FELLINI E LA CRITICA - A Rimini due giornate di
studi, un convegno, due tavole rotonde, tre presentazioni
editoriali e una proiezione speciale
Rimini conferma il proprio ruolo di capitale degli studi felliniani con una nuova edizione delle giornate dedicate al cinema di Federico Fellini. Lunedì 27 e martedì 28 aprile 2026 la Cineteca comunale di Rimini ospiterà “
Fellini e la Critica”, convegno promosso da FM – Fellini Museum Rimini e dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, con il sostegno del progetto REEL del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027.
Un appuntamento che negli anni si è consolidato come momento fisso e sempre più atteso del calendario culturale riminese e nazionale, punto di riferimento per studiosi, ricercatori, giornalisti e appassionati richiamati dalla crescente vitalità dei Fellini Studies.
L’edizione 2026, curata dal direttore del Fellini Museum Marco Leonetti e dal professor Roy Menarini dell’Università di Bologna, affronta uno dei temi più affascinanti legati al regista riminese: il suo rapporto con la critica, cioè l’insieme degli sguardi che ne hanno accompagnato il percorso artistico tra entusiasmi, polemiche, revisioni, consacrazioni e nuove riletture contemporanee.
Il programma si articola in quattro sessioni di studio, dedicate ad alcuni dei principali filoni della ricerca felliniana.
Le prime due sessioni, in programma lunedì 27 aprile, analizzeranno il rapporto tra Fellini e i media che ne hanno costruito la notorietà pubblica: stampa, televisione e circuiti internazionali della critica. Al centro vi sarà il complesso legame con la televisione, medium spesso criticato dal regista ma anche utilizzato con grande intelligenza comunicativa. Particolare attenzione sarà dedicata agli anni Ottanta, quando la presenza televisiva di Fellini contribuì a ridefinire la figura stessa dell’autore cinematografico in un sistema segnato dalla crisi della sala e dal nuovo protagonismo del piccolo schermo. Lo sguardo si allargherà poi alla ricezione internazionale, con approfondimenti dedicati a Portogallo e Francia, due contesti culturali molto diversi ma entrambi decisivi per comprendere la fortuna europea del regista, tra consacrazione, dibattiti ideologici, riletture cinefile e trasformazioni del canone.
Le due sessioni della seconda giornata, martedì 28 aprile, metteranno invece in dialogo passato e presente, mostrando come il confronto critico su Fellini continui a rinnovarsi attraverso strumenti, linguaggi e prospettive diverse.
La terza sessione, in particolare, guarderà alla presenza di Fellini nell’ecosistema digitale contemporaneo: Instagram, TikTok, YouTube, Facebook e Letterboxd diventeranno osservatori privilegiati per capire come le nuove generazioni incontrino oggi il regista e il suo cinema. Si parlerà di video essay, reel, meme, recensioni brevi, fandom e riuso dell’archivio audiovisivo: forme di una nuova critica diffusa, partecipativa e transnazionale.
La quarta e ultima sessione delineerà infine una riflessione sulla critica come luogo di confronto, conflitto e costruzione del valore. Al centro figure decisive come Morando Morandini, Giuseppe Bertolucci e Natalia Ginzburg, accanto al confronto con la critica marxista di Guido Aristarco e al dibattito cattolico intorno a Padre Angelo Arpa.
Ad arricchire il convegno saranno due tavole rotonde dedicate al posto di Fellini nella cultura contemporanea.
La prima, in programma lunedì 27 aprile alle ore 16.30, sarà “
Fellini: la costruzione di un classico”, con Alberto Crespi, Laura Delli Colli, Paolo Mereghetti, Maurizio Porro, moderati da Roy Menarini. L’incontro rifletterà sul processo attraverso cui Fellini è diventato uno dei grandi autori del Novecento: non una consacrazione automatica, ma il risultato di decenni di dibattiti, restauri, pubblicazioni, insegnamento universitario, diffusione televisiva e riconoscimento internazionale.
La seconda, in programma martedì 28 aprile alle ore 11.30, sarà
“Fellini, oggi: ricezioni, riletture, prospettive”, con Gianfranco Angelucci, Marco Bertozzi, Simone Casavecchia, Marzia Gandolfi, Oscar Iarussi, Lorenzo Meloni, moderati da Laura Delli Colli. L’incontro sposterà lo sguardo sul presente, interrogandosi su che cosa rappresenti Fellini oggi: non solo memoria o celebrazione, ma un archivio vivo di immagini, forme e intuizioni ancora capace di dialogare con il cinema contemporaneo, la fotografia, la cultura visuale e l’immaginario globale.
Accanto alle sessioni scientifiche, le due giornate proporranno una serie di appuntamenti dedicati a libri, archivi e memoria del cinema.
Lunedì 27 aprile alle 18.15 sarà presentato “
Fellini, la scrittura, gli scrittori”, primo titolo della nuova collana editoriale di Cue Press dedicata ai Fellini Studies, nata per raccogliere atti di convegni e nuove ricerche sul regista. Nello stesso appuntamento si terrà un omaggio a Leo Catozzo, storico montatore di Fellini e figura centrale nella storia tecnica del cinema italiano, con la presentazione dell’inedito “
Le notti di Cabiria. Mixage. Quaderno di lavoro, 1957”. Interverranno il figlio Alberto Catozzo e Silvia Nonnato, che ha studiato e catalogato per il Museo Nazionale del Cinema di Torino l’Archivio Leo Catozzo. Una copia del quaderno sarà successivamente depositata presso l’Archivio del Fellini Museum. Previsto anche un contributo del maestro scenografo Emanuele Taglietti.
Sempre lunedì 27 aprile, alle 21, spazio al volume “
Una vita per il cinema. Storia e memorie del pittore scenografo Italo Tomassi” (Marsilio, 2026), di Sara Martin, dedicato a una significativa figura del lavoro artistico nel cinema italiano. A seguire, la proiezione di “
E la nave va” (1983), capolavoro dell’ultimo Fellini.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
24/04/2026, 11:40