con piccoli budget, inventandosi una nuova pratica per il cinema contemporaneo.
“Alla quinta edizione come direttrice artistica, iniziamo a vedere i frutti di un Bellaria Film Festival centro del giovane cinema indipendente italiano e impegnato in un’attività culturale e di formazione per i futuri professionisti, che stanno muovendo i loro primi passi grazie al sostegno concreto del Festival. Quest’anno di fronte a un mondo che sembra chiudersi su se stesso, proponiamo l’opera di cineasti in instancabile ricerca, che sanno tenere insieme lo scandaglio nell’intimità come il teatro storico in cui si muove un’umanità confusa e in preda allo sconforto, eppure ancora capace di generare nuova vita, come avviene nell’opera di Angela Schanelec, una delle nostre ospiti internazionali, o nella scelta di riproporre un primo film necessario in questi tempi come Private di Saverio Costanzo” dichiara Daniela Persico, direttrice artistica di BFF44.
“Dove scompaiono i presìdi culturali, si indebolisce il tessuto sociale, si riducono le occasioni di incontro, si perde identità. Anche per un festival cinematografico quindi il tema è quello delle città, del territorio, intese come possibilità per la costruzione di un futuro diverso e umanamente sostenibile. Il Bellaria Film Festival si colloca dentro questa responsabilità pubblica rifiutando il ruolo di evento, e proponendosi sempre più come un'infrastruttura culturale attiva, una festival factory che produce visione, relazione e presenza. Dal 6 al 10 maggio, BFF44 riapre spazi, genera comunità e rimette al centro il gesto artistico come forza necessaria. L’arrivo di Romeo Castellucci segna un passaggio ulteriore: il cinema dialoga con l’arte per ridefinire il senso stesso dello stare insieme. In un tempo che svuota i luoghi, noi scegliamo di riempirli. Perché senza cultura non esistono città, ma solo spazi da attraversare” commenta il direttore organizzativo Sergio Canneto.
“Il cinema che rispetto e che amo è quello che non si lascia comprendere fino in fondo, che incendia la domanda invece di offrire risposte. C’è sempre qualcosa di non detto, di altro. È proprio in questo scarto che si cela il pungiglione dell’arte. Questa forma di veleno necessario è ciò che riconosco nel cinema del Bellaria Film Festival” dichiara Romeo Castellucci, visiting director di BFF44.
“Sostenere iniziative culturali radicate nel territorio è parte integrante del nostro impegno nei confronti delle comunità” afferma Giuseppe Gagliano, Direttore Centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera “Per questo motivo siamo lieti di rinnovare anche per questa edizione la partnership con il Bellaria Film Festival, un appuntamento che valorizza il cinema indipendente italiano e favorisce momenti di condivisione e partecipazione. Eventi come questo rappresentano un’occasione concreta per rafforzare la socialità e contribuire alla crescita e al benessere dei territori in cui operiamo”.
“Il Bellaria Film Festival è un momento per la città molto significativo a cui teniamo particolarmente, è la nostra eccellenza culturale che usa il linguaggio delle arti visive per promuovere il cinema indipendente ed è anche un investimento sui giovani” afferma Filippo Giorgetti, Sindaco di Bellaria Igea Marina “Tiene insieme il valore della cultura, dell'arte, della sperimentazione, il valore dell'audiovisivo e del credere nei giovani, in particolare di credere che il cinema possa essere un linguaggio su cui fondare i rapporti di un nuovo patto sociale fra le generazioni, fra i popoli: un valore di cui in questo mondo c'è sempre un maggiore bisogno, in cui Bellaria Igea Marina vuole dare il suo contributo credendo e investendo sempre di più in questo festival”.
Film di apertura del Bellaria Film Festival sarà The Loneliest Man in Town di Tizza Covi e Rainer Frimmel, presentato quest’anno in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e prossimamente distribuito in Italia da Wanted: il film, un ritratto del musicista Al Cook che non ha mai sacrificato la propria libertà creativa, intercetta un passaggio epocale che riguarda non solo le trasformazioni dello spazio urbano ma anche quelle delle relazioni umane. I due filmmaker, attualmente sul set del loro nuovo film a Roma, saranno presenti al Festival per una masterclass dedicata al loro cinema.
