FUORI ORARIO COSE (MAI) VISTE - Il cinema di Salvatore
Piscicelli con "Immacolata e Concetta ",
"Le Occasioni di Rosa" e i lavori per la Rai
Sono dedicate al cinema di
Salvatore Piscicelli, critico e regista scomparso nel 2024, e di
Carla Apuzzo, sua compagna di vita e di cinema, fondamentale per la realizzazione della programmazione, le due puntate di "
Fuori Orario cose (mai) viste", il programma di Rai Cultura in onda sabato 2 maggio 2026 alle 00.35 e domenica 3 maggio alle 2.50 su Rai 3.
Il cinema di
Salvatore Piscicelli, soprattutto nel primo periodo - quando passa alla regia dopo un decennio vissuto da critico cinematografico di primo livello nonché segretario della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro - ha affrontato come mai nessuno aveva fatto prima l’utopia dell’industrializzazione del Mezzogiorno, di cui Pomigliano D’Arco resta uno dei massimi esempi. Nei giorni della Festa del Lavoro, la ricerca di Piscicelli e Carla Apuzzo all’interno della cultura e della quotidianità delle fasce popolari suburbane di Napoli assume un significato ancora più forte. Per la prima volta verrà proposto, nella versione di quasi due ore, "
Carnevale popolare di Pomigliano D’Arco", realizzato per la trasmissione di Rai 2 "
Cronaca nel 1977", che non andò in onda all’epoca per motivi mai chiariti. Si vedrà, inoltre, per la prima volta in tv, il lungometraggio d’esordio di Piscicelli, "
Immacolata e Concetta", ispirato a un fatto di cronaca, che racconta la storia d’amore tra due donne, una relazione complessa che si intreccia con la psicologia e i rapporti di classe. Il film fu premiato a Locarno nel 1979 e poi a Cannes l’anno successivo, oltre a ricevere il Premio Ubu come miglior film italiano dell’anno.
La puntata di domenica 3 maggio si aprirà con il secondo film di Piscicelli, "
Le Occasioni di Rosa", il primo prodotto in proprio con la Falco Film, che segna l’esordio al cinema di Marina Suma e anche dell’area nord di Napoli, Scampia e le sue Vele, quartiere colto proprio ai suoi inizi. Anche "
Le Occasioni di Rosa", storia di un’operaia che si licenzia e sceglie di prostituirsi, affronta ancora il dramma dello sfruttamento e della marginalità di una parte della popolazione meridionale. Insieme ai due primi lungometraggi di finzione, torna in onda per la prima volta dal 1980, "
Bestiario Metropolitano", ideato e realizzato da Piscicelli insieme a Enrico Zummo per Rai 3. Questo programma in 6 puntate - ognuna dedicata a una persona che, a suo modo, è parte ed esemplare di uno dei tanti mondi nascosti che formano la metropoli partenopea - è un lavoro fondamentale per il cinema di Piscicelli dei primi anni ’80, perché rappresenta un momento di incontro con personaggi che si ritrovano nei film, nonché un allargamento della mappa della città e uno spostamento delle frontiere.
Infine, in chiusura della puntata di domenica, torna anche "
Tutti nel Bosco - Frammenti Televisivi sul Magico nel Mezzogiorno d’Italia", un lavoro del 1998 firmato Piscicelli-Apuzzo, realizzato per la Rai, che è un viaggio nel Sud sulle orme di De Martino (e quindi anche di Luigi Di Gianni). Carla Apuzzo e Piscicelli ritrovano in questo viaggio corpi, miti e leggende che segnano il Mezzogiorno e i suoi abitanti, quelle fasce "popolari" protagoniste di tutto il loro lavoro.
01/05/2026, 10:34