Note di regia di "STRAordenari"
M’interessa la quotidianità delle persone “normali”, intese come non “celebri”, per raccontare storie nelle quali ri-vederci da una prospettiva non scontata. È un’occasione per riflettere su condizioni, scelte e obiettivi dei protagonisti e che spesso coincidono con gli ostacoli e i traguardi che attraversano l’esistenza di ognuno di noi. Questo è da sempre il senso del mio impegno da documentarista. Con "
STRAordenari" intendo porre l’attenzione alla disabilità incontrando persone che, gravate da disabilità diverse tra loro, hanno saputo, con coraggio e passione, raggiungere importanti obiettivi esistenziali. Disabili stra-ordinari che sono un esempio per tutti noi. Abili, diversamente abili, disabili, il politically correct è in continua evoluzione all’inseguimento di una definizione che non urti le diverse sensibilità. Rimane però la difficoltà per un’accettazione sociale della diversità. Siamo tra noi tutti diversi e per questo abbiamo differenti abilità e dis-abilità. Incontrare e raccontare degli “esempi di successo” tra coloro che definiamo “non abili”, soprattutto in una comunità, quella friulana, così numericamente piccola, rappresenta per me un contributo alla sensibilizzazione e alla riduzione di un gap che non ha ragione di esistere.
Dorino Minigutti