HIP HOP CINEFEST 6 - Una mostra fotografica dedicata al
movimento hip hop sardo e nazionale di Roberto Pili
Il 15 e 16 maggio 2026, negli spazi del Fusolab di Roma, in via della Bella Villa, il fotografo e filmmaker sardo
Roberto Pili sarà protagonista della sesta edizione dell’
Hip Hop Cinefest con una mostra fotografica dedicata al movimento hip hop sardo e nazionale.
Un’esposizione intensa e viscerale che racconta dall’interno la cultura hip hop attraverso uno stile fotografico riconoscibile e radicale: grandangolari spinti, immersione totale nella scena, ricerca del vero e dell’autenticità. Gli scatti di Pili non osservano il soggetto da lontano, ma entrano dentro il momento, restituendo tutta l’energia, la tensione e l’umanità della cultura urban contemporanea.
La mostra raccoglie immagini di alcuni tra i più importanti esponenti della scena hip hop italiana, tra cui Kaos One, Danno dei Colle Der Fomento, Dj Ice One, Dj Gruff, Militant A, insieme a fotografie che documentano il fermento della scena sarda, raccontata con uno sguardo diretto, crudo e profondamente umano.
Roberto Pili sarà l’unico artista sardo presente con una mostra fotografica all’interno del festival, confermando il legame sempre più forte tra la Sardegna e i linguaggi internazionali della cultura hip hop.
L’
Hip Hop Cinefest rappresenta oggi uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale dedicati al cinema underground e alla cultura hip hop, punto di incontro tra registi, fotografi, artisti, breaker, writer e musicisti provenienti da tutto il mondo.
La partecipazione di Pili arriva dopo il riconoscimento ottenuto nella scorsa edizione del festival, dove il suo docufilm “
Profondo Nero” ha conquistato il premio come Miglior Documentario Short. Il lavoro racconta il rapporto tra arte e salute mentale attraverso la figura dell’artista Davide Lai, in arte Nero, esplorando il confine tra espressione artistica, fragilità e identità personale.
Con questa nuova esposizione, Roberto Pili continua il suo percorso di documentazione della cultura urbana contemporanea, trasformando la fotografia in testimonianza viva, ravvicinata e senza filtri.
11/05/2026, 09:37