A PRANZO LA DOMENICA - Una commedia agrodolce
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A Pranzo la Domenica"…tra i parenti serpenti. E’ quello che succede alla povera Adele/Adelina, donna semplice e accomodante che per buona parte della sua vita (sacrificandola pure) si è dedicata alla cura dell’anziana madre, nell’indifferenza di fratelli e cognate. Quando l’anziana madre passerà a miglio vita, ecco affiorare una lunga serie di rancori e piccole vendette. Ma Adelina è un’anima pura, costretta a prendere atto del poco rispetto di chi la circonda. E la storia del cinema è piena di cene, pranzi e incontri in cui le feroci dinamiche familiari sono sempre pronte ad esplodere. “
A Pranzo la Domenica” è una gradevolissima commedia agrodolce diretta con piglio sicuro da
Mariella Sellitti che ne ha scritto anche la sceneggiatura. Il merito della riuscita del film va soprattutto all’attrice protagonista, una sempre brava
Lorenza Indovina, che nel corso della sua lunga carriera ha spaziato con disinvoltura dal genere comico commerciale con i film di Antonio Albanese e di Fausto Brizzi, al cinema d’autore a firma Francesco Rosi (“La Tregua”) e Alex Infascelli (un ottimo “Almost Blue”) comprese esperienza internazionali a fianco di Sean Penn e Kristine Scott Thomas (“Una Notte per Decidere”).
Man mano che storia della povera Adele/Adelina va avanti, riaffiorerà il cinismo del fratelli coltelli. Presa coscienza della propria condizione di indigenza e di debolezza, la protagonista del film inizierà un processo di gradevole e inaspettata “emancipazione” fino a rivendicare una serie di “diritti” sommersi”. E con la complicità di un filo di trucco ritroverà persino la propria femminilità. “Tutto è destinato a finire. Tutto è destinato a cambiare. Un po' banale vero ?” dice Adele/Adelina ad uno dei due fratelli. “Tutto cambia perché nulla cambi. Chi lo diceva ? Pirandello ? No…Tomasi di Lampedusa nel Gattopardo” risponderà appunto il fratello ingrato. Ma la storia della protagonista, dopo ben diciotto anni di oblio nel ruolo di badante, cambierà eccome, fino a fare della stessa Adele/Adelina, una donna matura e cosciente delle proprie possibilità. Tutte queste trasformazioni sono ben impresse nel volto della brava Indovina. Con quel volto a volte tragico, a volte comico e all’occorrenza tragicomico. Intorno a lei altri bravi attori da segnalare come l’odiosa zia interpretata da
Patrizia Loreti (ex dell’indimenticabile gruppo comico "La Zavorra”),
Fabrizia Sacchi (talento sottovalutato) e
Cesare Bocci. Tra le tante brutte commedie italiane che arrivano sugli schermi, eccone una davvero riuscita che forse (purtroppo) fa fatica a trovare una adeguata distribuzione. Un vero peccato.
14/05/2026, 08:03
Federico Berti