SALONE DEL LIBRO 38 - Presentata la ricerca "Dallo
schermo alla pagina: l’effetto dell’audiovisivo
sull'editoria e i lettori italiani"
Le serie e i film rappresentano un potente motore di crescita per il mercato editoriale, con
Netflix in prima linea come driver di scoperta, engagement e attivazione della lettura. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da NIQ per Netflix dal titolo “
Dallo schermo alla pagina: l’effetto dell’audiovisivo sull’editoria e i lettori italiani”, che analizza per la prima volta in modo integrato – attraverso un approccio quantitativo – l’impatto delle produzioni audiovisive, non solo sulle vendite dei libri, ma anche sui comportamenti e sulle dinamiche di fruizione dei lettori, evidenziando il ruolo sempre più centrale dei contenuti audiovisivi nello sviluppo dell’intero ecosistema editoriale in Italia. Lo studio è stato presentato durante il Salone Internazionale del Libro a Torino, durante un panel organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE).
L’analisi quantitativa, condotta su 187 tra serie e film distribuiti via TV e servizi streaming tra il 2022 e il 2025 e sui relativi 2.403 titoli editoriali associati, evidenzia un impatto immediato e significativo sulle vendite dei libri. Nelle prime quattro settimane di lancio del titolo audiovisivo, si registra un incremento medio di quasi il 200% delle vendite del relativo libro (+197% per l’esattezza), che si mantiene elevato anche nelle settimane successive (+120% nelle prime 16 settimane e +64% nel periodo esteso di 44 settimane). L’effetto si sviluppa lungo tutte le fasi di uscita della serie o del film – dal pre-lancio alla coda post-uscita – dimostrando la capacità delle produzioni audiovisive di generare picchi, ma anche di sostenere l’interesse nel tempo. L’impatto è particolarmente evidente sui titoli “di nicchia”, che possono superare il 600% di crescita, a dimostrazione della capacità dello schermo di far scoprire opere letterarie meno conosciute. Dal punto di vista dei generi, la narrativa romance guida la crescita (+829%), seguita da narrativa moderna (+405%), fantasy e fantascienza (+169%) e thriller/gialli (+133%), confermando come l’audiovisivo agisca da moltiplicatore di visibilità e vendite per generi differenti.
Un elemento chiave riguarda il ruolo del catalogo editoriale: nelle prime settimane, i libri già pubblicati contribuiscono alla crescita complessiva delle vendite per circa l’87% del totale. Questo dato evidenzia come le produzioni audiovisive non spingano solo le novità, ma siano soprattutto capaci di riattivare l’interesse e valorizzare il patrimonio editoriale esistente.
Osservando casi specifici, individuati tra serie e film Netflix, emergono diverse dinamiche di valorizzazione del patrimonio editoriale. “Il Gattopardo” rappresenta un caso di riscoperta di un grande classico, in cui la combinazione tra comunicazione, qualità della produzione audiovisiva e passaparola genera un forte aumento dell’interesse per il romanzo (edito da Feltrinelli Editore) già prima dell’uscita - fino a +602% - e un picco molto elevato nelle settimane successive - oltre +1.180% nella settimana successiva al lancio della serie -, mantenendo poi livelli di vendita stabilmente superiori alla baseline anche nei mesi successivi. “Niente di nuovo sul fronte occidentale” mostra invece la capacità dell’adattamento audiovisivo di riportare un’opera letteraria al centro del dibattito culturale contemporaneo: con l’uscita del film, si osserva un aumento delle vendite del romanzo (edito da Neri Pozza) con un incremento fino a circa +271% nel picco - registrato nella settimana successiva al lancio del film -, mentre l’attualità dei temi e il riconoscimento internazionale contribuiscono a sostenere l’interesse nel tempo, con valori che restano sopra la baseline anche nei mesi successivi. Infine, “Bridgerton” si configura come un esempio emblematico di costruzione progressiva di valore attraverso la serialità. Nell’arco di oltre cinque anni, le diverse stagioni della serie si sono succedute con ruoli differenti ma complementari: inizialmente hanno contribuito a trasformare la saga letteraria (edita da Mondadori) in un best seller editoriale, generando uplift esplosivi; successivamente hanno svolto una funzione di sostegno e rigenerazione della domanda, consolidando livelli di vendita decine di volte superiori rispetto al periodo pre‑serie. Le nuove stagioni, quindi, non si sono limitate a generare picchi temporanei di vendita, ma hanno ampliato e rafforzato nel tempo una base di lettori sempre più estesa, contribuendo alla trasformazione di “Bridgerton” in un vero evergreen editoriale.