La serata di apertura prevederà un’inaugurazione speciale: la riapertura pubblica ufficiale del Cinema Apollo, struttura sul lungomare di Bellaria Igea-Marina, chiusa da più di vent’anni al pubblico. Con un’operazione di ristrutturazione condotta da Approdi grazie al supporto dell’azione 1.3.4 della Regione Emilia Romagna Azione, sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese del turismo, dei servizi e del commercio, delle imprese culturali e creative, la sala diventerà una delle location del Festival. Per l’occasione nell’atrio verrà allestita una mostra a opera dell’artista e cineasta ravennate Yuri Ancarani con l’installazione Ciao Musica, che rilegge in chiave femminile e contemporanea la tradizione romagnola degli sciucarèn, gli schioccatori di frusta. In occasione dell’inaugurazione sarà proiettato in sala Whipping Zombie, in un dialogo tra tempi e geografie sui riti e i corpi danzanti.
Quest’anno il Festival sarà ricco di anteprime italiane, a partire da Rose di Markus Schleinzer, distribuito in sala da MUBI, film che ha visto Sandra Hüller trionfare con il Premio per la migliore interpretazione alla Berlinale. Un’opera rigorosa e potente sulla forza dell’affermazione della propria identità di fronte alla chiusura della società patriarcale che vede l’attrice tedesca nei panni di una donna che, nonostante il suo valore, dovrà scontrarsi con la furia delle dure leggi sociali. L’anteprima di Rose a Bellaria rinnova la partnership tra BFF e MUBI che, grazie all’Accademia dei David di Donatello, sarà anche presente con la cinquina dei cortometraggi finalisti di quest’anno e i loro autori. E sempre da Berlino arriva My Wife Cries di Angela Schanelec, dramma intimo sui movimenti misteriosi del cuore sullo sfondo di una Germania in rapida trasformazione. Uno dei grandi film di un’autrice che non smette di indagare l’insondabile mistero della vita, attraverso la recitazione straniata di una coppia di mirabili interpreti, Agathe Bonitzer e Vladimir Vulevic. Angela Schanelec sarà al Festival per l’anteprima italiana del film.
A questo parterre di ospiti internazionali si aggiunge Gaspar Noé, regista che ha sovvertito più volte i canoni del cinema affrontando temi estremi senza mezze misure. L’autore sarà protagonista di una conversazione con Romeo Castellucci, visiting director del BFF, e presenterà i suoi ultimi due film Climax e Vortex. Tra gli appuntamenti a cura di Romeo Castellucci, anche una selezione di cortometraggi sperimentali, a conferma del suo amore per la settima arte.
La giornata di chiusura sarà invece dedicata alla presentazione di due anteprime di film italiani: nel pomeriggio omaggeremo l’attore Fausto Russo Alesi, protagonista di La bolla delle acque matte di Anna Di Francisca: una commedia lunare su un sindaco che sogna di salvare il proprio paese funestato dal terremoto aprendo un ristorante, in sala dall’11 maggio con Incipit Film in collaborazione con Kio Film. In serata il cantautore Giorgio Canali accompagnerà la presentazione del documentario appassionato e familiare sulla sua carriera, Con la pioggia dentro diretto dal giovane regista Matteo Berruto, che inizierà un tour nelle sale italiane con Open DDB.
Tra gli ospiti di questa edizione anche Romana Maggiora Vergano, attrice tra le più talentuose della sua generazione, acclamata da critica e pubblico per le sue interpretazioni dall’esordio con Paola Cortellesi in C’è ancora domani fino al più recente Portobello di Marco Bellocchio, per il quale riceverà il Premio Casa Rossa per la miglior attrice. Romana Maggiora Vergano sarà inoltre protagonista di un incontro in dialogo con Irene Dionisio con cui ha lavorato sul set di Idda, ultimo film della regista che la vede protagonista insieme a Tecla Insolia.
