Note di regia di "Ti Amo quando Menti"
Il cortometraggio nasce da varie riflessioni sulla vita di coppia e sulle relazioni amorose. Attualmente infatti sussiste ancora nella cultura generale l’idea del vero Amore, delle anime gemelle che una volta unite vivono per sempre “felici e contenti”. D’altra parte tuttavia la società odierna attraverso la realtà dei fatti decostruisce questa visione e ci porta a pensare che l’amore dura quel che dura e una volta svanito non si può far altro che lasciarsi. Entrambe le visioni di fatto non esprimono abbastanza in cosa consiste, secondo noi, una relazione di coppia. Una relazione infatti non è qualcosa che nasce e poi dura per sempre oppure che nasce ed è destinata a concludersi, ma è un viaggio. Per questo facciamo partire la nostra storia dove solitamente le fiabe si interrompono, cercando di raccontare a modo nostro ciò che non viene mai raccontato, cosa succede dopo il “e vissero per sempre felici e contenti”. La fiaba ovviamente è una metafora del viaggio interiore, ma proprio questo viaggio interiore non può essere considerato qualcosa a sé rispetto al viaggio che percorriamo quando siamo in una relazione… anzi! Infatti vivere una relazione consiste nel mettersi in dubbio costantemente, cercare di scoprire e comprendere l’altro ogni giorno, cercare di superare gli ostacoli insieme, costruire giorno dopo giorno un rapporto di fiducia e intimità a tutti i livelli. Abbiamo cercato perciò di realizzare il nostro cortometraggio seguendo questi valori e concetti impegnandoci nel dare uno sguardo più contemporaneo possibile, stravolgendo il canone comune delle fiabe ma non abbandonandolo completamente. Abbiamo cercato di inserire inoltre piccole critiche alla società contemporanea in senso più largo ed elementi chiaramente irriverenti e grotteschi che possano dare ancora più un’unione tra quella che è la realtà e il nostro adattamento moderno delle fiabe e dei suoi canoni.
Matteo Scapin e
Giovanni Morganti