LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE - Russo Alesi: "Un film magico"
"La bolla delle acque matte" di Anna Di Francisca verrà presentato in anteprima assoluta Fuori Concorso alla 44esima edizione del Bellaria Film Festival domenica 10 maggio e dall'11 sarà in tour per le sale cinematografiche italiane. Un film ambientato in un isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto, in cui una piccola comunità cerca di resistere e tornare a vivere.
Di Francisca ha riunito un cast corale, composto da Jaele Fo, Lucia Vasini, Sidy Diop, Ida Sansone, Igor Štamulak, Kel Giordano, Elvira Cuflic Basso, Jacob Olesen e Suleman Ahmed, "capitanati" dal sindaco
Fausto Russo Alesi.
Russo Alesi, come è entrato in questo progetto?
Quando mi è stato proposto queso film mi ha molto coinvolto da subito, per la storia, le tematiche, e poi per Anna Di Francisca, con la sua passione verso il film e il luogo che racconta.
Quando poi sono stato lì in quei luoghi, che sono tragici per quello che hanno subito, è stato incredibile: ci sono alcune cose che sono rimaste ferme, dopo il terremoto, affiancate da una natura magica, che è anche protagonista, veramente, del film.
Quel luogo è stato uno stimolo molto creativo, ne sentivamo la forza, con quell'incredibile fioritura, una montagna così forte, una bellezza incontaminata che ha anche qualcosa di misterioso... l'ho percepito da subito.
Mi ha emozionato questo personaggio, questo sindaco che cerca con tutte le sue forze di realizzare il suo sogno, in un luogo che rischia di spopolarsi dopo aver subito quella tragedia. Le poche persone rimaste lì sono quelle da cui bisogna ripartire.
L'esperienza sul set deve essere stata speciale, avete girato nella zona di Castelluccio di Norcia, in provincia di Perugia.
Era una zona dell'Umbria che non conoscevo, lo ammetto.
Questo è un film indipendente, se accetti di farlo sai già di dover mettere in campo un'energia di un certo tipo, molto alta, in luoghi che non sono semplici (c'erano tanti disagi pratici ma per fortuna il meteo ci ha assistiti!). Ma questo è stato anche un aspetto che ci ha unito nel portare avanti la storia, per entrare nelle relazioni: eravamo un cast eterogeneo e tutti hanno donato tantissimo, c'è stata molta armonia anche grazie ad Anna, con lei c'era un bellissimo dialogo, di collaborazione, di scoperta...
Il sindaco che interpreto è un leader che porta sulle spalle le difficoltà e che non lascia indietro nessuno. Lo trovo molto bello, c'è un senso molto forte della comunità, fa la differenza quando credi tanto in ciò che fai.
Dalla collaborazione e dall'incontro con le culture si può ripartire, se ti esponi in prima persona è sempre meglio. Il film racconta anche la lotta contro il pregiudizio, che va scardinato.
Collaborare non è semplice, serve l'empatia anche se non è semplice, ma è necessaria. Di questo si occupa il film e lo condivido molto.
Quando sono avvenute le riprese?
Abbiamo girato un mese circa, a settembre 2025, con un po' di preparazione prima per accostarmi al personaggio, che viene da quelle zone anche se ha vissuto a lungo in Svizzera. La "bolla" che raccontiamo è qualcosa di universale.
Nonostante le difficoltà delle produzioni indipendenti, sul posto c'era la sensazione di lavorare in leggerezza, grazie ad Anna, nonostante tutto. Lei questo film lo definisce un dramedy, si passa effettivamente da momenti in cui si sorride a momenti più poetici e sospesi, ad altri ancora più oscuri, con una cifra magica sempre presente.
E' un periodo molto ricco per lei: in questo momento come sceglie i ruoli da interpretare?
Vero, questo è stato un anno molto ricco di progetti, tutti progetti in cui ho creduto e credo molto. Cerco di scegliere molto col cuore, se un personaggio o una storia mi emoziona, se si parla di tematiche che sento, che mi riguardano e che riverberano in me, o di cui penso sia importante parlare adesso, qui, ora, nel presente, mi lascio coinvolgere.
Questo film è così, ce ne sono altri di cui parleremo quando usciranno: "La bolla delle acque matte" è un film sincero, onesto, che mi commuove. Sento importante la tematica di cui si parla ed è prezioso che si svolga proprio lì, in un luogo di difficoltà, in cui c'è più bisogno.
08/05/2026, 15:00
Carlo Griseri