Partendo da queste premesse, il BFF continua a occuparsi – come sempre – del cinema indipendente italiano ma con un’apertura internazionale. Seguendo il percorso inaugurato due anni fa, il Concorso Casa Rossa si sdoppia con cinque film italiani e cinque internazionali per riunire a Bellaria i migliori giovani cineasti, spalancando l’immaginario contemporaneo e mettendo a confronto diverse pratiche cinematografiche.
Il Premio Casa Rossa internazionale vedrà l’anteprima italiana di cinque film che hanno segnato l’anno cinematografico festivaliero, tutti accompagnati dai loro autori. A iniziare da Providence and the Guitar di João Nicolau, apertura del Festival di Rotterdam, film su una coppia di artisti itineranti, libero e sorprendente, che celebra la resistenza dell’immaginazione e l’attualità dell’arte indipendente. Uno spazio “tutto per sé” è quello cercato dalle tre donne protagoniste di Forest High di Manon Coubia, ambientato in un rifugio nelle Alpi settentrionali: una meditazione poetica sulla solitudine come scelta e sul rapporto con la natura, dove il gesto quotidiano diventa il centro nevralgico della narrazione. Nuove comunità sono quelle che si formano in On Our Own di Tudor Cristian Jurgiu, in cui un gruppo di adolescenti senza genitori diventano famiglia. Il film, presentato al Forum della Berlinale, è una coproduzione italiana di Indyca con il sostegno dell’Emilia-Romagna Film Commission. Infine due film che spalancano le prospettive del cinema verso i nuovi linguaggi: l’artista Carlos Casas firma con Krakatoa un’opera potente, sulla fine del mondo e il viaggio sensoriale verso il centro di un vulcano, mentre Nicolas Graux e Trương Minh Quý con Hair, Paper, Water, vincitore del Pardo d’oro nella Concorso Cineasti del presente di Locarno Film Festival, seguono una donna, tra le ultime a conoscere la lingua Rục, in un viaggio iniziatico con il suo nipotino verso la grotta in cui è nata.
Il Premio Casa Rossa internazionale (del valore di 5.000 euro) sarà assegnato da una giuria composta da Aomi Muyock (attrice in Love, Jessica Forever, Astrea), Matteo Zoppis (regista di Testa o croce?) e Pietro Masciullo (docente e critico).
In lizza per il Premio Casa Rossa nazionale, dedicato alle opere prime o seconde più interessanti del panorama cinematografico italiano ci sono: il toccante documentario in prima persona White Lies di Alba Zari, presentato al Festival di Rotterdam e prodotto da Slingshot Films che sarà in sala dall’autunno, storia di una ricerca paterna che sarà foriera della costruzione di una nuova identità. Waking Hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, presentato alla Settimana della Critica di Venezia, è un viaggio immaginifico ai confini d’Europa, dove un passeur afghano gestisce il flusso migratorio in una foresta buia, tra tende e fuochi. Questi due film sono stati finalizzati anche grazie al contributo di (in)emergenza, programma di sostegno alla post-produzione del Festival in collaborazione con Cinecittà. A questi si uniscono, nella selezione del Casa Rossa nazionale, tre opere capaci di rappresentare la vitalità del giovane cinema italiano: Un anno di scuola di Laura Samani, racconto nostalgico di ragazzi la cui amicizia verrà destabilizzata dall’arrivo di una studentessa straniera; Orfeo di Virgilio Villoresi, viaggio onirico che ripercorre Romanzo a fumetti di Buzzati innervandolo dell’immaginario strabiliante dell’autore al suo primo lungometraggio, interpretato tra gli altri da una sorprendente Giulia Maenza, che nella serata conclusiva riceverà il Premio per la scoperta attoriale dell’anno; e infine il successo di quest’anno cinematografico, Le città di pianura di Francesco Sossai, che ha saputo raccontare la provincia in un atipico road movie, capace di coinvolgere un pubblico trasversale e in lizza per 16 Premi David di Donatello.
