PAOLO CONTE ALLA SCALA. IL MAESTRO E' NELL’ANIMA
- Il 7 maggio in prima serata su Rai 5
Il 19 febbraio del 2023 il Teatro alla Scala di Milano, da 250 anni tempio dell’opera, della musica classica e del balletto, si è aperto per la prima volta alla canzone popolare - intesa nell’accezione anglofona di popular music - e lo ha fatto con il più nobile e il più autenticamente popolare tra gli autori di canzoni in lingua italiana: Paolo Conte. Questo evento eccezionale è stato l’occasione per osservare il Maestro dietro le quinte e durante le prove, e interrogarlo nel suo rapporto con la musica e con i musicisti, con le parole e le sue passioni. La voce del Paolo Conte di oggi si mescola poi con quella dell’artista giovane, attraverso immagini di repertorio dell’archivio di famiglia: nasce così il film documentario “
Paolo Conte alla Scala, il Maestro è nell’Anima”, in onda giovedì 7 maggio 2026 alle 21.20 su Rai 5.
Un docu-film fortemente voluto da Caterina Caselli, prodotto da Sugar Play e diretto da Giorgio Testi che unisce musica, ricordi e confidenze per andare dritto al cuore artistico di un musicista che - al termine della sua tournée negli Stati Uniti nel 2001 - la critica americana definì “
traghettatore estetico dal Novecento al futuro”. "
Paolo Conte alla Scala" - dice
Caterina Caselli - "
è la realizzazione di un sogno che viene da molto lontano, è un’idea fissa che mi ha perseguitato per anni, praticamente da quando ho cominciato a collaborare con lui per divulgare e valorizzare la sua arte a livello internazionale. Qualche tempo fa, assistendo a un suo concerto, si è risvegliata in me prepotente quell’idea da sempre cullata che un artista di quella grandezza potesse esibirsi nel più importante teatro musicale italiano: la Scala".
Giorgio Testi - regista con una carriera internazionale e riconoscimenti come Grammy, Emmy e Bafta per i suoi documentari con un approccio cinematografico – racconta che a fare da contrappunto alla preponderante dimensione musicale e alle immagini della Scala è stata inserita “
un’intervista realizzata all’indomani del concerto che ripercorre la sua carriera attraverso il racconto della sua musica, dal suo punto di vista. Le parole del Conte di oggi, a cui fanno eco immagini di repertorio del Maestro da giovane, cristallizzano il momento e l’artista: il gusto, la poetica, certe idiosincrasie, il modo in cui la musica prende vita nel suo immaginario, la passione per l’arte, l’amicizia con i musicisti e infine il suo rapporto col pubblico.”
06/05/2026, 12:35