All’interno di questo scenario, tra i servizi streaming, Netflix si distingue come driver di discovery editoriale, evidenziando livelli di uplift nelle vendite di libri da cui sono tratti i suoi adattamenti audiovisivi superiori rispetto alla media dei servizi streaming sia nella fase di lancio del titolo sia nei periodi successivi.
Accanto ai risultati di vendita, dal punto di vista del consumatore, l'analisi - condotta su un campione di 1.500 individui, rappresentativo della popolazione di lettori e acquirenti di libri in Italia - evidenzia un impatto profondo sui comportamenti dei lettori. Oggi il percorso di scoperta dei libri si articola su più canali, con i contenuti audiovisivi che assumono un ruolo sempre più centrale nell’attivare interesse e orientare le scelte. Le serie e i film si confermano infatti come la seconda fonte di scoperta dei libri (29%), subito dopo le librerie e le vetrine fisiche (38%) e seguite dal passaparola (23%), evidenziando il peso crescente dell’audiovisivo nel determinare le scelte di lettura.
Le motivazioni alla base di questi comportamenti sono fortemente legate alla dimensione narrativa: il 68% dei lettori legge per scoprire le differenze tra libro e adattamento audiovisivo, mentre una quota analoga cerca un maggiore approfondimento di personaggi e trama o desidera prolungare l’esperienza vissuta attraverso la serie o il film. Questo dimostra la complementarità tra lettura ed esperienza audiovisiva, che diventano l’una l’estensione naturale dell’altra.
Le serie e i film si confermano inoltre come potente driver di attivazione concreta dei lettori: il 66% degli intervistati dichiara di aver acquistato il libro da cui è tratto il contenuto audiovisivo almeno una volta, evidenziando una forte capacità di conversione in acquisto. Allo stesso tempo, il 51% auspica una maggiore offerta di contenuti audiovisivi tratti da opere editoriali, dimostrando un potenziale di crescita ancora ampio per questo ecosistema.
“Le storie sono al cuore della nostra strategia editoriale: portiamo sullo schermo film e serie capaci di coinvolgere e appassionare il pubblico. I libri sono da sempre una delle fonti più ricche per la nostra produzione cinematografica e seriale. Per questo abbiamo scelto di analizzare con rigore un rapporto spesso vissuto in modo intuitivo: quello tra pagina scritta e audiovisivo. La ricerca mostra con chiarezza che il dialogo tra editoria e audiovisivo, attraverso gli adattamenti, amplia la visibilità dei titoli e degli autori e permette loro di raggiungere nuovi pubblici. Racconto scritto e racconto per immagini si rafforzano a vicenda, creando una complementarità virtuosa e accompagnando il pubblico in un'esperienza narrativa che continua oltre la lettura e la visione. In questo contesto, Netflix si conferma come uno dei principali motori di scoperta e valorizzazione editoriale nel settore audiovisivo.” ha dichiarato Tinny Andreatta, Vice Presidente per i contenuti italiani di Netflix.
“I risultati della ricerca confermano in modo chiaro la forte complementarietà tra libri e audiovisivo, una sinergia già nota al settore, ma che qui emerge con un’intensità sorprendente. Ciò che colpisce non è solo l’effetto immediato, ma la continuità dell’impatto nel tempo e l’ampiezza dei comportamenti attivati: dall’acquisto alla riscoperta di libri già posseduti, dalla lettura di altri titoli dello stesso autore fino all’esplorazione di generi affini. La ricerca mostra come lo schermo non sostituisca il libro, ma ne amplifichi il valore culturale e commerciale, trasformandosi in un potente motore di scoperta e valorizzazione, rafforzando l’esperienza narrativa e aprendo opportunità strategiche concrete per l’intera filiera editoriale.” ha affermato Vincenzo Mastrofilippo, Customer Success Leader Book di NIQ.
“L’editoria libraria, come fabbrica di storie, si pone al centro della produzione culturale e questa ricerca mostra bene come l’audiovisivo sia uno strumento importante per valorizzare al meglio il catalogo degli editori, arrivando a moltiplicare, triplicare in alcuni casi, le vendite dei titoli coinvolti. Come Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori avevamo realizzato in passato ricerche su singoli titoli e singoli casi editoriali e ci era chiaro quanto fossero importanti le sinergie tra film, serie tv e libro: la ricerca commissionata da Netflix mostra bene come questo effetto di reciproco potenziamento sia oramai sistematico” ha concluso Giovanni Peresson, Responsabile Ufficio Studi di AIE.
15/05/2026, 16:43