Chiude la rosa, come evento speciale, il ritorno di Valentina Bertani (vincitrice del Premio Casa Rossa nel 2023 con La timidezza delle chiome) che insieme alla sorella Nicole ha realizzato Le bambine, storia di formazione ambientata nella Ferrara del 1997, vitale e irrequieta, capace di cogliere con energia e stile la complessità della crescita. Il film, che domenica 10 maggio avrà un’anteprima milanese per la sezione Supernova al Cinema Godard di Fondazione Prada, uscirà in sala con Adler in giugno. Proprio a Le bambine andrà il Premio Giometti, che avrà la possibilità di avere una tenitura in Emilia-Romagna, Marche e Toscana nelle 14 strutture del gruppo Giometti Cinema. Una collaborazione di rilievo, con una delle più grandi catene di sale cinematografiche italiane, in nome del sostegno al cinema d’autore e della sua diffusione più capillare.
Il futuro del cinema italiano viene premiato dai giovani: il Premio Casa Rossa (che ammonta a 5000 euro), infatti, verrà assegnato da una giuria di 25 giovani studenti di cinema, proprio per avvicinare alla sala e dare voce al nuovo pubblico del cinema italiano indipendente. Il premio Casa Rossa per Miglior Film sarà realizzato da Le Casine - EnAIP Cesena - EnAIP Rubicone, consolidando questa collaborazione.
Al Concorso Casa Rossa viene anche assegnato il Premio della Critica Italiana - SNCCI, del valore di 1000 euro, dalla giuria composta da: Fabrizio Croce, Paola Olivieri, Davide Stanzione.
Il Concorso Gabbiano, che seleziona opere in anteprima assoluta (italiana, internazionale e/o mondiale) capaci di spingere più in là il confine tra cinema di finzione e cinema documentario con una giuria quest’anno presieduta dalla regista Adele Tulli, dal critico Federico Pedroni e dal produttore Lorenzo Bianchi che assegnerà i premi come Miglior Film (del valore di 3.000 euro) e al Miglior film per l’innovazione cinematografica (del valore di 2.000 euro). Inoltre verranno assegnati per la categoria Shorts il Premio per il miglior cortometraggio (del valore di 2.000 euro) e un Premio Speciale in collaborazione con Lago Film Fest, che offrirà al film vincitore una residenza di scrittura o sviluppo presso Revine Lago.
Gli otto film del Concorso Gabbiano mappano le forme del cinema indipendente contemporaneo: dal documentario impegnato di The Lunch: A Letter to America di Gianluca Vassallo, sulle recenti elezioni di Trump viste dalla gente comune in USA (film distribuito da Lo Scrittoio) al cinema immaginifico e misterioso in End of Battle di Suranga D. Katugampala, continuazione della sua personale visione di uno Sri Lanka in via di trasformazione, dalla esilarante satira di Totò Cannibale di Demetrio Giacomelli, che fa esplodere il suo talento tra sketchs e pastiche digitale, a L'operaio di Tommaso Donati, finzione rarefatta e potente sulle tracce di Walser con una straordinaria Sabine Timoteo, fino all’opera sperimentale Objet d'énigme di Chiara Caterina, che decompone gli elementi del thriller in un film misterioso e suggestivo. Il documentario di famiglia è al centro del primo film di Bianca Vallino, Torneranno i lupi, su tre generazioni di donne a confronto, mentre il duo Enrico Zanetti e Ilaria Calcinari Ansidei esordisce con Come ci si sente a essere un pipistrello, un insolito racconto della provincia veneta, vista dalla prospettiva di un avatar. Infine Gaetano Crivaro torna con Cosa rimane quando il mare si muove, indagine visiva delle coste della Sardegna dopo lo svuotamento turistico dell’estate. La sezione Gabbiano si chiude con un Evento speciale fuori concorso: Un mare molto piccolo di Luka Bagnoli e Elisa La Boria, documentario sul Delfinario di Rimini, tra ricordo e indagine, un affondo in un archivio marino che fa molto riflettere. Il film sarà preceduto dai corti: Filméi di Camilla Magrini e Songs of Salt di Isabella Bazoni.
