LA VALLE SCALZA - Alla ricerca di un riscatto
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La Valle Scalza" è un’opera che colpisce per una sua buona capacità di restare impressa nella mente e nel cuore dello spettatore, unendo la sensibilità narrativa di
Alberto Maroni Biroldi alla precisione visiva e descrittiva di
Carlo Prevosti. Questo docufilm si caratterizza per un approccio quasi fisico alla materia narrata. La regia riesce a trasformare il paesaggio in un protagonista presente, non limitandosi a fare da sfondo, ma diventando lo specchio delle emozioni dei personaggi.
La famosa "valle" del titolo emerge come un luogo dell’anima, dove il contatto con la terra simboleggia una ricerca di profondità e un ritorno alle origini quanto mai cercato nel caos della modernità. Il film si prende i suoi tempi lenti, invitando lo spettatore ad una visione consapevole, sicuramente lontana dagli standard frenetici del cinema commerciale. Gianfry il protagonista è colui che compie, con decisioni ardue, scelte su cui tutti, dobbiamo confrontarci ogni giorno. Tutto ciò lo fa con una calma ed una semplicità che emergono anche dalle sue straordinarie immagini personali, un rapporto senza mediazioni con la natura della Valle che si rivela nelle riprese in soggettiva. I piedi nudi sono il simbolo di un cammino e di una schiettezza di spirito che si rispecchiano un tutto il lavoro dei due registi. Il racconto si snoda attraverso un ritrovamento unico, si tratta delle riprese effettuate dallo stesso Gianfranco con una telecamera amatoriale, che ci regalano una prospettiva intima e inedita sulla sua vita da uomo libero, quasi selvaggio. Le immagini di archivio, piene di una bellezza primitiva, rispecchiano lo sguardo diretto del protagonista sulla valle e sul passare del tempo. Attraverso questo archivio privato e i ricordi di chi ha incrociato il suo cammino solitario, il film indaga il mistero di una scelta estrema, interrottasi tragicamente nel 2015 per avvelenamento, in circostanze mai del tutto emerse.
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La Valle Scalza" è un diario visivo di un riscatto personale, il ritratto di una libertà vissuta fino all'ultimo passo esistenziale.
28/04/2026, 08:01
Duccio Ricciardelli