Note sulla scenografia di "Non è un paese per single"
La nostra storia è immersa nell’armoniosa atmosfera toscana, quella dei borghi medievali e del morbido susseguirsi di colline, dove il sole del tramonto si fa spazio tra le fronde degli ulivi argentati. Le stradine acciottolate e i vicoli creano un labirinto denso che porta in una piazzetta vivace, cuore del paese dove botteghe caratteristiche danno vita ad un’atmosfera d’altri tempi. La residenza padronale ha il sapore delle cose antiche e immobili, con il calore decadente ma affascinante di fasti passati. L’azienda agricola rispecchia la bellezza senza tempo della Toscana, calda e accogliente, viva e rispettosa delle meraviglie che la natura offre e che la storia ci ha lasciato. Il casale dei protagonisti ha il centro della vita nella cucina, fulcro pulsante delle attività della casa così come è sempre stato nelle residenze rurali, con i suoi cibi buoni e naturali, il pane “sciocco”, l’olio appena franto, le conserve fatte in casa, frutto dell'operosità delle nostre protagoniste. Il camino sempre acceso. Un’esperienza immersiva in un mondo diverso, armonioso, lontano dagli schiamazzi del traffico cittadino e dai rumori frenetici e molesti di una vita quotidiana che per fortuna ancora non gli appartiene, ma che invece è propria di Michele e Carlo, appena arrivati da una Milano caotica e frenetica. Un binomio antitetico, tra città e campagna, che enfatizza anche visivamente le iniziali differenze, per stile di vita e mondo di appartenenza, dei due protagonisti, destinati però a incontrarsi, tra compromessi e nuove consapevolezze.
Giulia Parigi – Set Decorator
12/05/2026, 09:09