UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST 5 - UnArchive Expanded:
"Requiem" di Jonas Mekas e "(Re)Constructing
the Domestic" di Estibaliz Sádaba Murguía
Tra le sezioni più immersive e site-specific di
UnArchive Found Footage Fest, torna
UnArchive // Expanded, il programma dedicato alle forme di cinema espanso e alle installazioni che ridefiniscono il rapporto tra immagini, spazio e spettatore.
Nel suggestivo scenario di Vicolo Moroni, tra la Chiesa di Santa Dorotea e Casa Borelli, il festival propone due opere che attraversano memoria, archivio e corpo, aprendo un dialogo tra linguaggi cinematografici, arti visive e dimensione performativa.
Sabato 30 maggio 2026 alle ore 19:30 presso la Chiesa di Santa Dorotea sarà presentato "
Requiem" di Jonas Mekas, figura centrale del cinema d’avanguardia internazionale. Ispirata al Requiem di Giuseppe Verdi e realizzata nel 2019 poco prima della scomparsa del regista, l’opera è una meditazione poetica sulla morte, la memoria e la transitorietà dell’esistenza. Attraverso il suo linguaggio diaristico e sperimentale, Mekas costruisce un intenso flusso di immagini che intreccia perdita, spiritualità e celebrazione della vita, consegnando al pubblico uno degli ultimi e più intimi lavori della sua ricerca artistica.
La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione del volume Scrapbook degli anni ’60. Scritti 1954-2010 di Jonas Mekas, tradotto da Tiziana Lo Porto e Giuseppe Lucchesini e introdotto da Pier Giovanni Adamo (Quodlibet, 2026). Il volume è una raccolta fondamentale per comprendere il percorso artistico e teorico di Mekas. Curato dallo stesso autore come un vero e proprio “album di ritagli”, il libro riunisce testi editi e inediti composti tra il 1954 e il 2010: pagine diaristiche, interventi critici, conversazioni, recensioni e riflessioni che restituiscono il cuore pulsante della New York underground degli anni Sessanta. Attraverso incontri e dialoghi con figure come Andy Warhol, Allen Ginsberg, Stan Brakhage, Maya Deren, Yōko Ono, Nam June Paik, Susan Sontag e Pier Paolo Pasolini, il volume ripercorre l’impegno di Mekas nella costruzione di un’idea radicale e libera di cinema e avanguardia.
L’evento è realizzato con il sostegno del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026, promosso dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.
All’evento sarà inoltre presente Sebastian Mekas, figlio del regista.
Dal 26 al 31 maggio, negli spazi di Casa Borelli, sarà invece visibile l’installazione "
(Re)Constructing the Domestic" dell’artista basca Estibaliz Sádaba Murguía. L’opera nasce dall’incontro tra filmati domestici d’archivio e azioni performative realizzate da donne all’interno dello spazio cucina, trasformando il corpo femminile in un dispositivo espressivo capace di sovvertire le rappresentazioni tradizionali del domestico.
Attraverso un collage di immagini e gesti irriverenti, l’installazione riflette sui ruoli di genere e sulle forme di segregazione ancora presenti nella società contemporanea, mettendo in tensione memoria privata e costruzione culturale dello spazio domestico. L’opera prosegue il percorso di ricerca della curatrice Caterina Borelli, che mette a disposizione del festival il suo spazio dedicandolo a installazioni d’arte contemporanea che reinterpretano materiali d’archivio attraverso modalità espositive alternative e immersive.
Con
UnArchive // Expanded, il festival amplia ancora una volta i confini del cinema d’archivio, trasformando luoghi urbani e spazi espositivi in territori di attraversamento visivo, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.
18/05/2026, 12:24