HISTORY, ITALIAN STYLE - Al Film at Lincoln Center di
New York un viaggio in 29 film attraverso la nascita
dell’Italia moderna e il grande cinema italiano
Dal 4 al 25 giugno 2026 il Film at Lincoln Center di New York ospiterà “
History, Italian Style”, la grande rassegna promossa da Cinecittà in collaborazione con Film at Lincoln Center dedicata alla storia italiana raccontata attraverso il cinema.
Il programma riunisce 29 film che attraversano alcuni dei momenti centrali della storia nazionale - dal Risorgimento all’ascesa del fascismo, fino alla Seconda guerra mondiale - attraverso lo sguardo di alcuni dei più importanti autori del cinema italiano: Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Vittorio De Sica, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Paolo e Vittorio Taviani, insieme a registi contemporanei come, tra gli altri, Marco Bellocchio, Alice Rohrwacher e Pietro Marcello. La rassegna celebra inoltre alcune delle più grandi icone del cinema italiano e internazionale, con interpreti come Claudia Cardinale, Robert De Niro, Alain Delon, Anna Magnani, Sophia Loren e Marcello Mastroianni fino ai protagonisti del cinema contemporaneo come Luca Marinelli e Alba Rohrwacher.
Ad aprire la rassegna sarà "
Novecento" di Bernardo Bertolucci, monumentale affresco epico e politico del Novecento italiano, che quest’anno celebra il 50° anniversario dalla sua uscita.
Fondamentale nella rassegna è anche il lavoro di restauro realizzato da Cinecittà, che preserva e restituisce nuova vita a tre capolavori imprescindibili del cinema italiano: Novecento di Bernardo Bertolucci; San Michele aveva un gallo di Paolo e Vittorio Taviani e Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica.
Sviluppata in collaborazione con il curatore, studioso di cinema e docente Emiliano Morreale e con la consulenza del regista Pietro Marcello, la rassegna esplora il modo in cui il cinema italiano ha raccontato, interpretato e continuamente riletto la storia nazionale per interrogarsi sull’identità del Paese e sulle sue trasformazioni politiche, sociali e culturali.
In occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana, il progetto assume un significato particolare anche alla luce delle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la recente cerimonia dei David di Donatello, quando ha ricordato come “il cinema italiano ha fatto la Repubblica”. Una riflessione che sottolinea il ruolo centrale del cinema nella crescita democratica, civile e culturale dell’Italia e la sua influenza internazionale nella costruzione dell’immaginario contemporaneo del Paese.
Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, dichiara: “
Come ci ha di recente ricordato il Presidente Mattarella, il cinema ha camminato con la Repubblica, accompagnando la crescita dell'Italia. Il cinema italiano è stato davvero un pilastro, un elemento costituente della nostra democrazia e progresso sociale. Ma di più: i film che il pubblico di New York vedrà o rivedrà in questa eccezionale rassegna, hanno fatto la storia del cinema non italiano, ma mondiale. Roma città aperta, Senso, Il Gattopardo, Novecento, Amarcord... sono film che hanno costruito il lessico emotivo della settima arte, e hanno forgiato lo stile e l'etica di decine di registi. Sul solco di questi capolavori, nuove generazioni di autori hanno proseguito una propria strada, tutta da scoprire. Il cinema italiano e quello americano sono fratelli di sangue, si sono scambiati nei decenni idee, visioni, linfa. Come presidente di Cinecittà sono orgoglioso di questo grandioso evento, che organizziamo e dove portiamo anche dei restauri dei nostri laboratori, e forniamo copie della nostra immensa cineteca. Soprattutto, riportiamo il cinema italiano al Lincoln Center, e a casa. Perché gli Stati Uniti sono uno dei luoghi che più hanno saputo scoprire e prendere dal nostro cinema, e restituirgli. Per tre settimane New York è nostra, e il cinema italiano e Cinecittà sono di New York”.