Da quest’anno, anche alla luce dei tantissimi cortometraggi ricevuti, si istituisce un concorso corti in due programmi: il primo raccoglie le opere di giovani autrici e autori alle prese con i loro primi lungometraggi, Bianca di notte di Caterina Biasucci, Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone, Tutti i giorni di pioggia di Tommaso Landucci e Mambo Kids di Emanuele Tresca. Il secondo aperto a nuove voci: Auge di Riccardo Garenna, Celine Alma, Sara Bazzeghin, Jamais la nuit di Alberto Mangiapane, Chiara Napoleoni, Milano infetta di Tommaso Cohen, N's Last Game di Desirèe Alagna, Tal Vez en Otra Vida di Renata La Serra.
Grazie a un accordo esclusivo con MYMovies.it, tutti i film della sezione Gabbiano e 3 minuti a tema fisso saranno disponibili in streaming per il pubblico all’interno della piattaforma MYMovies ONE, e il film più votato riceverà il Premio distribuzione MYMovies ONE che garantisce la messa in streaming del film vincitore per 12 mesi sulla piattaforma.
Anche quest’anno il lavoro sul futuro del cinema italiano è andato di pari passo all’analisi del recente passato, tornando ad indagare l’inizio del nuovo millennio e alcuni autori che, esordendo in quel momento, hanno saputo comunicare anche oltre i confini nazionali, con opere potenti e necessarie. Insieme al critico e conduttore radiofonico di Hollywood Party, Dario Zonta, dialogheranno a BFF44 in una tavola rotonda dal titolo ANNI ZERO, tre registi i cui film hanno segnato l’immaginario collettivo: Saverio Costanzo, la cui opera prima Private (ultimo Pardo d’oro vinto dall’Italia a Locarno) mette in scena l’occupazione di una casa sulla striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano, Emanuele Crialese che con Respiro ha introdotto un nuovo racconto della femminilità e portato uno sguardo arioso sull’immaginario del Sud, e infine Francesco Munzi che con Saimir ha portato un nuovo realismo, capace di aprirsi al racconto dei migranti e alla difficoltà dell’integrazione.
Inoltre si dà il via alla sezione La prima volta, che indagherà delle autrici e degli autori, per cui Bellaria è stato un passaggio decisivo nella loro formazione: l’invitata di quest’anno sarà Giada Colagrande con la sua opera prima, Aprimi il cuore, e il suo cortometraggio N.3 che presentò ad Anteprima per il cinema indipendente italiano nel 2000.
Continua anche il rapporto tra presente e passato del Festival: dopo la ripresa lo scorso anno prosegue il Concorso 3 minuti tema fisso con A un passo dal presente, spunto interpretato da Marco Balestri, Asia Miralli, Francesco Alessandro Cogliati, Anita Ricci, Achraf Karkaba e Theo Roland, Nicola Eddy, Federico Frefel, Federico Cammarata e Filippo Foscarini, Gilda Panizza, Laura D'Angeli, Emma Zerbo Morelli, Veronica Orrù, Matteo Giampetruzzi e Valentina Pietrarca. La giuria, che conferirà un premio di 2.000 euro, sarà presieduta da Yuri Ancarani (artista e regista), Ilaria Gomarasca (Film programmer) e Anita Rivaroli (sceneggiatrice).
La presenza di film dell’Emilia Romagna continua con l’evento speciale Frontemare, cent'anni di Riviera Romagnola, di Luciano Manuzzi, un documentario che riflette sull’identità della Riviera romagnola come simbolo di vacanze nell’immaginario collettivo, ma rivela anche un volto invernale sospeso e silenzioso.
