LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE - Da giovedì 21 maggio
al Cinema Azzurro Scipioni di Roma
Dopo la presentazione in anteprima assoluta come Evento Speciale alla 44esima edizione del Bellaria Film Festival e il Premio Zefiro come Miglior Attore a Fausto Russo Alesi, arriva al Cinema Azzurro Scipioni di Roma, “
La bolla delle acque matte”, lungometraggio dramedy diretto da Anna Di Francisca (La bruttina stagionata; Due uomini, quattro donne e una mucca depressa; Evelyne tra le nuvole) e interpretato da Fausto Russo Alesi, Jaele Fo, Lucia Vasini, Sidy Diop, Ida Sansone, Igor Štamulak, Kel Giordano, Elvira Cuflic Basso, Jacob Olesen e Suleman Ahmed.
Il film, distribuito da Incipit Film in collaborazione con Kio Film, sarà accompagnato da regista e cast in un tour che toccherà diverse città italiane.
Giovedì 21 maggio al Cinema Azzurro Scipioni di Roma alle 21.00, la regista, il cast e l’autore delle musiche Paolo Perna introdurranno il film con Massimo Righetti. Il film resterà in programmazione all’Azzurro Scipioni fino al 27 maggio.
Il film, che ha ottenuto il riconoscimento della qualifica di film d’essai, è stato realizzato con il sostegno del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia, MIC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027– Umbria Film Fund 2022. Prodotto da Marta Zaccaron e Fabiana Balsamo per Incipit Film, una co-produzione con la Slovenia con Igor Pediček per Casablanca (Premio Oscar nel 2002 per No man's land di Danis Tanović), Tanja Prinčič e Jure Teržan per Korektif, e Rtv Slovenia. Sceneggiato dalla regista con Laura Fischetto, il film si avvale della direzione della fotografia di Sara Purgatorio CCS, AMC, del suono di Francesco Cavalieri, del montaggio di Davide Miele, delle musiche di Paolo Perna, del casting di Sonia Broccatelli e delle scenografie di Luciano Cammerieri e Helena Calvarese e dei costumi di Susanna Ferrando.
“La bolla delle acque matte” è ambientato in un piccolo isolato borgo di montagna dell’Umbria, ferito da un terribile terremoto. Le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno: un ristorante multietnico i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio. Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con Jaele Fo, una psicologa truffatrice, il Sindaco (Fausto Russo Alesi) trova la soluzione in una cucina umbro-senegalese-pakistana. Una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era.
“Il film – sottolinea la regista - vuole essere un parallelismo tra chi ha perso tutto da migrante e chi ha perso tutto da terremotato”.
18/05/2026, 13:00