SICILIA QUEER FILMFEST 16 - A Palermo dal 25 al 31 maggio
Sweet sixteen. Sedici anni di
Sicilia Queer Filmfest, che dal 25 al 31 maggio 2026 torna a Palermo con oltre 80 film in programma per raccontare la necessità di offrire una proposta cinematografica urgente, irriverente, non consensuale e rispondere all’esigenza di dare spazio e voce ai giovani talenti del cinema queer italiano contemporaneo con la seconda edizione del progetto UNDER QUEER, in programma il 23 e 24 maggio. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno presso il Cinema De Seta e gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa.
Under Queer – realizzato con il sostegno di SIAE e del MIC nell’ambito del programma “Per Chi Crea” – mostrerà i lavori di Bianca Arnold, Matteo Giampetruzzi, Valentina Pietrarca e Lorenzo Tardella, e offrirà momenti di dialogo tra registi, professionisti del settore e pubblico, come l’incontro con Nicole e Valentina Bertani, cui seguirà la proiezione de "
Le bambin"e (sabato 23, ore 21.00 - Cinema De Seta).
E a sottolineare l’interesse nei confronti della multidisciplinarietà delle arti e l’importanza del dialogo con le diverse realtà culturali cittadine, il
SQFF presenta in collaborazione con l’Instituto Cervantes Palermo e con il Verein Düsseldorf-Palermo il progetto “
Santabarbara”, che si soffermerà sulla pratica artistica della spagnola
Blanca Matías Fernandez e si svilupperà in due momenti: la performance Carrying fissata per domenica 17 maggio nel centro storico della città (pensata come tributo all’artista andaluso Pepe Espaliú); e la personale della stessa Matías, che si terrà a partire sempre dal 17 maggio, e proseguirà fino a sabato 13 giugno presso lo spazio della Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.
L’inizio ufficiale del festival è affidato, domenica 25 maggio alle ore 20.30 al Cinema De Seta, all’anteprima nazionale di "
Teenage Sex and Death at Camp Miasma" di Jane Schoenbrun, che arriva a Palermo subito dopo il passaggio a Cannes quale film di apertura della sezione “Un Certain Regard”. Tra le attrici di questa attesissima commedia horror, interpretata da Hannah Einbinder e Gillian Anderson (X-Files, Sex Education, The Crown), anche Avalon Fast e Louise Weard, protagoniste dell’edizione 2026 del festival, che saranno in sala per presentare il film.
Sono 13 (6 in anteprima nazionale) i titoli della sezione competitiva
Nuove Visioni del
SQFF che per la prima volta presenta film di tutti i formati (4 cortometraggi, 1 mediometraggio e 8 lungometraggi): opere provenienti da Italia, Messico, Thailandia, Portogallo, Spagna, Francia, Canada, Stati Uniti e Germania, che sfidano il linguaggio cinematografico commistionando generi (horror, commedia adolescenziale, dramma) e propongono una panoramica inaspettata e sorprendente sulle potenzialità del cinema come testimonianza, militanza e amplificazione dei sensi. I film sono in gara per il premio di €2500 consegnato dalla Giuria Internazionale composta dalla regista austriaca Ruth Beckermann, dalla regista italiana Valentina Bertani, dal regista e storico del cinema filippino Nick Deocampo, dal critico e programmer tedesco Jan Künemund e dal critico e programmer russo Boris Nelepo; e per il premio Circuito Festival di €500, sostenuto da KEPALLE, realtà del territorio attenta alle tematiche di genere e partner del festival nel promuovere la diffusione del cinema indipendente. La giuria composta dalla co-direttrice artistica dell’InLaguna Film Festival Giulia Briccardi, dalla programmer cubana Orisel Castro, e dal critico e programmer per Filmmaker Festival Matteo Marelli segnalerà un titolo meritevole di maggiore circuitazione in sala. A cui si aggiunge la Giuria del Coordinamento Palermo Pride che si occuperà di assegnare un premio al miglior cortometraggio del festival tra tutte le sezioni (competitive e non).
La sezione
Presenze prevede la prima retrospettiva europea dedicata alla regista canadese
Louise Weard, autrice di "
Castration Movie Anthology" - epico progetto che sarà mostrato per la prima volta in Italia e in toto, compreso l’ultimissimo capitolo "
Castration Movie Anthology III". "
Junior Ghosts - Premorphic Drift"; a "
Fragmentary Passage", opera fondamentale per il cinema queer contemporaneo. Il pubblico del festival potrà inoltre avvicinarsi al lavoro della regista anche attraverso alcuni suoi cortometraggi e momenti di approfondimento e dialogo che troveranno spazio nella "Castration Area" allestita presso il circolo Arci Tavola Tonda dei Cantieri Culturali alla Zisa. E ancora gli eventi dedicati a
Louise Weard vedranno la proiezione di "
The Serpent’s Skin" di Alice Maio Mackay, teen horror australiano da lei prodotto, e il coinvolgimento dell’attrice e regista "
Avalon Fast "(in concorso al SQFF 2026 con il film CAMP).