Torna BFF Industry con la collaborazione e il sostegno di Cinecittà, sotto la direzione di Sergio Canneto e con la partecipazione di Maria Bonsanti, come Head of Studies: un luogo di incontro e confronto, un’occasione per dedicare al nuovo cinema “indipendente” e ai suoi protagonisti una serie di talk e momenti di approfondimento che quest’anno si concentreranno sul tema delle coproduzioni, con ospiti da Ministero della Cultura, Eurimages, EAVE. L’iniziativa è realizzata per il quarto anno con la collaborazione e il sostegno di Cinecittà.
L’inaugurazione, aperta al pubblico, è affidata a una conversazione tra il produttore Carlo Cresto-Dina e la regista Margherita Vicario, che dialogheranno in una presentazione speciale del libro È un’impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema, e perché ci riguarda, edito da Einaudi Le Vele. Un’occasione unica per un dialogo a due voci sul fare cinema, rivolto ai giovani autori che la società di produzione Tempesta ha sempre promosso e lanciato con successo.
All’interno di BFF Industry, torna anche (IN)EMERGENZA, programma di sostegno per il cinema indipendente italiano in collaborazione e con il sostegno di Cinecittà: un percorso professionale accompagnato dai tutor Dario Zonta, Aline Hervé e Maura Cosenza dedicato a giovani registi e produttori che riceveranno un sostegno per terminare i loro primi film grazie a premi in denaro e di post-produzione completa audio e video presso gli studi di Cinecittà. Al programma si unisce Itineranze DOC, un atelier di sviluppo di opere prime, sostenuto da MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per chi crea”, che unisce sei festival italiani dedicati al cinema indipendente. Si aggiunge con la sua prima edizione Docs4Real - Nuovi sguardi sul territorio, un nuovo format nato dalla collaborazione con Biografilm – Bio to B - Industry Days | Doc, con l’obiettivo di sostenere la crescita di nuove personalità autoriali under 35 del cinema del reale in Emilia-Romagna.
BFF ospiterà un totale di 100 ragazzi e ragazze che parteciperanno durante i giorni del festival a percorsi di formazione e masterclass dedicati al cinema, tra cui 12 giovani professioniste del cinema che seguiranno l’hub RE-SISTERS, lanciato dopo l’edizione dell’anno scorso (dedicata alle donne del cinema italiano) per creare maggiori reti di sostegno e condivisione all’interno del sistema.
Le mattinate del festival saranno dedicate a due tipologie di interventi: le MASTERCLASS, dedicate ad esplorare le pratiche dei cineasti invitati (tra questi: Tizza Covi e Rainer Frimmel, il duo tra regia e montaggio Alessandro Comodin e Joao Nicolau, le nuove voci del cinema del reale con gli autori Alba Zari, Federico Cammarata e Filippo Foscarini insieme alla produttrice Manuela Buono, Francesco Sossai in conversazione con Alessandro Del Re e la tavola rotonda con Saverio Costanzo, Emanuele Crialese e Francesco Munzi) e CONTEMPORANEA, un nuovo appuntamento rivolto a esplorare i topic del contemporaneo (Corpi indisciplinati con Adele Tulli e Yuri Ancarani, Voci alla fine del mondo con Carlos Casas e Trương Minh Quý, L’età di mezzo con Valentina e Nicole Bertani e Tudor Cristian Jurgiu, Il cinema è vedere sé stessi con Gaspar Noé e Romeo Castellucci)
Infine non mancheranno anche in questa edizione le attività destinate agli studenti, Bellaria Film festival For School: tutti i giorni studenti delle scuole medie e superiori avranno la possibilità di partecipare a proiezioni e incontri con autori e autrici, grazie alla proiezione di Leila di Alessandro Abba Legnazzi e di Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.
Inoltre a Testa o croce? verrà dedicata una mostra a Palazzo del Turismo, con alcune fotografie di scena scattate da Astrid Ardenti e Alessandro Zoppis.
17/04/2026, 11:38