Florence Almozini, Vice President of Programming di Film at Lincoln Center, dichiara: “
Siamo entusiasti di presentare History, Italian Style, la nostra più recente collaborazione con il partner storico Cinecittà. Una rassegna profonda e affascinante che racconta la ricchezza della storia cinematografica italiana e l’evoluzione sociale, politica e culturale del Paese dalla sua unificazione fino alla Seconda guerra mondiale, attraverso lo sguardo di alcuni dei più grandi registi italiani. Il programma include restauri, copie rare e nuovi restauri in 4K e conferma il valore del rapporto tra Film at Lincoln Center e Cinecittà nella promozione internazionale del cinema italiano.”
Emiliano Morreale dichiara: “
L’Italia è un Paese dalla storia antica ma una nazione relativamente giovane. Riflettere sul passato italiano ha significato, per il nostro cinema, interrogarsi continuamente sulle radici del presente. Dal neorealismo in poi, il cinema italiano è stato capace non solo di raccontare la contemporaneità, ma anche di guardare criticamente alla storia nazionale: il Risorgimento come rivoluzione incompiuta, la Prima guerra mondiale come anticipazione delle tensioni autoritarie che avrebbero condotto al fascismo, il fascismo stesso come elemento profondamente intrecciato alla storia del Paese. A partire dagli anni Sessanta, registi come Visconti, Bertolucci, Paolo e Vittorio Taviani, Rossellini o Bellocchio hanno trasformato il cinema storico in uno strumento di riflessione politica e culturale, mentre autori contemporanei come Alice Rohrwacher e Pietro Marcello continuano oggi a confrontarsi con il passato italiano attraverso nuove forme narrative e visive. Questa rassegna vuole mostrare come il cinema italiano abbia saputo trasformare la storia nazionale in immagini universali, capaci di parlare ancora oggi al pubblico internazionale.”
Ad accompagnare la rassegna, venerdì 5 giugno il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York Claudio Pagliara ospiterà, nella sede di Park Avenue e in collaborazione con Cinecittà, un panel di approfondimento dedicato a “
History, Italian Style”, con la partecipazione di ospiti illustri legati alla manifestazione, incentrato sul ruolo centrale del cinema italiano nella costruzione dell’identità culturale del Paese e nella diffusione internazionale del patrimonio cinematografico nazionale.
FILM: “HISTORY, ITALIAN STYLE”
RISORGIMENTO
Allonsanfàn (Paolo e Vittorio Taviani)
San Michele aveva un gallo (Paolo e Vittorio Taviani)
Senso (Luchino Visconti)
Il Gattopardo (Luchino Visconti)
Ferdinando I re di Napoli (Gianni Franciolini)
Bronte: cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (Florestano Vancini)
La pattuglia sperduta (Piero Nelli)
L’Abbaglio (Roberto Andò)
BELLE ÉPOQUE: DALLA FINE DELL’OTTOCENTO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Amori di mezzo secolo (film collettivo)
I compagni (Mario Monicelli)
Uomini contro (Francesco Rosi)
Policarpo, ufficiale di scrittura (Mario Soldati)
Gli innamorati (Mauro Bolognini)
Capri-Revolution (Mario Martone)
Martin Eden (Pietro Marcello)
Piccolo corpo (Laura Samani)
Testa o croce? (Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis)
L’ALBA DELL’ERA MUSSOLINIANA
Novecento (Bernardo Bertolucci) - FILM DI APERTURA
Il giardino dei Finzi Contini (Vittorio De Sica)
Il conformista (Bernardo Bertolucci)
Amarcord (Federico Fellini)
Vincere (Marco Bellocchio)
La ciociara (Vittorio De Sica)
Roma città aperta (Roberto Rossellini)
Una giornata particolare (Ettore Scola)
Film d’amore e d’anarchia (Lina Wertmüller)
Il brigante (Renato Castellani)
Vermiglio (Maura Delpero)
EPILOGO
Lazzaro felice (Alice Rohrwacher)
14/05/2026, 19:51