Il
Premio Nino Gennaro viene consegnato al celebre regista canadese creatore del movimentoqueercorenegli anni Novanta,
Bruce LaBruce. Regista, fotografo e artista, tra le figure più radicali e rivoluzionarie del panorama queer contemporaneo. Fin dagli esordi, il suo lavoro si distingue per una tensione costante verso l’anti-establishment: un rifiuto netto delle norme sociali, estetiche e morali dominanti, che si traduce in un cinema volutamente irriverente, destabilizzante e refrattario a ogni forma di assimilazione. In onore del regista, presente a Palermo per tutta la settimana del SQFF e protagonista anche del closing party, verranno proiettati il suo primo lungometraggio, No Skin Off My Ass (1991), e uno dei suoi lavori più celebri, The Raspberry Reich (2004), alla presenza della protagonista Susanne Sachsse. Dopo la tappa palermitana,
Bruce LaBruce sarà protagonista di un tour italiano realizzato in collaborazione con alcune delle principali istituzioni culturali e cinematografiche del Paese, che tra fine maggio e la prima decade di giugno toccherà Roma, Milano e Torino per una serie di proiezioni e incontri organizzati dal Sicilia Queer insieme alla Fondazione Cinema America, alla Fondazione Prada e al Museo Nazionale del Cinema di Torino.
La sezione
Retrovie Italiane, focalizzata sul rapporto tra cinema e teatro, rende omaggio a
Carlo Cecchi e ad
Enzo Moscato con la proiezione di recuperi di film rari ed eccezionali come "
Shakespeare a Palermo" (1998) di Francesca Comencini, che domenica 24 maggio (ore 20.30 - Cinema De Seta) sarà introdotto dalla regista e dell’interprete Iaia Forte, e da quella (in copia restaurata da Cineteca di Bologna) di "
Rasoi" (1993) di Mario Martone, che lunedì 25 maggio (ore 18.30 - Cinema De Seta) sarà introdotto in video dal regista.
Cinque diversi programmi curatoriali tracciano il percorso di
Panorama Queer, sezione non competitiva con film che vanno dal passato del cinema sperimentale lesbico dei paesi anglofoni fino all’esplorazione contemporanea del rapporto fra queernesse Internet; e poi opere che riflettono sul cinema queer notturno, sul rapporto fra desiderio e messa in scena, e sulla situazione in Iran, Libano e Palestina. Oltre ad una serie di lungometraggi e cortometraggi inediti ("
Un jeune homme de bonne famille" di Sébastien Lifshitz, "
Un hombre libre" di Laura Hojman, "
Le feste senza fine" di Mauro Santini, "
Emergency Exit" di Lluís Miñarro)
La sezione
Eterotopie si concentra sulle Filippine con un programma curato dallo storico del cinema
Nick Deocampo. Una carrellata di sguardi sulla queerness nell’arcipelago filippino dagli anni Ottanta fino al contemporaneo, attraverso titoli come "
Revolutions Happen Like Refrains in a Song" (1987), diretto dallo stesso Deocampo, fino all’esaltante "
Q.I.A." (2025) di Allen A. Prodigalidad. Deocampo inoltre presenterà il suo ultimo saggio "
Une traversée du cinéma philippin: entre répression et subversion", e introdurrà "
Insiang" (1976) e "
Macho Dancer" (1988), lavori del regista filippino Lino Brocka, al centro della sezione sui classici della storia del cinema,
Carte Postale à Serge Daney.
Immancabile la sezione
Letterature Queer nella quale si segnala, tra gli altri, la lettura di "
Blue" di Derek Jarman a cura dell’attore e performer Ernesto Tomasini insieme a Fabrizio Modonese Palumbo prevista per martedì 26 maggio (ore 18.00 – Institut français ), l’incontro su "
Amleto va alla Kalsa" di Matteo Bavera mercoledì 27 maggio (ore 18.00 - Institut français) e un laboratorio dal titolo Lost in Transition a cura della studiosa e programmer del festival Eleonora Santamaria (sabato 30 maggio ore 11).
A chiudere l’edizione 2026 del
Sicilia Queer filmfest (il cui trailer è realizzato quest’anno dalla regista francese Claire Simon) sarà, dopo la cerimonia di proiezione, il closing party
THE SOUND OF TRANSGRESSION, con dj set sarà a cura di DJ Sleepy e del regista Bruce LaBruce, in calendario domenica 31 maggio (dalle ore 22.30 - SPAZIO OPEN), a ingresso libero.
11/05/2026, 11:23