ARTE SCIOPERO - Esce il documentario
di Luca Immesi su Galeazzo Nardini
Esce al cinema
Arte Sciopero, il documentario diretto da Luca Immesi, scritto e prodotto insieme a Hélène Nardini, che porta lo spettatore nel cuore di una delle performance artistiche più lungimiranti e radicali della storia dell’arte contemporanea: lo Sciopero dell’Arte di Galeazzo Nardini.
Un gesto di protesta e di vita, durato 40 anni, che ha trasformato una parola in un mantra quotidiano, in un’opera d’arte totale e in una testimonianza di resistenza contro lo sfruttamento degli artisti e la censura. Il documentario debutta in sala a Roma con tre giorni di proiezioni e performance al Nuovo Cinema Aquila, il 18, 19 e 20 maggio 2026, alle ore 21:00. In tutte e tre le serate saranno presenti l’attrice Hélène Nardini e il regista Luca Immesi. Nella serata del 18 maggio, dopo la proiezione, si terrà un talk con il curatore Cesare Biasini Selvaggi e, in collegamento video, con il curatore Valentino Catricalà, dal titolo “Il senso dello Sciopero nell’arte contemporanea”. Il 19 e il 20 maggio, a seguire la proiezione, andrà in scena un'azione performativa ispirata a Il mondo è un'opera d'arte in divenire, performance di Galeazzo Nardini presentata in anteprima nel 1974 alla mostra Contemporanea, a cura di Achille Bonito Oliva, a Roma.
La performance del 20 maggio prevede l'accompagnamento musicale al sax di Andrés Arce Maldonado.
Già vincitore come miglior documentario italiano del RIFF Rome Independent Film Festival 2025, selezionato ad Italians Doc It Better al MIA Mercato Internazionale Audiovisivo 2024, il film ripercorre attraverso materiali d’archivio inediti (fotografie, filmati Super 8, video) e interviste esclusive la vita e le scelte controverse di Galeazzo, esplorando come lo Sciopero abbia influenzato ogni aspetto della sua esistenza. Hélène Nardini, figlia dell’artista e custode della sua eredità, conduce lo spettatore in un viaggio intimo e universale, svelando il legame indissolubile tra arte e vita. Tra le voci che arricchiscono il racconto figurano: Pier Luigi Tazzi (curatore e critico d’arte), Achille Bonito Oliva (curatore e critico d’arte), Valentino Catricalà (curatore e critico d’arte), Gian Luca Farinelli (Direttore della Cineteca di Bologna), Ben Vautier e Giuseppe Chiari (artisti Fluxus).
Il percorso di iniziative dedicato alla riscoperta dell’artista, oltre al film documentario, procede su più versanti: la mostra Galeazzo Nardini. Arte Sciopero, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, prodotta da Contemplazioni, promossa dal Comune di Montecatini Terme in collaborazione con l’archivio Galeazzo Nardini, inaugurata il 21 marzo, visitabile alla Galleria Civica MO.C.A. di Montecatini Terme fino al 7 giugno 2026 e la monografia a lui dedicata, di prossima uscita, edita da Silvana Editoriale.
La vita come opera d’arte
Galeazzo Nardini (Pescia 1938 – Massa e Cozzile 2016), figura eclettica e originale dell’arte contemporanea, ha attraversato gli anni ’70 e oltre partecipando attivamente al panorama artistico internazionale, coltivando legami di amicizia con artisti come Ben Vautier e Giuseppe Chiari. Nel 1973, fu il primo artista al mondo ad auto-esporre una propria opera al Museo del Louvre, un gesto replicato decenni dopo da Banksy.
Tuttavia, nel 1976, schierandosi contro lo sfruttamento degli artisti e la censura, Galeazzo dà vita all’innovativa idea di "Arte Sciopero": chiude la sua galleria-studio "M3 151 Spazio Alternative 2" a Montecatini Terme, rinuncia alla vendita delle sue opere, ma continua a produrne centinaia, compiendo, scrivendo, dipingendo e disegnando un unico soggetto: la parola "SCIOPERO". Su ogni possibile superficie, dalle tele ai cartoni, dai giornali ai tovaglioli, fino ai rotoli di carta velina.
15/05/2026, 16:46